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03 febbraio 2014

Four Italian Friends ... la ri-scoperta del Sud.

Questa volta le mie chiacchiere saranno rivolte alle mie origini. Chi mi conosce o mi legge sul blog, Facebook o Twitter sa che sono di Napoli e fiera di esserlo. 

In passato senza mai rinnegare le mie origini non mi sono mai molto interessata a parlare della città o della regione Campania e meno che mai del Sud in generale.
Ho sempre pensato in cuor mio che avevamo e abbiamo una ricchezza di cultura, di storia, di arte, di gastronomia, di paesaggi, e chi più ne ha più ne metta,  che ci rendevano una potenziale ricca regione.
Accanto a ciò ho sempre pensato che i peggiori nemici di Napoli siano i napoletani, così come per il resto del Sud siano gli stessi meridionali.

Negli ultimi anni - non dico l'età per carità! Me ne guarderei bene! - ma forse il fatto di aver lasciato la mia terra e di ritornarci solo sporadicamente ho sentito la necessità di condividere con i miei amici le bellezze in senso lato di Napoli e della Campania in generale.
Mi sono accorta di non essere l'unica meridionale a sentire questa necessità. 

Gli italiani in generale, non voglio restringere questo secifico discorso ai meridionali, sono un popolo di emigranti in senso ampio, nel corso della storia non ci siamo limitati ad andare all'estero, ma abbiamo attraversato questo stivale da Sud a Nord, ma anche viceversa.

L'emigrazione verso Torino e in generale verso la Pianura Padana negli anni del boom industriale, ma prima l'emigrazione dei Veneti artefici della bonifica dell'Agro Pontino. Storia raccontata in modo magistrale nel libro: Canale Mussolini di Antonio Pennacchi, e che caldamente vi consiglio.


 Ora tutto questo per raccontarvi un'avventura che insieme ad altri amici di origine pugliese abbiamo deciso di intraprendere: riscoprire il nostro Sud, nei punti più nascosti, nelle tradizioni più antiche, nei sapori meno diffusi, e raccontarlo agli amici e a chiunque vorrà seguirci.

Sorrento

 L'idea è nata perchè abbiamo voluto inizialmente raccontare i nostri luoghi a noi stessi: prima un viaggio in Cilento insieme, poi un viaggio in Puglia.

Una gita a Napoli, un fine settimana a Procida ... insomma abbiamo Ri-scoperto il nostro Sud e lo abbiamo raccontato. E lo abbiamo raccontato anche agli amici, non solo italiani, ma anche stranieri. Da qui l'idea di un blog che parli della nostra terra. In inglese perchè ormai tutti lo conosciamo, mentre gli anglosassoni non sanno l'italiano ... :-)  e perchè è più probabile che uno straniero non conosca la nostra terra, mentre un italiano si.
Ravello


Il blog si chiama Four Italian Friends perchè siamo quattro amici e sotto questo spirito vogliamo far conoscere le nostre terre. Non siamo stati molto originali direte voi! Lo so ... e per quanto mi riguarda è una grave onta visto che mi pongo come scrapper in primis! :-)



Lecce


Il nostro obiettivo è quello di far conoscere i "nostri posti"  sotto una luce diversa, meno turistica.

Far vivere il luogo come se si fosse del luogo, consigliare cose da fare fuori dai canali conosciuti, presenti nelle guide e quindi di per sè in parte snaturati.

Andare a visitare quel posto perchè intorno ad esso c'è una leggenda popolare, mangiare lì perchè la cucina è quella tradizionale casalinga.

Insomma consentire a chi vuole, di fare una esperienza diversa da quella prospettata dalle guide turistiche.

Trani
Immagino che ogni città, paese o contrada abbia qualcosa che ogni abitante conosce, ma che lo scrittore della guida turistica non ha scoperto! L'Italia è piena di queste meraviglie, un pò nascoste, molto abbandonate, che andrebbero rivalutate.

Questo periodo di pesante crisi economica dovrebbe far riflettere non tanto noi cittadini, quanto chi di questo paese decide la via da percorrere, di puntare sulle nostre eccllenze: arte, storia, cultura, cibo.

Del resto ci sarà un motivo per cui noi siamo qui da qualche migliaio di anni mentre altri nel pianeta no? :-)

Spero di leggere qualche vostro feedback in merito o anche solo le vostre esperienze.

Del resto chi mi segue su FB e su Twitter (un pò meno) sa bene la passione che mi spinge a parlare della mia terra.

