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24 dicembre 2014

Buon Natale 2014

Mamma mia! Siamo già nel 2014! Sembra ieri che il millennium bug dovesse distruggerci! Ricordate?

Comunque è passato quasi un mese dall'ultimo post. Non sono stata con le mani in mano e ho lavorato per natale a dir la verità, nonostante tutta la mia avversione. 

Ci siamo detti in famiglia - e forse l'ho anche scritto qui da qualche parte - che eravamo tutti pieni di cose e che quest'anno non avremmo fatto regali di natale a nessuno. Tranne che ai bimbi. Il fatto è che per me sono bimbi anche i miei nipoti sposati con figli! Babbo natale arriverà quindi anche per loro.

Eccoli qui i loro regali: liquori vari (finocchietto selvatico, basilico e mentuccia) con la marmellata di melanzane e zenzero. I primi sono ricette di famiglia, l'altra è una ricetta che trovai qualche anno fa per il web (credo sul sito "Il cavoletto di Bruxelles"). 

Il tutto verrà contenuto in un cestino realizzato con la fettuccia. Non ho avuto ancora il tempo di completarli e fotografarli così da postarli qui, ma tanto noi in famiglia i regali ce li scambiamo il 31 dicembre, visto che prima siamo sparsi per l'Europa e non ci incontriamo! Ho quindi tutto il tempo di farveli vedere.

Le decorazioni sono realizzate tutte con materiali di riciclo: la carta delle fette biscottate, la stoffa di una vecchia tovaglia, il nastrino recuperato da qualche altra parte. Insomma tutto a costo praticamente zero. Le bottiglie sono state conservate man mano che bevevamo birra! :-)

E dopo anni ho anche scrappato per il semplice gusto di farlo e non perchè dovevo consegnare qualche lavoro commissionato. 

Ho realizzato un album per il piccolo - piccolo di casa. E' anche assemblato, manca solo una decorazione che ha realizzato il maritozzo con la stampante 3D e che deve essere rifinito, per fotografare e stampare il tutto. 

La storia di questo album è tutta particolare, poi ve la racconterò quando vi farò vedere le foto. 
E' stata una sfida con un'amica. Non proprio facile eh! però molto stimolante.

Intanto auguro a tutti voi che passate di qui, perchè ci venite o perchè vi ci trovate per caso, un sereno natale, la situazione non è delle migliori ma ce la possiamo fare! Per l'anno nuovo ci risentiamo!
A presto


06 novembre 2014

Involtini di verza light

.... Dedicati a mia sorella Patrizia!

Dunque questa sorella, ne ho un'altra ed un fratello, quando parliamo di cucina dice sempre che io faccio "bubbazze", che l'olio non si può mettere a crudo, che come si fa un piatto senza un "soffrittino"...

Sapete perchè? Perchè lei è stata sempre un'acciuga! E non ha mai combattuto molto con la bilancia come me invece. 
Questa volta però le ho dimostrato che cucinare un piatto buono, con olio a crudo e rispettando le calorie si può. E senza nemmeno perdere molto tempo!


Dunque sono partita dalle foglie esterne della verza che ho bollito intere in acqua e sale per pochissimo. Le ho raffreddate subito dopo, in modo da mantenere il colore verde vivo. Tutti questi programmi di cucina in TV serviranno pur a qualcosa no?! :-)

Ho quindi preso un pò di mollica di pane dalla razione che mi spetta a pranzo e l'ho imbevuta di acqua per impastarla con la carne trita. Ovviamente prima di fare ciò l'ho strizzata per bene. 
Un pò come fare le polpette, insomma. Ho messo ovviamente anche del sale nell'impasto.

Ho quindi aggiunto un pò di erba cipollina, un cucchiaino di parmigiano e ho fatto questa "polpetta" che ho poi avvolto nella foglia di verza. Ho chiuso il tutto con stuzzicadenti. Lo so i sopraccitati programmi televisivi non farebbero ciò, ma fortunatamente non ho chef che mi controllano! ;-)

Ho quindi cotto questi involtini in una padella coperta, con un goccio di acqua e vino bianco, foglie di salvia e peperoncino.

Accanto ho messo dei funghi "trifolati". Uso le virgolette perchè in realtà i funghi sono cotti in padella con un goccio di vino bianco, acqua (poca perchè già loro ne cacciano tanta), aglio, un paio di pomodorini (proprio due!) e peperoncino.

Quando è arrivato in tavola ho messo il mio cucchiaio di olio a piatto. E sapete una cosa? Hanno detto che era proprio buono!

E così con questo piatto dietetico mi sento meno in colpa per aver preso un cioccolatino come dessert! Pranzi dei giorni festivi natalizi .... Sto arrivando! :-)

A presto

19 aprile 2014

Buona Pasqua 2014!

E si gli auguri quest'anno ve li faccio con la foto del biglietto per il nipotino. 
Vive lontano e voglio inviare la palma. Mi sembrava bruttino farlo senza un bigliettino di accompagnamento e allora ho pensato a questo.

Vi ricordate quando nel post precedente ho parlato di "sdoppiare" la card del drawer per non farla imbarcare?

Bene pensate a questo biglietto di pasqua in versione drawer: la parte lunga con i cassetti, sagomata alla base come ho fatto nel biglietto precedente, la parte larga con una decorazione di qualsiasi tipo, una scritta, o altro. 


Ritornando al biglietto pasquale l'unica cosa di cui non sono sicura è se incollare la palma nella parte lunga. 

La parte larga comprenderà una foto che scatteremo il giorno di pasquetta tutti insieme, tra l'altro è anche il compleanno della mia mamma che compie 90 anni!
Quindi pensavo: mettere la palma non sa tanto di "caro estinto"? :-)

Penso la invierò a parte. Quella parte la lascio così ... "essenziale" ... :-)

Allora cari amici virtuali con la foto della produzione pastiere 2014 vi faccio tanti auguri di buona pasqua!
Come sempre auguri di serenità e salute. Tutto il resto viene di conseguenza!

Ci si rivede dopo pasqua a pance piene! :-)

A presto


19 gennaio 2014

Torta senza uova e grassi ...

