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21 maggio 2016

Porta Kindle


Di jeans dismessi ne ho davvero un pò. Non riesco a buttarli! 

Li conservo in attesa di tempi migliori, quando le mani possono muoversi, il cervello è libero e le ore avanzano. :-)


Stavolta ho lavorato di jeans, cartone, colla, ago e filo.
Per prima cosa mi sono tagliata da cartone riciclato da un imballo, le sagome del kindle.

 Le ho rivestite col jeans tagliato a misura, incollandolo con della colla vinilica.

Ho creato quindi la base in jeans del porta kindle, rivestendo l'interno con della tela chiara, in modo che le cuciture di rifinitura fossero ben nascoste. 

Prima di chiudere le due tele con la cucitura, ho provveduto a cucire l'elastico esterno che fa da chiusura del porta kindle, in modo che fosse all'interno e non si vedesse la cucitura esternamente.


Prima di incollare le sagome di cartone ricoperte del kindle alla base, ho cucito i quattro angoli di elastico nero che servono a fermarlo sulla base.

Ho poi incollato le due sagome di cartone rivestito e che proteggono lo schermo ed il corpo del kindle.

Eccolo qui finito. 

Nessuna decorazione, è per il maritozzo e quindi deve essere serio .... che barba! :-)

Qui, tolti i tempi di asciugatura della colla è davvero velocissimo da realizzare. Apporterei alcune modifiche: cucire l'elastico agli angoli prima che venga incollato il tutto, è stato molto duro per le mie mani.

Forse, se si avesse del feltro da riciclare invece del cartone sarebbe decisamente più facile.

Ma alla fine le cose principali sono: a) che ho realizzato il porta knidle senza andarlo a comprare; b) che ho riciclato della roba che avevo in casa con risparmio di soldi e di spreco; c) che mi sono divertita, ho trascorso del tempo ed ho pensato poco a cose che col porta kindle non c'entrano nulla. 
Quindi per me è una missione compiuta! :-)

A presto

16 febbraio 2016

Spose di guerra


Eccomi qui, ogni tanto passo per il blog. Anno nuovo, propositi vecchi, ma tempo pochissimo. 
La dolce mamma è sempre con noi, con tutti i suoi problemi. E' stanca lei e siamo stanchi noi ....
Lo scrap è relegato in un angolo che solo raramente e per necessità visito. 
L'uncinetto è più facile da portar dietro e quindi lavoricchio cose piccole, come porta cellulari, sciarpe. 
Sto provando a fare delle scarpette per neonato. Così tanto per curiosità per come si fanno non perchè ci sia un reale bisogno. 
Quello che faccio di più è ovviamente leggere, anche perchè col Kindle nemmeno più il peso dei libri ho con me!
Mi ha sempre incuriosito la storia della seconda guerra mondiale, sarà perchè sin da piccola ne ho sentito parlare nei racconti dei miei genitori che l'hanno vissuta in prima persona.
Racconti di molta paura, solidarietà si, ma non tantissima, la gente comune in particolari occasioni ha paura. E tanta, tanta fame.
Quando ho visto in offerta questo libro non ho esitato a prenderlo e ha risposto appieno alle mie aspettative. E' ambientato in Gran Bretagna, isola martoriata dai bombardamenti e dalla fame degli abitanti. 
La storia si snoda attraverso cinque donne molto diverse tra loro che la guerra, la paura e le privazioni uniscono in una solida amicizia. Dopo anni si riuniscono per una commemorazione e .. insomma un finale non scontato.
Bello, da consigliare se vi piacciono i romanzi su uno sfondo storico più o meno romanzato. E' anche una storia di solidarietà femminile, quindi immagino appassionante solo per noi donne. Ma ne vale la pena. Romanzo non banale.

Ora spero non passino altri due mesi per un nuovo post. A dire la verità se ne ho la possibilità, devo fare un regalo ad una carissima amica e se non voglio usare l'uncinetto sarà lo scrap il mio prossimo lavoro!

A presto

25 giugno 2012

La metà di niente

Scrivendo questo post mi viene in mente una canzone di Neffa "Io e la mia signorina" e potrei canticchiarla cambiando qualche parola .... "io e il mio kindle stiamo bene insiemeeeeeee"! ... Si stiamo proprio bene insieme e non lo immaginavo! Non si perde nulla della magia di un libro leggendo su di un supporto elettronico e poichè pesa pochissimo e, grazie al mio "porta-Kindle",  ho ritrovato la gioia di leggere ovunque ... davvero ovunque!
E l'acquisto di libri, economicamente parlando, è davvero molto conveniente.
La scorsa settimana in offerta per 1,99 € ho acquistato il libro di Catherine Dunne "La metà di niente".




Non conoscevo assolutamente l'autrice, mi sono avvicinata al libro perchè mi ha incuriosito la storia che è ambientata in Irlanda e ho sempre apprezzato ciò che viene da lì siano essi libri, film o musica.