La prossima volta vi mostrerò un qualcosa nella quale per la prima volta mi cimenterò: il cucito. O meglio non è tanto una prima volta ma quasi! :-)

A presto

30 luglio 2013

Il passato che torna

E' ormai quasi un mese che non posto nulla.
Vari motivi: le ferie, una mano fasciata, pensieri che affollano la mente e non ultimo il caldo che non consente nemmeno di tenere il computer acceso.
 
Cominciamo dall'inizio che poi è legato anche al titolo del post. Le ferie. Tanto agognate, tanto pianificate e ... tanto volate!! :-) Come capita a tutti no?
 
Bene quest'anno le ferie erano un viaggetto sulla Est Coast degli US. Non c'eravamo mai stati. E li a Boston abbiamo degli amici, amici che non vedevamo dal 1995. Che fare? Personalmente ho sempre un po' timore a rivedere persone che non vedo da anni. Perché? Primo perché la mia vita è totalmente cambiata e dal mio punto di vista non sempre da considerarsi "in meglio", ed ho remora a parlarne con chi mi conosceva "nell'altra vita". Un po' contorto come ragionamento? Mah! Forse anche voi a volte ripensate ai sogni, alle aspirazioni del passato, a quello che avevate immaginato per la vostra vita. Non sempre poi questa si traduce nelle aspettative. Ecco che qui avevo timore a rivedere persone dopo tantissimi anni, che inevitabilmente avrebbero fatto domande. Ed io a queste non volevo rispondere!
Poi però le risposte sono venute facili, forse anche liberatorie e allora: non è poi tanto preoccupante rivedere amici dopo 18 anni!
In effetti si: è stato bello e non è stato nemmeno difficile riprendere discorsi interrotti a suo tempo. E' stato come ritrovarsi dopo un mese. BELLO!
 

Boston? Bella, bella! Forse tra le più belle degli US, se la gioca alla pari con Frisco a mio avviso.

Bel tempo vero? :-)

Si pare che li sia così: spesso bruttino e freddino. La prima non è una bella cosa quando sei in vacanza e vuoi girare per vedere una città. Le foto vengono davvero piatte!
 
La seconda invece è decisamente la cosa migliore. Immaginate a girare con temperature come quelle che ci sono state qui nei giorni scorsi? Sarebbe da sentirsi davvero male! Insomma ecco la testimonianza della nostra vacanza.
 
E arriviamo alla mano: una infiammazione della guaina sinoviale.
Il mio pollice destro è bloccato. Si muove solo se lo muovo con la sinistra. E ma tanto non lo devo muovere ha detto il medico!

Ma io con la sinistra non so far nulla ...... E devo fare due cards! Come farò senza pollice? Mah!

Infine il caldo: qui non si può tenere nemmeno il computer acceso. E l'aria condizionata direte voi? Beh! Io sono contraria. Ci lamentiamo dell'innalzamento delle temperature del globo però poi con i nostri comportamenti ce ne freghiamo. Penso che ognuno nel proprio piccolo dovrebbe fare la propria parte per salvaguardare il nostro bellissimo pianeta.

Nella vacanza americana ovviamente abbiamo anche visitato dei musei. Per chi non avesse esperienza il concetto americano di museo è praticamente all'opposto nostro: lì c'è invito a toccare, interagire. Insomma è molto più didattico che espositivo. Sarebbe bene che tra le tante cose che importiamo dall'estero (e spesso sono le cose peggiori) importassimo anche questo concetto. Però devo aggiungere ad onor del vero che a volte c'è della ipocrisia mastodontica.
 
Parlare ai bambini e anche agli adulti, perché no?, del problema dell'innalzamento delle temperature e di come questo sconvolge il naturale equilibrio del pianeta è cosa buona e giustissima, non solo giusta!
 
Mettere quindi un cartello di questo tipo non è solo intelligente, ma nell'ambito di un messaggio che si vuole mandare è necessario!
Dire come si può aiutare a contrastare questo fenomeno è importante. Per quei pochi che non conoscono l'inglese c'è tra le cose che possono aiutare ridurre le temperature del climatizzatore: meno calde in inverno e meno fredde in estate.

Ragazzi faceva un freddo in quel museo!! E non perché fuori facesse cattivo tempo. Era proprio aria condizionata ... a palla! Come si dice. Io avevo maglietta e KWay e battevo i denti.

Ora capirete perché spengo il computer, non accendo l'aria condizionata e tengo chiusi balconi e finestre. Le temperature interne rimangono più fresche e non mi sento in colpa per aver contribuito ad innalzare la temperatura globale.

Poi però devo far i conti col maritozzo ... :-)

Ecco qui: le mie quattro chiacchiere e qualche foto. Ora con un pollice in meno vado a fare le cards e ve le mostrerò quanto prima. Insieme alle foto delle bomboniere per il battesimo: terminate e confezionate.

