08 ottobre 2013

Inferno

I libri, come i vestiti, vanno scelti a seconda delle stagioni. Almeno questo è il mio pensiero. Ci sono letture per l'ombrellone (non esiste altra vacanza se non al mare per una napoletana come me!), e ci sono letture per le sere fredde e piovose.
 
 
Inferno di Dan Brown (ma tutti i libri di questo autore a dir la verità) è uno di quelli: leggero, senza grandi pretese ... insomma l'ideale per far riposare il cervello!
 
E' un thriller ambientato in Italia per un bel po' della storia, con il solito protagonista: il professore Robert Langdon, di Harvard.
 
Il noto professore esperto di simbologia dovrà vedersela stavolta con i numerosi segni legati a Dante ed alla sua Divina Commedia.
 
Ovviamente qui non vi parlerò assolutamente della storia. Nemmeno un pochino, perché potrei rovinarvi la lettura del libro.
 
Vi dirò solo che non l'ho trovato all'altezza dei precedenti. Il Codice Da vinci è stato di gran lunga il migliore. Lo schema del romanzo si ripete esattamente come nei precedenti. L'ho trovato quindi da un certo punto di vista quasi scontato nell'evolversi della storia, e in alcuni punti davvero ripetitivo. Capisco fare durante la narrazione il punto della situazione, ma ripeterlo sistematicamente quasi ad ogni capitolo l'ho trovato davvero esagerato! Ed anche la storia, forse perché formata su uno schema ormai scontato, non prende più di tanto secondo la mia opinione.
 
Insomma se volete una lettura davvero leggera, forse questo è un buon libro. Ma se avete letto i precedenti, è probabile che rimaniate delusi come me.
 
A presto!
 
 

1 commento:

Grazie per aver lasciato un pensiero.

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