Devo dirvi che il libro si legge benissimo, l'ho divorato in 3 giorni (grazie anche al fatto che essendo sul Kindle me lo porto dove voglio).

La storia parte da una mattina in cui il marito, dopo circa 20 anni di matrimonio, mentre Rose sta preparando come tutte le mattine la colazione per la famiglia le annuncia che la lascia, che non l'ama più, che non sa se ritornerà.
Da qui nascono pagine in cui la vita di Rose e della sua famiglia cambia radicalmente, non solo per le conseguenze emotive dell'abbandono, ma anche per quelle finaziarie. C'è anche un lavoro di flash-back di Rose, degli anni del matrimonio, di come l'abbandono le faccia capire come la sua vita sia stata modellata su quella del marito e dei figli, di come abbia accantonato sogni, aspirazioni, pensieri e la propria felicità per "dare" felicità alla famiglia e in primis al marito che ovviamente, nello svolgimento del libro, vediamo che assolutamente non meritava tale dono. C'è un finale di riscatto che non vi dirò. Non sono così cattiva! :-)

E' un libro molto molto vero, noi donne tendiamo per cultura, educazione e forse geneticamente, a annullarci o meglio a postporre i nostri bisogni a quelli delle persone cui vogliamo bene. Cosa che in realtà non è sempre positiva: se si è insoddisfatti, anche inconsciamente, non si può far felice chi ci sta attorno. Ma ovviamente questo è un ragionamento a mente fredda che si fa sempre a posteriori ... a volte a posteriori di un evento nefasto.

Davvero un bel libro. Era da tanto che non divoravo così una storia.

A presto


20 maggio 2012

Evvaiiiii!!!!!! ...

... La mia prima volta col cucito che non sia ... la piega al pantalone!!

Non immaginate quanto io sia soddisfatta, felice, appagata, contenta e pronta a convivere con la mia macchina da cucire. Hip Hip Hurray!!

Vabbè immagino che abbiate pensato: "ma cosa avrà bevuto??" ... Vi spiego tutto dall'inizio.

Qualche anno fa ho comprato una bellissima macchina da cucire, l'Ipercoop l'aveva in offerta e mi sono detta: "posso mai farmi sfuggire questa eccezionale occasione?" No di certo! E quindi questa poveretta di macchina da cucire è venuta a casa mia e ... giace nell'armadio ormai da qualche anno ed esce solo per fare la piega ai jeans, qualche cucitura a delle tendine ... una tristezza!!!

E questa è una parte della storia.

L'altra parte è che per il mio compleanno (sigh! qualche giorno fa mi sono avvicinata ancor di più alla fatidica età del mezzo secolo ... ) mi sono regalata un Kindle. Ho resistito tanto, ma tanto. Ho sempre pensato che parte della magia del leggere fosse quella di toccare materialmente il libro, la copertina, sentire l'odore della carta. Però proprio perchè gli anni passano, e la tendinite è ancora qui al mio braccio destro, nonostante i due tutori e la mesoterapia, mi sono convertita ad un e-reader che mi alleggerisse la borsa. E quindi ... TA-DA!! Ecco che il Kindle è arrivato in casa.

Però nella mia borsa, ma immagino in quella di qualsiasi donna, c'è di tutto, ma proprio di tutto ... forse anche troppo! E quindi il mio Kindle non veniva con me in giro, avevo timore si potesse rompere, graffiare ... insomma mi spegate voi perchè comprare un e-reader se poi quello sta a casa e con me viene il libro cartaceo pesante? Ho fatto un giro on line per le custodie, neanche a dirlo: costosissime senza alcun fondamento.

Mi sono detta: "ricerchina su internet?" E subito il mio ditino ha digitato su google "custodia kindle": Pensavo di farla all'uncinetto, poi foderarla, imbottirla ... mi ero scocciata di farla già solo col pensiero. La soluzione più veloce era quindi cucirla. E allora mi sono lanciata!

Ho trovato su you-tube un tutorial per un porta I-Pad. L'ho adattato alle dimensioni ridotte del Kindle. Mi sono diretta con inimmaginabile premura (inimmaginabile vista la mia pigrizia) alla merceria più vicina ed ho comprato del feltro sintetico (non sapevo nemmeno che ne esistesse uno naturale ...), della stoffa già l'avevo riciclata da un gran foulard  e oggi pomeriggio, complice una bella domenica di pioggia, la stanchezza "giustificata" della maratona in rosa fatta questa mattina, mi sono lanciata armata di ago, forbici e macchina da cucire.

Devo riconoscerlo: è stato davvero semplicissimo come il tutorial diceva e ci ho impegato poco più di un'ora. E sono FE-LI-CE!! Ci sono riuscita! WOW!!




Adesso il Kindle verrà con me, la macchina da cucire avrà fatto qualcosa di diverso dalle solite piegoline e io forse ... dico forse ... penserò a farne un altro più bello. E forse potrò anche confezionare regali, vestiti, gonne, borse ... Sto esagerando, lo so! Ho una fervida immaginazione! :-)

Vi auguro una felice settimana.
A presto


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