17 novembre 2014

E finalmente coprispalle fu! :-)

E si! Mica è stata una cosa facile! :-)

Comunque tutto è cominciato la scorsa primavera, quando nel mettere a posto cappelli, sciarpe e guanti, ho deciso che lo sciarpone verde non lo volevo più vedere. Cosa avreste fatto voi? Io l'ho scucito e riciclato la lana! ;-)

Ora dovete sapere che ho comprato un bel vestitino Desigual (io lo adoro), ma che ha un gran difetto dal mio punto di vista: è leggero per l'inverno e caldo per l'estate. Dovevo assolutamente fare un coprispalle che mi avrebbe tenuto calda così da poterlo indossare anche più spesso dell'unico giorno autunnale dell'anno, senza però coprire la fantasia del vestito.

Sul web si vedono tanti di questi coprispalle con le maniche leggermente accennate e con spiegazioni facilissime. Secondo queste in pratica si fa un bel rettangolo e poi si cuce alle estremità per una decina di centimetri o poco più, per dare la forma delle braccia.

Sono quindi partita spedita! Un rettangolo?? E che ci vuole!! Io sono una scheggia quando si tratta di fare cose dritte!! :-)

Vabbè per non portarvela troppo per le lunghe ho seguito le istruzioni e .... è venuta una cosa davvero inguardabile! Ora io proprio non so dove ho sbagliato, ma non mi è venuto un coprispalle bello, "aderente" (che è quello che tentavo di fare). Ma una cosa "moscia" che mi deprimeva solo a guardarlo.

Ho ritentato. Avevo visto su un gruppo FB una foto e le spiegazioni erano: 140 maglie e 40 centimetri di altezza e poi si cuce su un lato. 

Più facile di così???? Impossibile! E quindi scucito il coprispalle "moscio" ho incominciato quello che avrebbe dovuto essere quello definitivo. Tra l'altro realizzato con punto nocciolina, davvero molto carino .... Ma che non ho poi fatto perchè ho cominciato a litigare io, l'uncinetto, il filo e quindi ho deciso di realizzarlo in un altro modo. 

Navigando avevo  visto un punto fantasia e ho tentato di realizzarlo. Ho leggermente modificato la successione dei punti però.
L'originale diceva: sette maglie alte nel punto sottostante, saltare due maglie e poi quattro maglie alte di seguito. Saltare due maglie e ripetere da sette maglie alte. Il giro successivo doveva essere 4 maglie alte nelle quattro maglie sottostanti, due catenelle, una maglia alta nella quarta maglia alta del gruppo di sette sottostanti, due catenelle e ripetere così alternando i giri. Io ho aumentato le catenelle del secondo giro a tre, mi sembrava meno "rigido".

Alla fine dei 40 centimetri mi sono accorta che qualcosa non andava: non riuscivo a capire come, una volta cucito, avrei potuto indossare questo ... "coso"... Era per le bambole ... piccolo ... Depressione totale! 

Scucire di nuovo! Non se ne parlava neppure! Il maritozzo aveva già riso troppo a queste mie attività di "riciclo" ... L'ho chiamata così invece di "rimedio agli errori" per non ammettere la mia sconfitta! :-)

Ho quindi adottato l'idea di realizzare un mini poncho, che mi avrebbe tenuta calda senza però coprire molto della fantasia. Si copre la scollatura ... Lo so! Ma non avevo altre alternative. Tra l'altro io se ho per troppo tempo davanti un lavoro mi viene una crisi isterica! :-)

Alla fine quindi due rettangoli e cucitura finale. 

Ora ho cercato di farmi un selfie con il "ponchino" per mostrarvelo in tutto il suo splendore ... ma .... vabbè lasciamo stare! ... :-)

Il punto fantasia non si vede molto, però vi assicuro che è carino, alleggerisce un pò il coprispalle e fa intravedere la fantasia del vestito! Che poi è uno dei motivi principali che mi ha indotto ad imbarcarmi in questa impresa. Ora però la lana riciclata non è finita mi sorge il problema di cosa fare per consumarla ... guanti senza dita? ... mmm ... mmm ... Si  ... può ... fare! ... :-)

A presto

06 novembre 2014

Involtini di verza light

.... Dedicati a mia sorella Patrizia!