... Forse dietetica! Forse .... Ma forse no! :-)
Oggi il tempo è proprio brutto, almeno da quello che dice la radio il tempo è una vera schifezza su tutta l'Italia. Cosa c'è di meglio in questo pomeriggio uggioso e triste di una bella dose di cioccolato puro?

Mi è capitata sotto gli occhi questa ricetta che mia sorella chiamava Africana e faceva per mio padre: non ha uova e burro. A lui queste cose non piacevano e pensava che non gli sarebbe piaciuto nulla che li avesse avuti come ingredienti. In realtà mangiava cose che lui era convinto di non mangiare ... diciamo che un pò "fessacchiotto" lo facevamo! :-)

Quando l'ho letta ho pensato subito che era da rifare prima o poi: senza grassi, senza uova, solo farina, cacao, latte e cioccolato rigorosamente fondente, ho pensato: non avrà tante calorie! E quindi anche dopo le festività natalizie si potrà mangiare! (non ne sono molto sicura a dir la verità! ...).

Oggi, in questa bruttissima domenica di gennaio mi sono detta che era il momento buono per farla!

La torta ha un'aroma di arancio e cioccolato in tutte le forme: in polvere e sotto forma di tavoletta di cioccolato grattugiata a pezzettoni.


E' semplice e veloce. Non l'ho spolverizzata con zucchero a velo, ma penso che male non ci stia. Forse servita anche con un pò di gelato alla vaniglia non sarebbe male! Ma lì poi le calorie aumentano ... :-)

Vi darò gli ingredienti ufficiali e tra parentesi vi darò le modifiche che ho apportato, sempre per renderla (nella mia mente) meno calorica. Anzi se qualche "autostoppista cibernetico" passando di qui mi dice se ho pensato giusto o meno ne sarò felice!

Ingredienti:
300 gr. farina
100 gr. cacao amaro (80 gr.)
200 gr. zucchero (120 gr.)
succo di due arance
una bustina di lievito per dolci
1/4 di Lt. di latte (ho messo quello scremato)
100 gr. di cioccolato fondente grattugiato grossolanamente (50 gr.)

Si amalgama il tutto e ho infornato in forno ventilato a 135° per circa 40 minuti.
Et voilà!

A presto



01 luglio 2013

Insalata di riso alla pescatora

Finalmente sono arrivate temperature più estive, bè magari non proprio la scorsa settimana, ma confido assolutamente nella prossima!
E quindi la stagione delle insalate può dichiararsi ufficialmente aperta. E cosa potevo mai cucinare io che adoro il riso? Un riso all'insalata! Ma non quello solito fatto col Condiriso! Non mi piace.
Quindi visita alla mia pescheria di fiducia, sotto casa: Massimo.
Avevamo a cena amici con qualche problema di intolleranze e quindi la scelta dei pesci da utilizzare è stata un po' limitata: vongole veraci, calamari e pesce spada.
Ora l'insalata di riso col pesce io non l'ho mai fatta. Me ne sono andata per un'idea e la voglio condividere con voi. Come al solito non ho quantità da darvi, vado sempre un po' ad occhio.

Prima di tutto ho aperto le vongole in una padella con un po' di aglio e del prezzemolo. Senza alcun  condimento. Le ho quindi alzate, pulite lasciandone qualcuna con la conchiglia per la decorazione e filtrato il liquido.
Ho quindi messo in una padella uno spicchio di aglio, i calamari ed il pesce spada tagliati a pezzetti un goccio di vino bianco ed ho fatto cuocere il tutto per una quindicina di minuti.
Ora se soffriggete l'aglio ed il pesce con l'olio extra vergine, sicuramente il sapore ne guadagnerà, ma poiché ormai da oltre un anno mangiamo solo con olio a crudo, tutta la fase di preparazione è fatta senza condimento.
Dopo di che ho tritato una cipolla non molto grande, l'ho soffritta con del vino ed ho cotto il riso come se volessi fare un risotto, tostandolo e poi utilizzando il liquido di cottura delle vongole e quello dei calamari e pesce spada, a mò di brodo. Ho quindi preparato un risotto.
Detto questo in una ciotola ha tagliato dei pomodori piccadilly a pezzetti, tritato del prezzemolo e del basilico (mi piace molto il basilico col pesce), dei pistacchi di bronte. Ho aggiunto le vongole sgusciate, i calamari ed il pesce spada e quando il riso si è raffreddato, anche questo. Ho regolato di sale e pepe.
Ho messo un cucchiaio di olio EVO a testa ed un cucchiaio e mezzo di colatura di alici di Cetara. Lo so che il nome può lasciare perplessi, ma provatela che è buonissima con tantissime pietanze.
L'ho messa in frigo per qualche ora e cacciata da questo, una mezzoretta/tre quarti d'ora prima di mangiare.

Vi assicuro che non è avanazata!

A presto.

16 aprile 2013

Taralli al pepe

Sicuramente vi avrò detto nel corso di questi anni che sono di origine napoletana. No? ... Mi sembra strano ... :-)
Bene quando si è ragazzi, ma anche quando si è un po' più grandi - almeno fin quando ho vissuto a Napoli, ma spero che questa tradizione non sia andata persa - a volte si andava sul lungo mare, Via Caracciolo, e ci si comprava una busta di taralli sugna e pepe ed una birra, e seduti a guardare il mare si trascorreva in modo economico la serata. Economica ma ho i miei dubbi sull'essere salutare vista la presenza dello strutto!

