21 maggio 2013

... E finalmente dopo due anni e più ....

... E' finita! Cosa? Ma la mia maglia estiva fatta all'uncinetto!

E lo so che non lo ricordate! Sono passati più di due anni!
Vabbè vi rinfresco la memoria: prima vi ho mostrato un "lato B", poi qualche tempo fa un "lato A" in dirittura di arrivo ed ora finalmente ecco la "neonata" maglia.



 

Certo qualche pecca c'è; del resto è il mio primo "impegnativo" lavoro all'uncinetto, però nel complesso sono soddisfatta e spero che una volta indossata questi "errori" non si notino. Confido nel non incontrare da vicino esperte di uncinetto! ... Scherzo!

Ora devo solo sperare in un tempo clemente per indossarla! Diciamo che traforata com'è, con le temperature di questi giorni non è proprio l'ideale! Ci vogliono temperature decisamente più estive. Ma avete visto che primavera balorda che abbiamo avuto? Non ne posso più di pioggia e freddo ... voglio il sole!!
 
Ed ora devo smettere di guardare la mia maglia in continuazione dicendomi che è proprio bella perché devo mettermi al lavoro: ho delle bomboniere per un battesimo da preparare. Ho già in mente cosa, devo solo realizzarlo. E quindi ... a lavoro!
 
A presto!

09 maggio 2013

Bustona e Card per i 50 anni!

Ve li ricordate i dischi in vinile? Per chi ha 20 anni forse è un ricordo sbiadito se non addirittura inesistente, ma per chi come me ha quasi 50 anni, ci è cresciuto con i dischi in vinile!
 
Bè stanno tornando in auge, anche perché a parte i graffietti che si possono evitare tenendo cura della puntina del giradischi, il supporto non si rovina col tempo come invece sembra che succeda agli altri supporti multimediali.
 
Tutto questo per dirvi che mi hanno commissionato un lavoro preciso relativo ad un 33 giri: una busta capiente in modo da poterlo contenere con una card annessa che richiami l'età del festeggiato (50 anni), e il disco stesso oggetto del regalo: "The dark side of the moon" dei Pink Floyd.
 
Devo ammettere che per me è stata un po' una sfida non tanto per l'insieme del lavoro in sè, quanto per la realizzazione del triangolo equilatero che avrebbe dovuto essere la card, richiamando la decorazione della copertina del disco. E mi sono accorta che se alle medie avessi ascoltato un po' di più la professoressa di matematica avrei perso decisamente meno tempo!
 
E quindi mi sono armata di. cartoncino, colla, righello e .... libro di geometria delle medie! che ovviamente non ho mai buttato perché in casa mia nessun libro mi abbandona!
 
Ed ecco il risultato nel suo complesso comparata con l'originale: lo richiama abbastanza no?
 


Originale copertina disco
 
 La base è in cartoncino nero. Per la card coordinata ho realizzato un rombo che ho piegato in due tamponando i bordi con del gessetto di colore azzurro all'interno e argento più esternamente.
 
Il numero "5" è realizzato a mano libera, completamente tamponato con i gessetti di cui al bordo, incollato col del biadesivo spessorato in modo da dargli tridimensionalità e con la penna oro ho realizzato delle stelline.
 
 
 

Lo zero del "50" è una clip di luna piena.
  
La card è fissata alla base con del velcro nero per tenerla in posizione ed è collegata alla chiusura della  busta con delle fibre i cui colori richiamano le strisce colorate a lato.
 
Le fibre sono agganciate con un eyelet color metallo. La chiusura della busta è anch'essa fissata con del velcro.
 
 
Nel complesso mi sento soddisfatta del lavoro e spero che anche chi me lo ha commissionato lo sia!
 
Ed ora mi vado ad ascoltare il disco: l'ho e devo dire che è uno dei più bei dischi che siano stati prodotti. Tra l'altro mi ricorda la mia gioventù e visto che siamo in odore del mio compleanno mi sembra un modo giusto, anche se forse un po' deprimente, per ricordarmi che oggi sono costretta a tingere i capelli!
 
A presto
 
 
 
 

26 aprile 2013

Card per un matrimonio

Vi avevo scritto qualche post fa che avevo delle card da fare. Eccone una. Stavolta non ho potuto "arrangiare" e andare di fretta! Elena mi aveva chiesto una card per una coppia di amici presto sposi e quindi ... mi ci è voluto più di mezz'ora! Avevo però un pochino più di tempo per la realizzazione.
 