Dunque questa sorella, ne ho un'altra ed un fratello, quando parliamo di cucina dice sempre che io faccio "bubbazze", che l'olio non si può mettere a crudo, che come si fa un piatto senza un "soffrittino"...

Sapete perchè? Perchè lei è stata sempre un'acciuga! E non ha mai combattuto molto con la bilancia come me invece. 
Questa volta però le ho dimostrato che cucinare un piatto buono, con olio a crudo e rispettando le calorie si può. E senza nemmeno perdere molto tempo!


Dunque sono partita dalle foglie esterne della verza che ho bollito intere in acqua e sale per pochissimo. Le ho raffreddate subito dopo, in modo da mantenere il colore verde vivo. Tutti questi programmi di cucina in TV serviranno pur a qualcosa no?! :-)

Ho quindi preso un pò di mollica di pane dalla razione che mi spetta a pranzo e l'ho imbevuta di acqua per impastarla con la carne trita. Ovviamente prima di fare ciò l'ho strizzata per bene. 
Un pò come fare le polpette, insomma. Ho messo ovviamente anche del sale nell'impasto.

Ho quindi aggiunto un pò di erba cipollina, un cucchiaino di parmigiano e ho fatto questa "polpetta" che ho poi avvolto nella foglia di verza. Ho chiuso il tutto con stuzzicadenti. Lo so i sopraccitati programmi televisivi non farebbero ciò, ma fortunatamente non ho chef che mi controllano! ;-)

Ho quindi cotto questi involtini in una padella coperta, con un goccio di acqua e vino bianco, foglie di salvia e peperoncino.

Accanto ho messo dei funghi "trifolati". Uso le virgolette perchè in realtà i funghi sono cotti in padella con un goccio di vino bianco, acqua (poca perchè già loro ne cacciano tanta), aglio, un paio di pomodorini (proprio due!) e peperoncino.

Quando è arrivato in tavola ho messo il mio cucchiaio di olio a piatto. E sapete una cosa? Hanno detto che era proprio buono!

E così con questo piatto dietetico mi sento meno in colpa per aver preso un cioccolatino come dessert! Pranzi dei giorni festivi natalizi .... Sto arrivando! :-)

A presto

23 ottobre 2014

Parola d'ordine: Riciclo!

E' sempre stato un mio pallino quello di recuperare oggetti da riutilizzare. In passato un pò la pigrizia, un pò - non lo nego - la mancanza di necessità mi ha sempre fatto "pensare" al riciclo, ma poi lo praticavo poco.


Ora le cose sono cambiate e oltre ad una maggiore coscienza delle non inestinguibili risorse del pianeta, e anche la crisi economica che ormai ci ha messo in ginocchio, mi pare che nel web ci siano numerosissimi siti e articoli di blog e gruppi sui social network, dedicati all'arte del riciclo. E si vedono cose bellissime.

Mi pare di ricordare che nel mio sito Scrapbook.it  abbia in passato fatto cenno a quanto materiale in giro per casa c'è da recuperare e da riutilizzare per realizzare le nostre pagine Scrap: nastri, merletti, bottoni sono quelli forse di uso più comune. Ma anche linguette delle lattine, cerniere lampo ... insomma di tutto!


Ecco voglio mostrarvi la mia attività di sabato: riciclo di paillettes e perline dalla decorazione di una maglietta di mamma. Ovviamente poi conservate in barattolini di crema per il viso opportunamente lavati e riciclati ;-)

Confesso che è stato un po' noioso, ma era davvero un peccato buttare questo po' po' di roba così! :-)

Le ho immaginate già le paillettes argentate: le vedo bene in una decorazione natalizia (che non credo farò, perché ogni anno che passa il natale lo trovo sempre più triste) oppure per una decorazione per bimbe adoratrici di principesse! Non credete anche voi?

E questo se le voglio riciclare in ambito Scrap, ma anche col cucito o maglia le utilizzazione sono davvero innumerevoli.

Vedete poi sempre nella foto la scatolina argentata? Si lo so che lo sapete che conteneva dei baci perugina! :-)

Immaginatela punchata  ... tutti cristalli di neve per una pagina invernale ... o palline di natale per un albero da porre su una card .... uno specchio per una card per bimbe "smorfiosette" ... immaginatela .... :-)

A presto




17 ottobre 2014

Sciarpa? Si! Anche se fa caldo

Si fa caldo, caldissimo! Un ottobre così dopo i mesi di giugno e luglio e anche un pò agosto, sinceramente non me lo aspettavo!
Ovviamente io con questo caldo che faccio? Lavoro a maglia! E giustamente direte voi, così quando arriveranno i primi freddi io sarò pronta. Si il discorso non fa una piega se non che con 27 gradi fuori la finestra, mi sembrava un tantino strano .... 