Bene tutto questo preambolo per introdurvi i "miei" taralli. Il casatiello pasquale ha lasciato dei superstiti ... lo strutto! E allora ho pensato (BENE! dice la mia dolce metà) di cimentarmi nei "taralli sugna e pepe".
Ho aperto la nostra Bibbia (il ricettario di cucina napoletana) e ho trovato questa ricetta, che immaginavo complicatissima ... ma non è cosi! E' facile e tutto sommato veloce. Quindi in teoria i taralli sarebbero facilmente rifacibili ... ma forse al posto dello strutto sarebbe meglio l'olio di oliva! Ma questa è un'altra storia ...
Gli ingredienti:
400 gr. farina
120 gr. strutto
sale
20 gr. lievito di birra
1 cucchiaio e 1/2 di pepe nero macinato
Ci starebbero bene anche le mandorle tostate, ma io non le avevo in casa e quindi ... questo mancava!
Dunque si impastano gli ingredienti con l'aiuto di acqua tiepida e si lavora la pasta per una decina di minuti.
Si divide l'impasto in 4 parti e ogni parte si rotola sotto le dita realizzando 4 bastoncini di lunghezza uguale della larghezza di una matita o poco più.
Si attorcigliano questi bastoncini/salsicciotti a 2 a 2 e si tagliano a circa 15 cm. Si chiudono poi a ciambella.
Spero di essere stata abbastanza chiara ... ma non ne sono sicura! :-(
Ho disposto i taralli già sulla leccarda rivestita con carta da forno e li ho fatti crescere per un paio d'ore. Ho poi acceso il forno con i taralli dentro a 140° e li ho fatti cuocere per un'ora. Il mio forno è ventilato quindi forse con forno elettrico o a gas, si dovranno considerare delle variazioni nella temperatura e nel tempo di cottura. I taralli devono essere biscottati, quindi hanno bisogno di una cottura un po' più lunghina, e con temperature meno alte.
E sono un ottimo aperitivo, con birra o anche con un buon vino. E poi volete mettere la soddisfazione di dire: "li ho fatti io!" ... Non ha prezzo!
Ed ora rivestirò i panni della "brava scrapper" ... ho delle card che mi aspettano! a parte la mia solita pagina di album ormai obsoleta in tutti i sensi ... :-(
A presto

23 gennaio 2013

Pasta e ceci con vongole

Sabato uggioso e freddino ... cosa c'è di meglio di una zuppa? E quindi avendo in precedenza lessato e cotto dei ceci ho deciso di utilizzarli.
I ceci li avevamo comprati in occasione di una gita nell'alta Tuscia e sono quelli "Del Valentano": piccoli piccoli. Quando faccio i legumi secchi in genere ne faccio qualche porzione in più così li ho già surgelati per ogni evenienza. Calcolo circa 40 grammi di legumi secchi a persona, nel caso dei ceci li tengo a bagno in acqua fredda per 24 ore circa e poi li cuocio senza alcun aroma. 
Li condirò poi in seguito in base a ciò che voglio cucinare.

Quindi in questo sabato così .... triste per il tempo ho deciso di fare la pasta con i ceci, ma l'idea di aggiugere le vongole non c'era. Non voglio prendermi alcun merito è probabile che abbia letto o visto in televisione questo connubio. Non ho inventato nulla immagino, però ve la propongo perchè è davvero buona buona. Molto più gustosa della pasta e ceci con gamberi che avevo fatto qualche tempo fa sulla scorta di una ricetta trovata in internet, molto più buona davvero!

I ceci come ho detto li ho lessati semplicemente, quindi li ho conditi. Ora c'è da precisare che noi abbiamo imparato a mangiare l'olio a crudo su ogni pietanza, quindi l'aglio che ho utilizzato per insaporire i ceci non l'ho soffritto, ma immagino che se lo facciate il tutto venga ancora più buono. 

Quindi dicevo non ho soffritto l'aglio, ma l'ho semplicemente messo a bollire lentamente con i ceci e poco sale così da insaporirli. A parte ho aperto le vongole che ho poi sgusciato, conservando l'acqua di cottura opportunamente filtrata.

Ho quindi versato nei ceci bollenti la pasta mista, e nel corso della cottura ho allungato utilizzando tutto il liquido di cottura delle vongole, regolando poco di sale proprio a causa di queste. Quasi a fine cottura della pasta, a circa uno o due minuti da essa ho aggiunto le vongole sgusciate.

Ho impiattato condendo con del pepe e olio EVO Toscano, non ci sarebbe stato male del prezzemolo tritato ma in casa non c'era.  .... SLURP! 

Buona, buona buona!

A presto

03 gennaio 2013

Auguri di buon anno!

Meglio tardi che mai!
Auguri per un sereno 2013, nella (solita) speranza che sia migliore di quello passato. Che poi quando ci si ferma a riflettere, quello passato poi tanto male non lo è stato. C'è decisamente di peggio. Solo bisogna a volte fermarsi, riflettere e spesso considerare che alla fine siamo fortunati. Che lassù o ovunque vogliate prendere in considerazione, qualcuno ci vuole bene.
 
Certo ci sono alti e bassi, ma questo fa parte della vita, della quotidianità. E bisogna quindi fare una media. La mia quest'anno non è tanto bassa. Ci sono stati momenti molto difficili, momenti di enorme scoramento, ma nel complesso è andata meglio del 2011 e quindi sono contenta.
Come al solito spero fortemente nella vincita alla lotteria della Befana, questa speranza di inizio anno non mi abbandona mai. Fa parte del rito delle vacanze! :-)
 
Ora spero che anche a voi le cose siano nella media andate bene. Spero vivamente che nella vostra analisi razionale ci sia una considerazione tutto sommato positiva dell'anno trascorso.
 
Ovviamente ci sono i buoni proprositi per il 2013. Li avete fatti? Io non ancora anche se un paio li ho in mente:
  1. Mantenere assolutamente i -14 chili raggiunto lo scorso anno
  2. Fare invece che parlare solamente delle cose da fare, siano esse cose necessarie o solo per hobby
  3. Essere più attiva nella forntiera del millennio: i social network. Sentivo ieri alla radio che se non ci sei non esisti. Spero proprio di no sinceramente! Ma non si sa mai. Non che la cosa mi piaccia molto a dir la verità, specialmente se il rapporto di amicizia o conoscenza si limita al virtuale. Quindi esserci di più ma con qualche limitazione!
Ecco sono tre e non un paio. E poi non so, al momento mi vengono in mente solo questi. Un pò pochini vero? Però siamo solo al 3 gennaio! E i vostri?
 
Per le festività trascorse non ho realizzato assolutamente nulla di craftoso. Quindi nessun lavoretto da mostrarvi.
 
