01 dicembre 2013

L'amore è un Patatrac

Di questo libro mi ha incuriosito il titolo: "patatrac" è un modo gentile per dire che una cosa ha causato guai, problemi "benevoli".
In questo periodo non riesco più a leggere cose impegnate, nè i miei soliti thriller ... ho bisogno di calma, serenità, positività ... E quindi quando vado in libreria o sfoglio un catalogo per il mio Kindle mi attraggono questi titoli.

La storia è molto semplice, frizzante, leggera; alcune situazioni sono raccontate così bene e sono così surreali, da avermi fatto ridere più di una volta durante la lettura.
L'ambientazione è tipicamente francese, resa davvero bene dall'autore.
La protagonista - Julie -  si innamora del suo vicino di casa prima ancora di incontrarlo. E' il cognome che la attira: "Patatrac". Da quel momento  numerose sono le situazioni un pò strambe in cui si ritroverà per conoscere - e poi per vedere e "farsi" vedere - dal suo bel vicino di casa.
Questo amore che la travolgerà le darà anche la forza per cambiare alcune cose della sua vita che proprio non le piacciono: l'amore come forza di animo e coraggio per affrontare la vita, per aprirsi agli altri, per capire gli altri.
Alcune situazioni sono davvero surreali, spero inesistenti in concreto (è ciò che distingue un fatto di cronaca da un racconto), perchè altrimenti mi porrei domande sul genere umano! :-)
Insomma un libro molto leggero, ma decisamente piacevole.

Due parole sull'autore: confesso che prima di arrivare alla fine del libro non avevo capito che Gilles Legardinier fosse un uomo. Pensavo che Gilles fosse un nome da donna.
Il personaggio di Julie, il carattere, i pensieri, le dinamiche per far decollare questo amore che lei fin dal primo momento reputa travolgente, viene raccontato così bene che ero proprio sicura - fino ai ringraziamenti - che si trattasse di una donna.
Ora dal mio punto di vista questa sensibilità, o meglio questo acume nell'analisi dell'universo femminile da parte di un uomo, lo trovo decisamente un punto di forza per l'altra metà del cielo. Se solo fosse più diffuso, non staremmo a parlare di violenze, incomprensioni, femminicidi etc. etc. Ce ne fossero di uomini con questa sensibilità! :-)
Spero per la sua compagna che sia realmente così anche nel mondo reale.
A presto.

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