Ma poi mi sono ricordata di un settembre del 1980, quando con le amiche dell'estate, sulla spiaggia si sferruzzava.

Io sono quella con la faccia non oscurata, purtroppo ho perso le tracce di alcune di loro e non posso quindi chiedere se vogliono apparire in questo blog. Non sono cambiata poi tanto ho sempre i capelli corti solo che ora sono bionda ... a causa di forza maggiore! :-)

Comunque non ho idea di cosa sferruzzavamo e io non ricordo quel maglione in giro, ma il punto è - lo so ho preso la tangente come spesso accade - che in estate si lavora la lana! Perchè così siamo pronte per l'inverno.

Ho trovato due gomitoli di lana nera con un pò di argento.

Dove direte voi? In casa, non ho idea da dove vengano e chi l'abbia lavorata. Però mi è tornata proprio utile perchè a me una sciarpa nera, mancava!

Mi piaceva l'idea di una lavorazione un pò pienotta, tipo quelle che si sono viste gli scorsi inverni ma lavorate con un gomitolo apposito. Girovagando nella rete ho trovato, cercando lavorazione a spirale, un tutorial di "uncinetto2puntozero" che mi è sembrato davvero facilissima. Ed in realtà lo è. Perchè sono solo tre giri, con aumenti costanti: 3 MA ogni catenella il primo giro, e 2 MA ogni maglia alta sottostante per il secondo e il terzo.


Mi sono quindi lanciata a luglio in un giorno di pioggia torrenziale. Arrivata quasi alla fine del secondo giro, mi sono resa conto che la lana non bastava.


Poi è arrivato un pò di caldo, i nipoti e la sciarpa è rimasta lì. Dimenticata ... ma non tanto.
L'ho quindi ripresa in mano qualche settimana fa ed ho pensato di ridurre il numero di catenelle in partenza per risparmiare lana.
Se non sbaglio il tutorial parlava di 170 e io sono partita con 120.
Dopo poco l'inizio del terzo giro mi sono accorta che la lana non bastava! E quindi ho scucito di nuovo, con grande ilarità del maritozzo che mi guardava, ed ho ricominciato.

Stavolta ho messo 100 maglie di partenza!

Diciamo che è andata piuttosto bene .... poco oltre la metà del terzo giro ho capito che non ce la potevo fare con la lana, ho quindi evitato di aumentare da quel momento in poi. Fiduciosa che nell'insieme non si sarebbe notato. 
Ma nemmeno così sono arrivata alla fine. :-( 

O meglio io alla fine ci sono arrivata. Perchè sono un pò pasticciona e un pò, se ho per troppo tempo davanti qualche lavoro lo so che alla fine non lo completo. Pertanto ..... circa quattro dita di sciarpa non hanno il terzo giro! Notate qualcosa? No vero? Se la porto così non lo vedrà nessuno! ;-)
E così la mia dolce metà non mi ha ulteriormente presa in giro, io ho consumato altri due gomitoli di lana che vagavano per casa e ho la mia sciarpa nera pronta per l'inverno! Se mai questo dovesse arrivare :-)

A presto

09 ottobre 2014

Ritorno allo Scrap

Da quando il mio papà ci ha lasciato e la mia mamma si è ammalata non credo di aver realizzato molti LOs, si conteranno sulla punta delle dita di una sola mano e soprattutto non digitali.
Nemmeno guardare le foto mi piace e ho notato che alcune foto, quelle fatte durante un viaggio prima della morte del mio papà, non le ho mai più riviste. 

Come è strana la nostra mente vero? Chissà quale meccanismi si sono attivati, in una forma di protezione in realtà. Ero molto legata al mio papà. 