Ho però cucinato. A Natale finalmente siamo stati a casa nostra e sono venuti suoceri e cognato con famiglia da Napoli. E' andata bene. Anche da punto di vista mangereccio. Piatti già sperimentati, tranne che per il primo della vigilia che non avevo mai realizzato: Spaghetti con bottarga di tonno e pistacchi di Bronte.
 
Spaghetti con bottarga di tonno e pistacchi di Bronte
 
Davvero una salsetta veloce che può farsi mentre di cuociono gli spaghetti: si fa soffrigere dell'aglio in camicia con olio evo, si metteno pochi pomodori pachino o piccadilly (io li preferisco), e quando la pasta è cotta si aggiunge un pò di acqua della cottura della pasta, la bottarga tagliata a scagliette e i pistacchi tritati non finemente e non grossolanamente e si manteca. Visto come è veloce? Ed è davvero molto gustosa.
 
C'era poi la spigola al sale ed i gamberoni al prosecco. Dolci ovviamente .... sigh!!
 
 
I dolci di Natale, tipici di Napoli. Se mai doveste trovarvi a trascorrere il periodo natalizio a Napoli provateli perchè sono buonissimi!
E gli struffoli fatti da mia suocera
quest'anno non li ho fatti, ho festeggiato a "sbafo"! :-)
 
  
Insomma eccoci qui ancora per un anno insieme. Spero piacevolmente insieme. Vi auguro sinceramente che il 2013 sia come voi lo vogliate, secondo le vostre aspettative. Io spero che mi porti tranquillità.
 
Auguri!
 
A presto



09 agosto 2012

Il Tiramisù ... fuggito!

E' proprio quello che mi hanno detto i commensali sabato scorso quando ho proposto loro questo dolce definendolo: "un Tiramisù alla frutta". Mi sembrava giusto quindi intitolare il mio post così.
Ed ora vi spigherò perchè "fuggito"! :-)

Cosa caratterizza un Tiramisù? I savoiardi, il caffè col quale si intingono, la crema mascarpone, il cacao ... basta credo.

Ora questo Tiramisù ha qualche variante: il mascarpone non c'è perchè vorrei evitare di riprendere i 13 chili persi questo inverno e quindi .... Ricotta!

Le uova per la crema non ci sono perchè non mangio uova crude: un pò per gusto, un pò perchè mi suggestiono e penso alla salmonella.
Il caffè non c'è perchè non mi sembrava idoneo a bagnare i savoiardi e del cacao nemmeno l'ombra!
Vi domanderete quindi (come si sono domandati sabato): ma allora cosa ha del tiramisù questo dolce? ...... I SAVOIARDI!!! :-)
Il resto degli ingredienti sono ... FUGGITI! :-)

Comunque l'esecuzione è facilissima, il gusto è fresco e adatto alle temperature e, "least but not last", ha un pò meno calorie del Tiramisù classico.

Come sempre vado ad occhio e non ho quantità da darvi, ma sono sicura che non avrete problemi se mai vorrete cimentarvi in questo dolce (io pensavo di rifarlo a ferragosto cambiando la frutta ...)

Ho fatto uno sciroppino lento sul fuoco con acqua, un pò di zucchero, le bucce di limone e il succo del limone stesso. Ho usato questo sciroppino per bagnare i savoiardi.

Ho lavorato la ricotta con zucchero, poco latte e del limoncello (in quantità maggiore del latte) fino a renderla una crema morbida. Partivo già da una ricotta non molto compatta e questo ha facilitato. Nel caso basta aggiungere un pò più di liquido. Per le quantità basta assaggiare: quando vi sembra giusta non serve più aggiungere ingredienti.

I frutti di bosco utilizzati sono quelli surgelati. Li ho scongelati a temperatura ambiente e li ho messi a colare nello scolapasta.
Li ho usati così al naturale per la farcitura degli strati interni. Mentre quelli a guarnizione sopra li ho ripassati in padella con un pò di zucchero così da non farli disfare ulteriormente. L'ho tenuto in frigo quasi 24 ore per farlo ben insaporire.

A mio avviso ci sarebbe stata bene una spolverata di zucchero a velo al momento di servire, ma gli altri commensali hanno rifiutato.

Semplice no? Fatemi sapere se vi piace.
Buon ferragosto!
A presto

PS: a proposito cosa ne dite del nuovo look del blog?

12 giugno 2012

Mafalde corte risottate ai peperoni

Da quando ho scoperto che anche cucinare alla fine mi piace, ho anche cominciato ad "ascoltare" ciò che i vari addetti ai lavori proponevano. Ho notato che sempre più spesso si parla di pasta risottata, intendendo la cottura della pasta in tegame proprio come un risotto.
Riconosco che i piatti vengono decisamente più gustosi. La pasta è come se assorbisse meglio i sapori.
Ho provato la prima volta con gli spaghetti a vongole: cognati a cena, in particolare cognata dalle mani di fata :-), e mi sono lanciata. Un successone! Ci ho riprovato di tanto in tanto (i tempi si allungano un pò proprio come per il risotto) devo dire sempre con ottimi risultati.

Ora chi passa di qui ogni tanto, avrà notato che è da molto che non condivido qualcosa di culinario perchè siamo a dieta, con risultati insperati se solo ne avessimo parlato qualche mese fa!
I piatti quindi devono essere leggeri prima di tutto, però anche buoni! Altrimenti la voglia di gelato al cioccolato si fa più pressante! :-)

L'altra sera era di scena sulla nostra tavola la pasta con i peperoni. Lo so! I peperoni in padella richiedono olio abbondante per friggerli. Però ... olio? Un cucchiaio! E a crudo ...

Quindi i peperoni sono stati prima arrostiti sotto il grill del forno, spellati e quindi passati in padella con uno spicchio di aglio "rosolato" .... in un pò di vino. ... sigh!

Ho quindi aggiunto i peperoni spellati e tagliuzzati con il loro stesso sugo (quello che rilasciano quando li arrostite per intenderci).

