25 giugno 2012

La metà di niente

Scrivendo questo post mi viene in mente una canzone di Neffa "Io e la mia signorina" e potrei canticchiarla cambiando qualche parola .... "io e il mio kindle stiamo bene insiemeeeeeee"! ... Si stiamo proprio bene insieme e non lo immaginavo! Non si perde nulla della magia di un libro leggendo su di un supporto elettronico e poichè pesa pochissimo e, grazie al mio "porta-Kindle",  ho ritrovato la gioia di leggere ovunque ... davvero ovunque!
E l'acquisto di libri, economicamente parlando, è davvero molto conveniente.
La scorsa settimana in offerta per 1,99 € ho acquistato il libro di Catherine Dunne "La metà di niente".




Non conoscevo assolutamente l'autrice, mi sono avvicinata al libro perchè mi ha incuriosito la storia che è ambientata in Irlanda e ho sempre apprezzato ciò che viene da lì siano essi libri, film o musica.

Devo dirvi che il libro si legge benissimo, l'ho divorato in 3 giorni (grazie anche al fatto che essendo sul Kindle me lo porto dove voglio).

La storia parte da una mattina in cui il marito, dopo circa 20 anni di matrimonio, mentre Rose sta preparando come tutte le mattine la colazione per la famiglia le annuncia che la lascia, che non l'ama più, che non sa se ritornerà.
Da qui nascono pagine in cui la vita di Rose e della sua famiglia cambia radicalmente, non solo per le conseguenze emotive dell'abbandono, ma anche per quelle finaziarie. C'è anche un lavoro di flash-back di Rose, degli anni del matrimonio, di come l'abbandono le faccia capire come la sua vita sia stata modellata su quella del marito e dei figli, di come abbia accantonato sogni, aspirazioni, pensieri e la propria felicità per "dare" felicità alla famiglia e in primis al marito che ovviamente, nello svolgimento del libro, vediamo che assolutamente non meritava tale dono. C'è un finale di riscatto che non vi dirò. Non sono così cattiva! :-)

E' un libro molto molto vero, noi donne tendiamo per cultura, educazione e forse geneticamente, a annullarci o meglio a postporre i nostri bisogni a quelli delle persone cui vogliamo bene. Cosa che in realtà non è sempre positiva: se si è insoddisfatti, anche inconsciamente, non si può far felice chi ci sta attorno. Ma ovviamente questo è un ragionamento a mente fredda che si fa sempre a posteriori ... a volte a posteriori di un evento nefasto.

Davvero un bel libro. Era da tanto che non divoravo così una storia.

A presto


2 commenti:

  1. Ho iniziato a leggere questo libro qualche mese fà, ma non sono riuscita a terminarlo....... la storia non mi prendeva, quindi l'ho accantonato, ma ora mi hai incuriosita....... quando avrò terminato quello che stò leggendo ora, penso di riprenderlo.
    Ciao e buona lettura.
    Tiziana

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    Risposte
    1. Ma sai Tiziana effettivamente parte un pò lento, però si riprende bene. Penso che sia dovuto al carattere irlandese: ho sempre l'impressione che siano di natura un pò malinconici e questo probabilmente condiziona anche in ambito letterario. Secondo me si riprende col passar delle pagine.
      Approfitto per dirti che la gonnellina all'uncinetto è davvero bellissima!
      ciao!

      Elimina

Grazie per aver lasciato un pensiero.

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