Comunque questa estate a casa di mia sorella ho scattato una foto, forse l'ha fatta la mia dolce metà, non so. Sinceramente l'aria festosa e forse un pò di vino rosso di troppo non mi fanno ricordare chi ha scattato cosa! :-)


Ricordo che è stata una giornata molto serena, con Giorgia, la bimba di mio nipote, che ha improvvisato un vero e proprio spettacolo, dove lei era la principessa e qualcuno di noi paggi e damigelle. 
Io mi sono guadagnata la nomina a damigella d'onore! Ho fatto carriera! :-)
Ad ogni modo è una foto di mio cognato con la nipotina. 
Quando l'ho vista ho pensato che era molto bella. Entrambi hanno un' espressione serena e spontanea.

E ieri ho deciso di ri-aprire Photoshop dopo un bel pò di tempo e di abbellirla per poterla mettere in una cornice e regalarla.

In realtà non è un vero e proprio LO. Non era la mia intenzione. Ho solo pensato che sarebbe stato carino metterci qualche fiorellino a riempire i punti morti. Quello di riempire le foto lo faccio sempre anche se devo metterle in cornice. A mio avviso ci guadagnano in bellezza. Anche perchè in genere prendo cornici ... senza cornice! E quindi i fiori qui fanno il loro dovere ;-)

In questo caso avrei potuto utilizzare colori che richiamavano il piccolo mazzo di fiori che Giorgia ha in mano. Però volutamente ho utilizzato dei colori un pò più forti per rafforzare la serenità e gioia  di quel giorno, che è stato davvero uno dei primi giorni di tranquillità dopo un bel pò di tempo.

Ora che la strada è riaperta devo solo aprire picasa e trarre fuori qualche foto. Ho deciso che è ora di riprendere in mano i ricordi e di scrapparli. Il tempo alla fine guarisce tutto. 

A presto


03 ottobre 2014

Una Rocking Card .... pocket!

Ve lo avevo accennato che era in lavorazione un'altra card "porta-qualcosa". Poichè il tempo era davvero poco questa volta sono partita da una base di cartoncino rosso che per sbaglio avevo tagliato qualche tempo fa.

Si ho questo modus operandi a volte, soprattutto quando ho poco tempo: parto da qualcosa che ho e poi mi ci adatto. Certo alla base c'è sempre quello che voglio ottenere: una semplice card o, come in questo caso, una pocket card.

Dunque la tasca doveva contenere un A4 ripiegato. Quindi ho calcolato le dimensioni ed ho sviluppato il "template" della bustina. L'idea era proprio di creare una busta che fosse ... una busta! :-)

Dopo di che il tutto è venuto di conseguenza. 
Non c'è previsione di box per il messaggio ma solo la piccola tag, tamponata di rosso, mantenuta con la mollettina. Visto che già l'A4 conteneva un messaggio mi è sembrato superfluo. 

Ho punteggiato il bordo con un pennarello bianco. La busta è chiusa (ovviamente non qui perchè manca il contenuto), con un piccolo punto di colla. Certo un piccolo punto di velcro avrebbe fatto più figura, ma non lo avevo.

I fiorellini sono, come si evince chiaramente, un riciclaggio di bomboniera. :-)

Et voilà! La card è fatta!

A presto


27 settembre 2014

Pocket Card di compleanno

Avete notato come ultimamente ci si sia orientati nel fare regali più utili? Cose di cui si conosce la necessità del destinatario, gift cards, soldi ... C'è crisi ...
Ecco appunto questo è il motivo della card che ho realizzato in questi giorni. Questa è per "uso personale", ma ne ho già un'altra su richiesta. Ultimamente mi capitano solo questa tipologia di card a dir la verità.

Comunque è il 18esimo compleanno della pronipotina (si ... se leggesse che uso il diminutivo ...) :-) ed abbiamo deciso di regalare un "contributo patente", che tradotto significa: "soldi così non si pesa troppo sul bilancio familiare"! :-)



Ecco il motivo della rivisitazione di una "Pocket card", dove la tasca in pratica conterrà soldi.

Sono partita per le misure dall'ingombro dell'importo in soldi, ho quindi calcolato la grandezza della tasca che li conterrà. 
Mi piaceva l'idea di realizzare una tasca che fosse simile a quella dei jeans. Spero di esserci riuscita.

Una volta calcolato l'ingombro ho calcolato le misure dell'intera card di conseguenza.


Quindi ho considerato quanto volevo si vedesse la patterned paper, ed ho quindi calcolato l'intera misura della base in cartoncino viola.