Nel frattempo ho cominciato a lessare la pasta: le Mafalde corte della Garofalo. A metà cottura, o poco meno, l'ho alzata con un mestolo bucherellato ed ho cominciato a cuocerla nel tegame con i peperoni ed il loro sugo, aggiungendo di tanto in tanto un pò di acqua di cottura della pasta lasciata a bollire sul fornello.

Il solito cucchiaio di olio a crudo, una spolverata di origano et voilà! Il piatto è fatto!

Ovviamente se non fossimo stati a dieta, l'aglio sarebbe stato rosolato nell'olio così come i peperoni e probabilmente avrei spolverato il tutto con un pò di reggiano.

Però la cottura risottata sarebbe rimasta e sinceramente ve la consiglio. Vedrete come la pasta acquisterà .... quel qualcosa in più!

A presto


29 maggio 2012

Cake Design!

E' la nuova moda. Tutti parlano di: cake design, fondente, stampini, coloranti ... Mmm... Mmm... Non saprei.

Ho trovato alcune affinità con lo scrap.
Direte voi: "ma è una fissa!" Può darsi! Certo una deformazione mentale alla fine c'è, però rifletteteci: stampini per le forme mi ricordano molto i punches, le decorazioni alle bordature ricordano le forbici decorative, il bilanciamento delle decorazioni, ricordano l'impostazione di un LO. Insomma io le affinità ce le trovo! :-)

Ci siamo ritrovate una mia amica ed io a frequentare una classe per cupcakes.

In realtà se non avessi avuto un credito Groupon da recuperare forse non ci avrei mai pensato. I dolci alla fine non è che mi riescono tanto e forse inconsciamente rifiuto l'idea.

Però devo dire che è stato molto divertente e in realtà devo ammettere che fare una torta in casa e decorarla così da sicuramente soddisfazione. Io però alla fine le decorazioni non le ho mangiate ... l'idea di averle manipolate con mani non proprio pulite mi ha un pò frenata.

Qui vi mostro le mie creazioni ... Guardatele bene perchè immagino non ce ne saranno altre!

A presto


03 aprile 2012

Dieta ma ... con gusto!

Ebbene si! La dieta continua con grandi soddisfazioni. Ho superato la quota meno dieci!!!  Rientrare in alcuni pantaloni, o indossarli senza sembrare l'omino Michelin, da una felicità ..

Ora non metto in dubbio che normalmente la buona cucina è anche calorica: usa condimenti e metodi di cottura che non si conciliano tanto bene con un regime dietetico.

Però a volte basta un pò di fantasia e anche le cose più semplici diventano gustose. E quindi oggi voglio condividere con voi una piacevole esperienza di primo con verdura ... dietetico!

Fregola con erbette

26 ottobre 2011

Voglia di zuppa!

E' arrivato all'improvviso, come sempre ultimamente a dir la verità! Mi riferisco all'inverno. E si! Qui dell'autunno all'improvviso  si è visto ben poco. Siamo passati da una giornata al mare, alla coperta sul letto e ai maglioncini.
"Signora mia! non ci sono più le mezze stagioni!" :-)

Vabbè, senza scadere nell'ovvietà dei discorsi, devo dire che qualche sera fa ci siamo accorti che faceva davvero freddo. Almeno qui a Roma la mia percezione è che sia stata una cosa quasi improvvisa. Ora è di nuovo scirocco, ma nel frattempo il cambio di stagione l'abbiamo fatto .
............... Il mio sogno? Una cabina armadio senza dover fare il cambio di stagione! :-)

Comunque per non farla lunga ....  fa freddo fuori? In casa ci si scalda con le zuppe! Solo che non essendo previsto questo repentino cambio di temperatura in realtà in casa c'era ben poco. Eppure ... la zuppa è venuta buonissima!

Per prima cosa ho scongelato dei fagioli borlotti che avevo cotto un pò di tempo fa. Avendo abbandonato la mia vita di scatolette - chi mi segue da un pò,  sa che cuoca ero prima della "luce" ... forzata - :-) - quando cuocio i legumi secchi ne faccio un pò in più e li congelo.

C'erano anche delle bietoline già sbollentate. E nella dispensa dei funghi porcini secchi
.... mumble ... mumble ... ecco la zuppa!! Non credo di aver cucinato un piatto inedito, ma a casa mia era la prima volta che veniva realizzato!

Dunque ho soffritto un pò di cipolla, aglio e carotina tritate in un pò d'olio. Nel frattempo ho messo a bagno i funghi. Ho aggiunto poi i fagioli già cotti ed ho fatto andare per un pò. Ho messo poi i funghi strizzati e solo alla fine le bietoline.
Sono appunto bietoline, se le faccio cuocere troppo non le ritrovo più! :-)




Un filo d'olio toscano a crudo e delle fettine di cipolla di Tropea a guarnire. Le mie cipolle sono state tagliate troppo spesse e quindi guarnivano ben poco ... Anzi .... L'estetica è andata a farsi friggere! Però davano sapore!

Ci sarebbero stati bene dei crostini, ma io ho sempre in casa una confezione di freselle delle mie parti (arrivano dritte da Portici): le ciabatte. Buone sia nelle zuppe d'inverno, che col pomodoro e basilico d'estate. Per tutte le stagioni insomma!

Ed ecco la nostra cena di qualche giorno fa  ... Si potrà considerare dietetica? ;-)

A presto


24 settembre 2011

L'aspetto lascia a desiderare ma ...

Qualche tempo fa in un altro post culinario ho chiacchierato su quanto sia importante l'aspetto anche per le pietanze più semplici. Si parlava di polpette di ricotta e di come il solo presentarle sotto forma di muffin, avesse conferito loro un fascino maggiore.

Oggi invece mi trovo a dover confessare che in questo caso l'aspetto è andato un pò a farsi friggere (non in senso culinario!) ma il sapore invece, quello si! che ha mantenuto tutte le sue aspettative.

Riso nero di Camargue con polpo
Eccola qui la mia cena dell'altra sera ... bruttarella vero? Però il sapore devo dire c'era tutto. E' stata una cena un pò improvvisata ed è partita dalla voglia di utilizzare il riso nero della Camargue che avevamo comprato nel nostro viaggio in Provenza.