A presto.

09 maggio 2011

L'odore del mare

Non lo so. E' probabile che in questi anni un post con questo titolo già ci sia. E' perchè a me l'odore del mare mi riconcilia col mondo. Aveva ragione Eduardo De Crescenzo nella sua canzone (ma che fine avrà fatto Eduoardo De Crescenzo? ... mah!):
 "l'odore del mare, mi calmerà,
la mia rabbia diventerà ... amore amore .... " etc. etc.

Comunque questo post poteva intitolarsi anche: "l'amore è ... un giro in costiera!" O meglio ancora: "la felicità è ... un giro in costiera!".

Ebbene si. Fine settimana giù, dove ci sono le nostre radici, dove sentiamo l'odore del mare, dei limoni, del fiordilatte, dei gelsomini ... Insomma un ritorno a casa!
Eppure non è corretto nemmeno questo, perchè qui a Roma noi ci sentiamo a casa ... Allora forse è più corretto dire un ritorno al passato, in posti dove ci sono alcuni nostri ricordi.

Il fiordo di Furore mi lascia sempre senza fiato. E non  solo per le scale! ....
Il posto è di una bellezza senza uguali secondo me. E sono ancora indecisa se lo preferisco così: estivo, tranquillo e rilassato ...

Furore

... oppure invernale, invaso dalle onde e tormentato. Devo ancora decidermi. Sarà il caso di tornarci ancora e ancora e ancora così da schiarirmi le idee! :-)
Per chi non conoscesse il fiordo di Furore, tenga presente che la strada è quella che si vede in alto. Si! si! proprio quel ponte sopra a tutto! E qui, da dove ho scattato la foto (o l'ha scattata il maritozzo?) ... vabbè, dicevo che qui si arriva ... scendendo le scale! Che poi ovviamente dovranno essere risalite ... pant! ... pant! ...

Sulla foto che segue, c'è poco da dire ... E' mozzafiato! E questa è la vista dalla villa comunale di Sorrento ...
Il tramonto da Sorrento

Quest'ultima foto potrebbe essere intitolata "un tantino esagerato"!
Devo preventivamente dire che la moda dei catenacci io la odio, ogni volta penso a Federico Moccia e mi chiedo perchè mai l'abbia dovuto scrivere nel libro!
Sono agganciati ovunque e sulla passeggiata dell'amore alle Cinque Terre sono addirittura istituzionalizzati nel senso che devi comprare quelli col logo del Parco.

catenacci
Questo qui di Vico Equense però mi sembra un tantinello esagerato!
Oppure avrà voluto dire che il suo amore è più di un catenaccio .... una pedaliera! :-)

Ho voluto condividere che voi che passate di qui queste foto per due motivi: primo perchè se in questo diario virtuale posto le mie emozioni è giusto che ci siano anche quelle positive. Secondo perchè da troppo tempo ormai la mia terra viene citata solo per nefandezze, spazzatura, delinquenza. La mia terra non è solo quello. Ma ci sono anche persone per bene, cose ben fatte, posti incantevoli. E allora è giusto condividere con voi queste foto. Per far conoscere a quei pochi che ancora non lo sanno, quanto sia bello il Sud e in questo caso la Campania.

A presto

02 luglio 2008

Salute! Prosit! Cheers! Proost! Salud!


Eccola la copertina del nostro album delle vacanze 2008: birre fresche e ... Belghe! Ebbene si, questa settimana di vacanza è andata in un tour del Belgio e delle sue birre. Tutte: trappiste e locali. Non avevo mai bevuto tanta birra in vita mia e soprattutto ... non cominciando dal pomeriggio!
Ad ogni modo il Belgio è molto bello: paesini stupendi, con scorci quasi fiabeschi, boschi altrettanto incantevoli, persone deliziose e ... cibo e beveraggio decisamente non male!
Nel nostro tour siamo stati accompagnati per qualche giorno da una coppia di amici texani. Che bello poter dire ad un amico di un altro continente: ci vediamo all'Abbazia di St. Sixtus martedì pomeriggio 24 giugno, per godere una tra le più buone birre trappiste del Belgio. E' bellissimo vero?! :-)

Adesso ovviamente non vedo l'ora di mettere mano all'album su questa vacanza ... Peccato che stia ancora facendo quello del viaggio dello scorso anno in Portogallo, quello sui nipotini gemellini e qualche lavoretto sfuso! Ci vorrebbero 48 ore, ma con questo caldo neanche quelle sarebbero sufficienti!
Bè bando alle chiacchiere e mettiamoci al lavoro!
A presto!

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