Mi piaceva l'idea di una card "articolata"; ho quindi immaginato due aperture, una sorta di finestre:
  • la prima sul messaggio di auguri e su un chiaro riferimento sulla destinazione dei soldi;
  • la seconda sulla tasca con il regalo dentro. 


Ho quindi stampato una clip che avevo salvato per una precedente card qualche tempo fa e che ha una macchinina come soggetto; ho ritagliato dal residuo di patterned paper il numero 18; ho immaginato un percorso ed ho punchato dei tondini; ho stampato col colore viola e ritagliato un journaling box (uno dei migliori e utili acquisti degli ultimi anni, insieme ad una cosa di cui vi parlerò nel prossimo post).



La tasca è rifinita con due piccoli strass a simulare le borchie delle tasche dei jeans e ho punteggiato con una penna bianca per dare un leggero pensiero di spessore.

Semplice e veloce .... come spesso mi accade! :-)

A presto


22 settembre 2014

Un ragazzo d'oro

Mi piace molto il cinema: in TV vedo solo film e ho un fornitissimo videonoleggio vicino casa dove vado almeno una volta a settimana: quando stiro :-). 
A cinema però ci vado poco: costo del biglietto, eventuali file (già se ne fanno tante che sinceramente...) difficoltà a conciliare i gusti di tutti, cosa da non sottovalutare

Poi però ti chiama un amico e ti chiede se vuoi andare a vedere l'ultimo film di Pupi Avati ....
Avati l'ho conosciuto fine anni settanta in una fiction (allora si chiamavano sceneggiati) intitolata: "Jazz Band", con Gavina, Delle Piane e altri che non ricordo. Storia gradevolissima, in una Bologna degli anni cinquanta e come dice il titolo, con qualche "punta di jazz" :-). 
Se non ricordo male (ero adolescente allora e la domenica sera non si usciva ...) leggermente autobiografico.

Poi l'ho visto in altri progetti nel corso degli anni, ma dal mio punto di vista, negli ultimi tempi aveva perso un pò di verve. Gli anni passano, ci accadono cose e queste ci segnano. Se poi fai un lavoro come quello di Pupi Avati, questo tuo disincantarsi per la vita si trasmette agli altri attraverso ciò che produci.

Ecco secondo me è proprio questo che accade qui. Il film è un pò lento, la storia dal mio punto di vista, è imperniata nel rapporto tra un padre (defunto) ed un figlio, rapporto molto ingombrante che segnerà decisamente il ragazzo e lo porterà ad un punto che non vi svelo nel caso lo andiate a vedere. Un pò pesante. Sharon Stone: inutile; Giovanna Ralli: bravissima ma con una frattura tra età anagrafica e età narrativa; Scamarcio ... mmm ... non saprei, forse sempre un pò inespressivo ma nel complesso forse migliorato rispetto a qualche anno fa.
Questa è la mia interpretazione. In alcuni momenti mi ha dato una sensazione quasi di fastidio, per questa incapacità di reazione  nel protagonista e in chi gli gira accanto. 

Nel commentare con gli amici mi è stato obiettato che in realtà il padre aveva amore per il figlio e questi invece ha male interpretato questo amore. Lo immagino quanto sia difficile il rapporto genitori/figli, quanto questo segni la vita dei ragazzi, ma - come rovescio della medaglia - anche dei genitori. Però secondo me il ragazzo, già fragile, è stato investito da questo padre troppo ingombrante, aiutato in questo pesare, da una madre in adorazione di quest'uomo.

Insomma questa è stata la mia chiave di lettura del film, e sono consapevole che un film, un libro, uno spettacolo, sia interpretato da ognuno di noi in base allo stato d'animo di quel momento; probabilmente il mio sabato sera era ... leggermente calante, non so. Ma in conclusione avrei preferito vedere un altro film.

Ed ora al lavoro! Devo completare una card da consegnare e metterne in cantiere un'altra. Poi voglio finire di riciclare le tende per farne un tappetino per il bagno e finire la sciarpa che ho cominciato e ...
Come sempre troppe idee e poca voglia! :- )

A presto



09 settembre 2014

Siamo pronti per Natale?