Come prima cosa ho messo a bagno il riso per diminuire un pò i tempi di cottura che altrimenti sono molto lunghi (circa 40/45 minuti). Poi volevo fare una cosa fresca e quindi usare del pesce condito all'insalata. Ma ovviamente il tempo di andare da Massimo, la mia pescheria di fiducia, comprare un polpo, bollirlo, raffreddarlo e quindi condirlo non c'era proprio ....

Mi è venuta in mente che la Parodi, con il suo programma utilizza surgelati, scatolette etc. etc. (l'unica volta che ho seguito una sua ricetta, riguardava una pasta e leticchie fatta aprendo la scatola di quelle già cotte .... e ma così posso scrivere pure io un libro! :-) Sinceramente mi domando il perchè del successo editoriale, visto che sono cose davvero molto elementari da realizzare e che di certo non necessitano di una guida ... mah!)

Comunque vicino casa ho un negozio di quelli con i surgelati sfusi. Hanno un ottimo polpo precotto che si prepare in due mimuti. Ho usato quello: buttato in acqua bollente per circa 3 minuti, raffreddato ve,locemente, tanto era poco e condito.

Ho quindi unito il riso che avevo bollito, dei pomodori datterini tagliati a dadini, molto basilico, olio EVO ligure e un cucchiaio di colatura di alici di Cetara.  In questo caso ho lasciato un pò sciapo il riso, visto il sapore della colatura.

Il tutto mangiato non freddo, ma a temperatura ambiente, quella giusta temperatura che esalta i profumi. Il freddo a volte li appiattisce un pò.

Gustoso, anche se l'aspetto lasciava a desiderare! :-)

A presto



26 luglio 2011

Ah! la cucina mediterranea!!

Bè il titolo di questo post da solo forse può non dire molto. Il fatto è che siamo ritornati da una settimana di vacanza tra Mosca e San Pietroburgo. Città belle, ricche di storia, di passato; la seconda più della prima sicuramente - o almeno a me è piaciuta di più.


Particolare dell'Ermitage

Saranno stati i canali, la sontuosità di certe dimore, la ricchezza dell'Ermitage ... non so. So solo che i giorni trascorsi a San Pietroburgo li ho apprezzati molto! Anche se forse non mi aspettavo certe temperature! :-)

Andare per il mondo significa anche provare la cucina del luogo qualunque essa sia, perchè anche di ciò è fatto un viaggio; ogni paese ha le sue tradizioni culinarie che vanno conosciute e assaggiate. Di certo non siamo quei turisti che cercano la carbonara o la lasagna od ogni latitudine.
Però dopo una settimana di carne alla Stroganoff - che confesso proverò a fare perchè è buona - salmone, storione e purè di patate ... sabato avevamo proprio voglia di una cosa mediterranea, casarecccia, con i "nostri sapori".

E quindi oltre alla immancabile e buonissima mozzarella di bufala, ci siamo cucinati dei vermicelli con zucchine, cozze e pachino.



Lo so, ho già postato una ricetta simile (forse anche due ...) però mi piace tanto parlare con voi che mi ripeto!.
L'accostamento delle zucchine con i frutti di mare o con i gamberi mi piace moltissimo. Trovo che siano dei profumi e dei sapori estivi, freschi. Che ben si adattano a queste serate estive, fortunatamente negli ultimi giorni non troppo afose!

Ora il procedimento è lo stesso dei precedenti post per cui non sto qui a riscriverlo, anche perchè altrimenti mi prendete per una "inzallanuta" :-)  (per chi non è di Napoli: un pò svampita, distratta). Aggiungo solo che prima del completamento della cottura della pasta in padella e quindi dell'aggiunta delle cozze, ho aggiunto del pomodori pachino. Pochi, giusto per dare un tocco do colore.

Voglio spendere due parole in favore dei vermicelli. Li preferisco perchè più doppi degli spaghetti, ma non doppi quanto i bucatini. Quindi un pò più semplici da mangiare, ma più corposi dei "fratelli" più sottili. Ovviamente di Gragnano ... :-)

Ora vi auguro delle serene vacanze.

A presto!

10 luglio 2011

Tortino di melanzane

Rieccomi qui dopo un bel pò di tempo causa computer fuori uso. All'improvviso come se avesse avuto un infarto, il disco rigido, uno dei dischi, è andato senza nemmeno salutarci ... adios! Però l'importante è non aver perso nessun dato, grazie al maritozzo che si occupa dei backup e quindi dopo qualche settimana siamo di nuovo qui a smanettare sulla tastiera.

Forse in questi anni di diario virtuale vi avrò già detto in tutti i modi che adoro l'estate in tutti i sensi. Mi piace il sole, il cielo azzurro, l'ora legale e poi mi piacciono le verdure e la frutta estiva.
Sono colorate, versatili, allegre, fresche insomma .... l'avete capito dell'estate mi piace TUTTO!

Ora la parmigiana di melanzane è un piatto estivo se non altro perchè l'elemento primario - le melanzane appunto - si trovano in estate. Si, lo so che oggi si trova qualsiasi cosa in ogni stagione, ma io mangio solo frutta e verdura di stagione (grazie ai mitici Mimmo e Donatella vicino casa) e cerco sempre di evitare di mangiare - ad esempio - l'uva a dicembre importata dall'Argentina con enormi costi e inquinamento.
Anzi cerchiamo sempre di scegliere prodotti di stagione, che fanno bene e a chilometri zero. Il pianeta e la nostra salue ce lo chiede! Finisco qui il sermone non preoccupatevi! :-0

Tornando alle melanzane, io non friggo MAI e allora le melanzane le arrostisco, ma poi questo tortino non lo passo nel forno, lo metto in frigo.
Il concetto è che l'unica cosa cotta sono le melanzane che vengono arrostite sulla piastra, e quando sono ancora calde aggiungo:
  • pezzettini di mozzarella
  • cubetti di pomodoro fresco
  • sale
  • basilico
  • origano
  • e un filino di olio EVO
Contemporaneamente arrostitsco altre melanzane, che pongo su facendo degli strati quando sono ancora calde. In questo modo il calore della melanzana scioglie leggermente la mozzarella ed ammorbidisce il pomodoro.
Vado avanti così con gli strati finchè non ho esaurito gli ingredienti.

