04 giugno 2010

Dalla radio al ... blog!

Per anni al mattino ho fatto colazione oppure mi sono vestita o sono andata al lavoro ascoltando "Fabio e Fiamma e la trave nell'occhio".
Una trasmissione piacevolissima e davvero molto, ma molto simpatica. Ancora oggi se ascolto il nome VITO, è automatico: nella mia mente ascolto "Viitooo - Vito - Vito!" Suoneria del cellulare di Fiamma, durante il suo "amore" con Vito.
E ancora oggi aspiro ad un vero e serio WEEK END GIAPPONESE, così come tante volte lo ha raccontato Fabio.

Poi la trasmissione così come era stata intesa per anni ha chiuso per diventare una "Posta del cuore", ma a questo punto lo ammetto, non lo ascoltavo più con lo stesso piacere di un tempo.

E infine dal gennaio di quest'anno in onore ad una sorta di appiattimento culturale e dello spirito libero della radio nei confronti della televisione (ma se avessi voluto ascoltare le stesse cretinate avrei guardato la televisione e non ascoltato la radio, no?), la trasmissione ha definitivamente chiuso i battenti.

Qualche tempo fa, girovagando nel blog dei Conigli ho trovato il blog di Fiamma. Ho incominciato a leggerlo, incuriosita, mi sembrava di aver ritrovato un'amica di tanto tempo fa. In effetti è stata mia compagna per tante mattine.
Ho così scoperto la sua malattia, raccontata con la leggerezza e la sensibilità che l'ha sempre contraddistinta. Ho avuto anche conferma dell'imbecillità del genere umano (e se andrete a leggere il suo blog capirete il perchè). E' un blog molto bello ed interessante. Una piacevole lettura.

Qualche post fa ha parlato di amicizia e ha riportato una definizione di una scritrrice italiana, che non conoscevo, ma che ho trovato molto bella.

Personalmente ho un rapporto particolare con l'amicizia e purtroppo prendo molte cantonate.
E' probabile che la colpa sia mia, tendo ad essere un pò esclusivista (si potrà dire? mah!) e sono ancorata a dei principi nella gestione di questi rapporti,  in modo molto fiscale. E questo è un difetto perchè in alcuni casi vedo o bianco o nero, mai le sfumature del grigio. E così poi sto male per la delusione ...

Il maritozzo dice che devo essere più leggera e prendere le persone per quello che sono senza grandi aspettative. Ha ragione, però perchè è così difficile?

Comunque voglio riportarvi la citazione che ha fatto Fiamma, l'ho trovata davvero molto bella. Non conoscevo la scrittrice, ma ora la cercherò in libreria.

Riporto il testo integralmente così come citato nel blog di Fiamma.

“Un amico, un' amica.
 Non ci sono regole, ma intuizioni. 
L'amicizia ti sta a fianco, mai sopra.
 Non si giudica, poco si consiglia.
Si prepara un piatto di spaghetti con filetti di pomodorini freschi 
e basilico, olio extra vergine, tutto a crudo e si servono all'amico.
 Davanti ad un DVD che potrebbe piacergli.
 Si rispetta il silenzio, pesante di lacrime inesplose.
 Si ride insieme, non si cerca di far ridere.
 Se piange non si consola, lo si abbraccia forte. 
Ci si racconta, si dice che anche noi quella volta o quel giorno.
 Si ascolta, soprattutto.
 Si serve vino buono e si riempiono i bicchieri.
 Si cambia discorso, si torna sul discorso. 
Si spegne la tv e si mette musica.
 Piano, per dar spazio alle parole o al silenzio. 
Si prende un gelato e si discute di gusti preferiti.
 Si parla male degli uomini, per poi parlarne bene.
 Si parla male delle donne, per poi amarle ancora.
 Si scartano le idee di suicidio e ci si offre volontari d'ammazzarlo.
 Gli si domanda come preferirebbe.
 Si ride. E si dice:
 dormi qui da me, se vuoi. Domani ti preparo una bella colazione.” (Cecilia Resio)>>



Bella vero?

A presto


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