E si! Non scherzo! L'estate è finita, anche se ho i miei dubbi sul fatto che sia mai arrivata! Vuoi vedere che a novembre ce ne andremo in cerca di posti dove trovare refrigerio? Hai visto mai! :-)

Comunque diceva mia mamma "Agusto cape e vierno!" (spero di averlo scritto bene). Che tradotto in italiano vuol significare: "Ad agosto inizia l'inverno". E riflettendoci con la ripresa di attività e scuole in un baleno ci si ritrova in quel tristissimo mese di novembre (giornate corte e tempo generalmente uggioso) e in un attimo siamo a Natale! Con il solito affanno di regali, decorazioni e feste.

Quest'anno colpa la crisi economica e una conseguente presa di coscienza su come le nostre case, e noi in generale, siamo pieni di cose che non ci servono e che anzi quando ci regalano pensiamo siano altre cose destinate a prendere solo polvere, in famiglia abbiamo deciso che non si faranno regali se non ai bambini, e i soldi che avremmo destinato a comprare sciocchezze, li destiniamo a fare la spesa e preparare un bel pranzo di natale. 

Però i miei nipoti, quelli grandi non i loro figli, sono sempre piccolini per me! E quindi per loro ho incominciato a preparare qualcosina "mangereccia" fatta in casa, da mettere sotto l'albero. Marmellate, liquori, non tanto eh! un pensierino. E li confezionerò con un cestino fatto con la fettuccia. Come ho già scritto qualche post fa sono comodi in bagno, in cucina, in camera da letto .... sul tavolo degli hobbies ;-) 
E poi questa estate al mercato ho trovato una bancarella con prezzi stracciati sulla fettuccia che non ho potuto fare a meno di comprarla! :-)

Vabbè per questo primo post di "benRitrovati dopo l'estate" vi lascio con l'unica cosa che ho realizzato in questo periodo, complice anche il mio pollice sinistro bloccato e ingabbiato in un tutore (grazie cortisone che me lo hai sbloccato!) :-)


Le avevo viste in giro per internet e mi erano piaciute subito. Tra l'altro sono sicura che almeno queste sopravviverebbero al mio pollice nero! :-)

Avevo questo vasetto, bomboniera della comunione della bimba di un'amica, che dopo la morte della piantina grassa (parte integrante della bomboniera) vagava per casa solo e malinconico.

Cimentarmi nella creazione di un cactus all'uncinetto era il minimo. Le spiegazioni le ho trovate su tantissimi siti on line.

Per la realizzazione solo avanzi di lana e cotone già in casa. Infatti la terra e i fiori sono in cotone, la piantina in lana. Ma non me ne frega niente! Ho fatto ancora un pò di spazio nel baule! yeah!!

Tanto poi l'ho già occupato da cotone riciclato da una maglietta sfilata. 
Non si butta nulla qui! ;-)

E adesso sono pronta per ripartire. Ho in mente tante di quelle cose da realizzare all'uncinetto, scrappose, cucitose .... Ma ... riuscirò a non essere la solita pigrona? :-)

A presto


10 agosto 2014

Mare, mare, mare .......

Mi viene in mente la canzone di Luca Carboni di qualche tempo fa: "Mare, mare, mare, cosa son venuto a fare ....." 
Tutto il mio pensiero racchiuso in questa frase! :-)

Dunque il mare mi piace tanto: mi piace il caldo del sole sulla pelle, il rumore delle onde che si infrangono, il fresco dell'acqua quando entri dopo l'esposizione al sole, mi piace la sabbia .... No quella un pò meno! :-) Mi piace l'idea di stare stesa sul lettino a far nulla.
Però quando poi sono in spiaggia dopo un pò comincio a scalpitare: la mia pressione scende a meno due, mi annoia stare ferma sotto il sole e sento freddo quando entro in acqua! Conclusione mi piace l'idea che ho del mare.

Quindi con queste premesse ho pensato di farmi una borsa da mare con della stoffa avanzata. Vi confesso non è stata tanto una scelta da brava crafter quanto la scelta di una che ha ragionato in questo modo: "vado a mare cinque volte l'anno che spendo a fare i soldi per una borsa da mare?" E non avevo valutato che facendo una borsa da mare a costo zero avrei anche svuotato un pò di quel baule di Eta Beta che staziona in casa mia! Figuratevi la gioia quando ci ho pensato! E non immaginerete quella del maritozzo! 



Avevo quindi della stoffa comprata da Ikea avanzata da un lavoro di molti anni fa, del jeans avanzato dalla borsa che mi sono fatta. La forma è decisamente condizionata dagli avanzi di stoffa, così come gli inserti in jeans. 