Quando si è raffredata la metto in frigo e la tolgo una mezz'oretta prima di mangiare, in modo che sia fresca ma non fredda.

E' ottima come antipasto preparata in monoporzione. Di vero effetto!




Spero che vi piaccia e vi accompagni in questi caldi giorni estivi.

A presto e ... non vi scottate col sole usate la protezione! :-)


04 giugno 2011

... E poi piango se la bilancia ride!

E' inutile. Non ha senso "sperare" di dimagrire, deprimersi perchè la bilancia ti fa le pernacchie ... e però continuare a cucinare!
Ma se i nipoti che vivono in Spagna ti regalano la "paella" pr cucinare la Paella, col diffusore per il gas così da diffondere meglio il calore per una cottura ottimale e ti danno pure la ricetta di famiglia che si fa? Non si prova? SI PROVA!!!



Ora, mi spiegava la moglie di mio nipote, che in Spagna la ricetta della Paella è un pò come per noi napoletani la ricetta della Pastiera: ogni famiglia ha la sua.

Questa è quella di sua nonna. E' un pò monocromatica è vero, perchè in realtà non ho trovato peperoni rossi, immaginatela con quelli.
E' un pò articolata nel senso che le verdure, così come il pesce (calamari, gamberi e gamberoni, poche cozze e vongole), sono aggiunti in base ai tempi di cottura ... ovviamente direte voi ... anche se a me non è mai venuto in mente di valutare questo aspetto dei cibi quando spadello qualcosa! :-) E quanta strada ho ancora da fare!

Comunque questa foto è dedicata ai miei "nipotini" a dimostrazione che alla fine la "paella" l'ho usata!
E visto il sapore la posso anche riusare! :-)

Ma se fosse solo la Paella una tantum di certo non dovrei avvilirmi quando rispolvero la bilancia pesapersone. Invece no! Sto diventando recidiva!

Il due giugno a casa di un'amica ho assaggiato delle ottime Chioccioline di pasta di pane farcite con un patè al peperoncino. BUONISSIME e simpatiche come aperitivo sinceramente. Mi sono voluta cimentare subito e ho approfittato della partita della nazionale di ieri sera con visita di nipote e compagna (un altro ... ne ho 8 .. e ne sono ben felice!). Però l'ho rienterpretato a modo mio.

Visto che avevo previsto come piatto forte della cena del pesce al sale ho pensato di fare queste Chioccioline in sintonia con questo e quindi ....

Chioccioline al pesto e misto mare



La foto non rende bene l'idea, è un pò scura, ma vi assicuro che il sapore è buono, non ne sono avanzate ... e sono davero velocissime da fare.
L'idea è nata dal fatto che abbiamo ancora del pesto dello scorso anno surgelato e che va assolutamente utilizzato altrimenti dove lo mettiamo quello della produzione 2011?

Dunque la pasta di pane l'ho comprata e l'ho stesa per bene. Anche quella già confezionata come base per pizza a mio avviso è ottima.

Ho steso il pesto in modo da coprire quasi ogni punto della base. Quando al mattino ho comprato le orate ho visto che la mia pescheria di fiducia aveva un misto per pasta (fatto da Massimo ovviamente), composto da pezzettini di salmone, pesce spada e calamaro.
Mi son detta: "andrà benissimo".
L'ho quindi passato in padella con un pò di olio forte e l'ho fatto cuocere stando ben attenda a far asciugare tutto il liquido. Insomma deve essere ben rosolato. Ho arrotolato il tutto, l'ho tagliato a fettine e l'ho infornato in forno caldo per circa 10 minuti.

Insomma ho scoperto un nuovo e veloce aperitivo. Grazie Nina!

Ora però sarebbe il caso di pensare seriamente ad una dieta ... FORSE !! :-)

A presto!

02 maggio 2011

Pasqua, pastiere e ... chili in più!

Eccomi qui. Una buona Pasqua fatta a voi tutti ... in ritardo, ritardissimo!! E che i giorni mi volano via e mi ritrovo alla sera senza aver combinato nulla. Che mi succede????
Mi ritroverò alla pensione senza nemmeno accorgermene!!!! :-) ..... (forse sarebbe meglio ....)

Comunque Pasqua archiviata. Pastiere ..... BUONE!!! e quest'anno ho modificato alcune cose.
  1. Invece del grano in barattolo su suggerimento di mia suocera:  grano vero! ... Bè lessato da lei e surgelato da lei. E' vero! Però io l'ho cotto di nuovo con latte e vanillina. Qualcosa avrà pure voluto dire no?? :-) Ad ogni modo la differenza si sente. Credetemi!
  2. Su suggerimento di mia sorella ho modificato le dosi della pasta frolla per la pastiera. Mamma scusami!! Ci voleva decisamente più burro per amalgamarla meglio all'impasto. Certo non saranno le calorie del burro a rovinarci!!  .... O no???? :-)
  3. Via il forno ventilato. Le asciuga troppo. E quindi con forno tradizionale ... con tutto il tempo che ci vuole. .....Sigh!
E le foto? direte voi! .... Niente. Dimenticato! Olvidado! Forgotten!
Abbiamo pensato solo a mangiarla la pastiera! .... E qui arriviamo al terzo punto del titolo .... i chili in più!!!! Ma come si fa??? Si guardano solo i piatti e .... si ingrassa?????

E poi dopo Pasqua c'è stato il compleanno. E visto che ormai gli anni incominciano ad esserci ..... Mica si può non festeggiare!!!

Avrete compreso che il prossimo step è .... DIETA!!

Però non subito. Prima voglio parlarvi della mia ultima esperienza culinaria:

Riso rosso della Camargue, con gamberi e asparagi.



Sinceramente non conoscevo questo riso (comprato nelle nostre vacanze dello scorso anno), ho girovagato un pò per il web ed ho compreso che va messo a bagno per facilitarne la cottura. Fatto ciò l'ho lessato in abbondante acqua salata. Nel frattempo ho sgusciato i gamberi e li ho tenuti da parte. Ho soffritto l'aglio in camicia in un tegame con olio evo, l'ho ovviamente rimosso ed ho saltato gli asparagi, tirando il tutto alla fine con un goccino di brandy.