La necessità era di farla capiente abbastanza da farci entrare : due teli da mare, un borsello dove mettere occhiali, cellulare e portafogli, libri o riviste per impiegare il tempo, lettore MP3 per ascoltare musica. Si potrei usare anche il cellulare per questo, ma poi mi si scarica e vado in angoscia (sono cellulare dipendente ... ) :-)

La stoffa rossa non mi è stata sufficiente per fare anche le tracolle e il tascone che volevo fare per metterci la protezione solare e la crema dopo sole.

Quindi col jeans ho fatto una delle due tracolle, l'altra è rossa come la borsa, e il tascone. Bottone riciclato da qualche giaccone di mamma. La chiusura l'ho fatta utilizzando del velcro. 

Sono soddisfatta? SI! Decisamente!
E con questo post vi auguro anche buone vacanze dovunque esse vi portino. Ci risentiamo tra qualche giorno.

A presto


06 agosto 2014

I segreti di Osage County

Se non vi piacciono i film intimistici, dove si parla e si sviscerano tutti i problemi delle persone anche quelli più segreti e dove la scena è quasi fissa, bene questo film non fa per voi.

I personaggi sono pochi e quelli rimangono fino alla fine del film, le scene si svolgono principalmente in pochi ambienti interni e l'idea complessiva che si ha di questo film, quindi valutando questo di cui sopra e anche la tipologia dell'interpretazione, è più da pièce teatrale che da film in senso stretto.

Meryl Streep è a dir poco strepitosa, così come Julia Roberts, finalmente libera dalle commediole che le hanno dato la notorietà. Una Julia Roberts matura. Ma anche tutti gli altri interpreti sono bravissimi, perfetti nel personaggio.

E' fondamentalmente un film sulle dinamiche familiari e sul fatto che molto spesso ci si trova a confermare che "i parenti non te li scegli, ti capitano e te li tieni". Nel film .... Bè non vi racconterò la trama - che tra l'altro non è nuova nell'ambito cinematografico: ricordo un amaro "Parenti Serpenti" di Monicelli - perchè altrimenti toglierei tutto il gusto di vederlo. Vi dico solo che forse i temi sono un pò esasperati, ma immagino che ciò sia dovuto al fatto che parliamo di un film, ma molto di ciò che succede o viene detto non è infrequente che capiti nelle famiglie. Qualsiasi famiglia.

Tra le scene più gradevoli c'è quella del pranzo che è nello stesso tempo tragica ed esilarante. Questo non è proprio una tradizione a noi familiare, ma vi assicuro che anche nei momenti più tragici e tristi della vita, c'è sempre l'elemento esilarante che stempera la tensione. E menomale che è cosi! Diversamente non so quanti di noi sopravviverebbero ai dolori dell'animo.

Insomma se vi ho stuzzicato la curiosità ... Buona visione!


A presto 

03 agosto 2014

Gift card holder

Ed eccoci qui all'ultima card da realizzare prima delle vacanze. Almeno di quelle in programma. E' stato un periodo particolarmente intenso dal punto di vista cardmaking, sia per quelle personali che quelle commissionate. Però ho avuto la conferma che la cosa mi piace e soprattutto mi sprona a cercare sempre nuove cards da realizzare relegando la realizzazione di quelle semplici semplici, ai momenti di totale mancanza di creatività e tempo. Che mica sono pochi eh!! :-)

Quando ho visto qualche tempo fa questa card girare come challenge di un gruppo, ho pensato che fosse difficile da realizzare e invece è davvero una delle più semplici. Non fatevi spaventare! 


 La richiesta di questa card aveva anche un altro vincolo: clips sportive, preferibilmente ironiche.
Quelle le ho trovate in giro sul web anche gratuite.

Il criterio per la realizzazione di una gift card holder, o almeno quello che ho utilizzato io è: la larghezza del biglietto deve essere di poco superiore alla larghezza della gift card. Altrimenti la carta "balla".
La lunghezza del cartoncino da usare deve essere di quattro spot di cui due, quelli centrali, leggermente più stretti, perchè l'alloggio della card deve essere più piccolo in modo da rimanere interno alla card stessa. Che poi non è mica detto che debba essere così. Se l'alloggio della carta lo volete più piccolo basta calcolare due spot, quelli centrali, più piccoli. Insomma i due spot centrali con le relative misure devono essere calcolati secondo le dimensioni che volete per l'alloggiamento.

O mamma! Spero di essere stata semplice nello spiegare, ma se avete bisogno di chiarimenti battete un colpo!
Ho usato un biadesivo per chiudere l'alloggiamento della card sui tre lati. 
Un punzonatore per la finestra e ho poi aperto l'alloggiamento attorno alla finestra punzonata, per far passare la carta. 

Questo passaggio sarebbe stato evitato se avessi tagliato una finestra a misura della carta stessa. Immaginate invece dello scallop punch, un piccolo riquadro rettangolare della misura della carta. 
Però mi piaceva l'idea di qualcosa di decorativo per l'alloggiamento altrimenti il tutto sarebbe stato troppo piatto, non essendo previste grandi decorazioni. Anche perchè nel complesso la card è piccola, troppo decorata sarebbe stata pesante dal mio punto di vista.

Il fronte della card l'ho decorato utilizzando lo Scor Pal, avrei dovuto calcare maggiormente però in alcuni punti. Dal vivo l'effetto rombi si vede di più che in foto ad ogni modo.
Interno veloce con timbri e tampone color jeans, forbici decorative motivo scallop, cuoricini "punchati".
Per tenere la card chiusa ho realizzato con lo stesso cartoncino una striscia semplicemente decorata con un timbro.

Devo dire che una volta compreso come calcolare le misure e le ripiegature, ci è voluto pochissimo per la realizzazione della card. Con la sempre più diffusa abitudine di regalare le gift card - cosa che mi trova perfettamente d'accordo visto che ormai le nostre case sono piene di cose che non sempre ci servono - credo che in futuro ne farò molte! ;-)

A presto


31 luglio 2014

Card per un anniversario

Mi è stata commissionata una card per un anniversario importante: i 50 anni di matrimonio. Un bel traguardo non c'è che dire!

Ricordo quando lo festeggiarono i miei: c'erano quattro generazioni insieme, l'ultima era nel pancione della nipote. Che bei ricordi! Devo scrapparla quella foto decisamente. Magari è la volta buona che ricomincio a fare del sano e puro scrap, visto che è da tanto che non produco un LO per me, ma solo su commissione. E poi mi sono data al cardmaking, cucito, uncinetto .... Troppa carne a cuocere! :-)

Come al solito me ne sono andata per la tangente e ho divagato. 
Dunque la card che mi è stata chiesta doveva avere dei punti specifici: una tasca per contenere dei fogli in formato A4 ripiegati a metà e la foto del matrimonio.

Trattandosi poi di un anniversario importante ho puntato su un aspetto piuttosto classico sia per l'impostazione che per le decorazioni.

Questo è l'aspetto esteriore della card. Ho pensato ad una semplice gatefold rivisitata.


Innanzitutto è asimmetrica ha la parte sinistra più piccola. Non ha un vero e proprio "gate", ma un bordino  che nella mia idea doveva essere "ricamato" dal punzonatore. Non è così perchè secondo me avrebbe dovuto essere più stretto per dare questa impressione ...

Rifiniture in oro per ricordare gli anni di anniversario. E semplice liquid pearl a decorare. Ho scoperto che il liquid pearl, risente delle alte temperature .... tenetelo a mente! :-)

La foto dell'esterno l'ho fatta prima di decidere la lunghezza del nastrino. Ora immaginatela a filo di card con la rifinitura a coda di rondine ... :-)

L'interno come accennato doveva avere dei punti fermi: una tasca per inserire i fogli e la foto del matrimonio.

Ho usato del cartoncino avorio per rivestire gli interni e una patterned paper a tema "rose" per mattare la foto, che è fermata con dei corner dorati, e il box journaling.

Fiorellini rosa in stoffa per la parte più stretta della card, il tutto legato da un fiocchetto dorato.

La tasca è stata realizzata con la stessa carta usata come base per il biglietto. 

Con la Slice ho tagliato su un cartoncino dorato il numero 50 e ho stampato la scritta usando un tampone nero.

I bordi di tutti gli inserti in carta color avorio sono tamponati con il colore salvia, giusto per dare un pò di tridimensionalità.

Sono soddisfatta, o meglio ... abbastanza soddisfatta! Come sempre la realizzazione non è mai com'è nella mia mente. Capita anche a voi?

E adesso in cantiere c'è una card "gift holder" ...
A presto


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