Quando il riso è stato cotto o comunque quasi cotto, nel senso di: "E' fatto?"  "mmm... mmm... ancora due minuti" l'ho colato e aggiunto in padella con gli asparagi ed i gamberi.
Crudi certo, ma che si cuociono davvero in pochissimo tempo. E poi a me i gamberi piacciono quasi crudi. Penso che la troppa cottura ne alteri il sapore. Siete d'accordo?
Bè ovviamente un pò di pepe e a tavola! ... E poi alla dieta ci pensiamo!
A presto

16 aprile 2011

Scrap, cucina e .....

... PREMIO!
Cominciamo da questo.
Grazie alla mia amica Laura che mi ha premiato, mi da il suo sostegno (e non solo per il blog, ma per le cose della vita) e che ho avuto la fortuna di incontrare una volta in carne ed ossa! Sarebbe bello poter incontrare fisicamente tutti voi che ho conosciuto nel web nel mio girovagare di questi ultimi anni. In mancanza mi accontento di email e di FB ... :-)

Tornando al premio le regole sono molto semplici:
  •  accettare il premio e scrivere un post in merito (fatto!)
  • passarlo a 3/5 blog belli ma sconosciuti, che hanno cioè pochi lettori (fatto!)
  • linkare il post alla persona che ci/vi ha attribuito il premio (fatto!)
Ora sinceramente non so se i link che vi indicherò abbiano pochi sostenitori o meno, so però che sono quelli che mi piacciono, che leggo quando ho tempo insomma ...
eccoli:


Ed ora .... SCRAP!!

Ho ripreso la mia casetta in mano. Non ho seguito i consigli che mi erano satati suggeriti da Vero al 100% ,perchè andavo un pò di fretta e non perchè non li abbia apprezzati. Volevo completarla per regalarla alla mia mamma.


Prima
Dopo

Ho aggiunto del merletto per le tendine, ho disegnato una porta con il cartoncino e, qui non si vede tanto ma vi assicuro che è stato fatto, ho scurito il bordo del cielo.
Ora la casetta è appesa dietro la porta di ingresso a casa di mamma ... e ci piace!

Infine .... CUCINA!
In questo lungo, lungo periodo di silenzio in cui le cose sembrano abbiano preso un verso positivo o comunque migliore di quello in cui versavano la scorsa volte che vi ho scritto, ho cucinato. Si ... ogni tanto mi sono lasciata andare ad esperimenti, novità almeno per la mia cucina. Un pò rinfrancata da un assestamento in casa (forse solo "abitudine" ai tanti cambiamenti), un pò stimolata dai prodotti primaverili, mi sono data ai fornelli!

Ed ecco quindi ....... Tà!Tà! Le farfalle con agretti e gorgonzola. Devo dire gli agretti sono un pò noiosetti da pulire, ma a me piacciono moltissimo. Quindi dopo averli lessati li ho saltati in padella con un pò di aglio e olio evo.


Quando ho mantecato le farfalle (aggiungendo un pò di acqua di cottura della pasta) ho aggiunto dei pezzetti di gorgonzola che avevo in frigo e che dovevo consumare perchè mi stava appestando tutto! Esperimento ... RIUSCITO! :-)


 E poi per la gioia del maritozzo ho cucinato le zucchine, non sempre presenti in casa sinceramente. Quindi ... Penne con zucchine e philadelphia.
Le zucchine sono stati cotte con un pò di aglio, in pentola alta senza acqua, con il loro stesso liquido ... affogati insomma!



Ho quindi lessato la pasta e mantecato in padella con le zucchine e il philadelphia. Una sformaggiata di pecorino romano ET VOILA'! In tavola!

E adesso da stasera operazione pastiera. La Pasqua si avvicina e anche se con tristezza bisogna però festeggiarla, andare avanti.
E quindi adesso incomincio la lavorazione ...

A presto!

30 gennaio 2011

Un post lungo più di un mese

E' tanto che non scrivo nulla qui, non che sia successo molto.
Cioè: è successo tantissimo da stravolgere un pò la vita. Perchè accanto al dolore per papà, c'è quello per mamma che ha perso il suo punto di riferimento e a volte vive una vita parallela. E questo è tristissimo; vedere ancora il corpo di una persona che ami ma che non è più lei, non la riconosci più. A volte ti guarda in modo smarrito e vedi tutta l'angoscia di una memoria che se ne va, della difficoltà a volte di fare anche piccoli gesti quotidiani.
Ho scaricato un manuale pubblicato on line dalla Regione Emilia Romagna, si intitola: "Non so cosa avrei fatto oggi senza di te". Ed è così. Lei non avrebbe fatto molto senza noi, ma noi stiamo imparando moltissimo da lei. Ancora oggi lei ci prende per mano e ci indica la strada giusta.

Però ... però la vita deve ritornare ad una normalità, o almeno ad una parvenza di normalità. Per questo ho ripreso a cucinare; un pò per prendere del tempo per me, un pò per cercare di coinvolgere mamma in qualche attività.
Da qui un nuovo cous cous. Con quello che c'era in casa oggi, giorno di festa, negozi chiusi, pioggia ... Forse non proprio il piatto adatto per questi giorni della merla, forse ci voleva la polenta però in casa c'è il cous cous e quindi ...


Eccolo qui il cous cous di oggi: con melanzane, anelli di calamaro e gamberi sgusciati.

Ho fatto scongelare il pesce, c'era in casa e voglio azzerare le "provviste".
Ho fatto soffriggere la cipolla, ho aggiunto i pomodorini, le melanzane precedentemente soffritte (in genere non le friggo, le faccio a fiamma molto alta, con olio in padella tutte insieme, mi sembra che assorbano meno olio).
Ho poi aggiunto il pesce ed ho fatto cuocere per qualche minuto. Infine il cous cous. A mamma è piaciuto molto, non lo aveva mai mangiato.
A presto


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