 
In base alle indicazioni di Elena, volevo realizzare una card che non fosse la "solita" card, ma fosse un biglietto originale e romantico nello stesso tempo, ma che non fosse smielato ... troppi requisiti vero? Però alla fine secondo me il risultato non è stato malvagio!

 



Ho optato per una "diamond fold" card. Ho usato una carta patterned "floreale" per ciò che sarebbe stata la parte esterna.




Il fronte è stato decorato con del vellum e la base della targhetta frontale con gli sposi è stata embossata a secco con dei cuoricini. Romantici vero?
 
Internamente ho utilizzato per i triangolini puramente decorativi della carta a tema floreale scura illuminata dal "liquid pearls".
 
Le parti che sarebbero state utilizzate per le scritte le ho decorate con carta patterned a tema floreale chiara. La frase centrale è stata stampata su lucidi. Stickers a decorare.
 

Eccola qui. Finalmente terminata.

Ora un fine settimana di riposo "scrappesco" (ma già che a riposo scrappesco ci sono da una vita ormai!) e poi si ricomincia con una nuova card, questa volta di compleanno, anche questa richiesta e con requisiti ben definiti e quindi un po' più semplice da realizzare perché una mera esecuzione.

Buon primo maggio a tutti!

a presto

 

23 aprile 2013

Card Veloce ...

 
... Forse troppo. "La fretta è una cattiva consigliera!" diceva sempre la mia mamma. Se poi ci aggiungete una sorta di blocco della scrapper il gioco è fatto!
 
 
Bè avrei dovuto fare una card per la comunione della bimba di mia cugina, come sempre presa da mille cose mi sono ridotta all'ultimo momento. Ma che dico? ULTIMISSIMO momento!
 
 
E allora card velocissima, semplicissima ... e "bruttarella". Bruttissima mi sembrava troppo forte! Però alla fine, come ho detto altre volte, anche se non perfette, bruttine, non particolarmente originali ecc. ecc., le cose fatte a mano sono UNICHE! E farle (e riceverle anche) non ha prezzo!

 

Eccola qui velocissima e con materiale in parte riciclato: cartoncino tamponato nei bordi, la base quadrettata embossata in modo da creare un effetto cornice, il fiorellino ritagliato dalla scatola di fazzolettini di carta, lo spago non so proprio da dove.

Del resto in mezz'ora di tempo cosa volevo pretendere?

A presto

PS: avete soluzioni per il blocco della scrapper? ....

16 aprile 2013

Taralli al pepe

Sicuramente vi avrò detto nel corso di questi anni che sono di origine napoletana. No? ... Mi sembra strano ... :-)
Bene quando si è ragazzi, ma anche quando si è un po' più grandi - almeno fin quando ho vissuto a Napoli, ma spero che questa tradizione non sia andata persa - a volte si andava sul lungo mare, Via Caracciolo, e ci si comprava una busta di taralli sugna e pepe ed una birra, e seduti a guardare il mare si trascorreva in modo economico la serata. Economica ma ho i miei dubbi sull'essere salutare vista la presenza dello strutto!

Bene tutto questo preambolo per introdurvi i "miei" taralli. Il casatiello pasquale ha lasciato dei superstiti ... lo strutto! E allora ho pensato (BENE! dice la mia dolce metà) di cimentarmi nei "taralli sugna e pepe".
Ho aperto la nostra Bibbia (il ricettario di cucina napoletana) e ho trovato questa ricetta, che immaginavo complicatissima ... ma non è cosi! E' facile e tutto sommato veloce. Quindi in teoria i taralli sarebbero facilmente rifacibili ... ma forse al posto dello strutto sarebbe meglio l'olio di oliva! Ma questa è un'altra storia ...
Gli ingredienti:
400 gr. farina
120 gr. strutto
sale
20 gr. lievito di birra
1 cucchiaio e 1/2 di pepe nero macinato
Ci starebbero bene anche le mandorle tostate, ma io non le avevo in casa e quindi ... questo mancava!
Dunque si impastano gli ingredienti con l'aiuto di acqua tiepida e si lavora la pasta per una decina di minuti.
Si divide l'impasto in 4 parti e ogni parte si rotola sotto le dita realizzando 4 bastoncini di lunghezza uguale della larghezza di una matita o poco più.
Si attorcigliano questi bastoncini/salsicciotti a 2 a 2 e si tagliano a circa 15 cm. Si chiudono poi a ciambella.
Spero di essere stata abbastanza chiara ... ma non ne sono sicura! :-(
Ho disposto i taralli già sulla leccarda rivestita con carta da forno e li ho fatti crescere per un paio d'ore. Ho poi acceso il forno con i taralli dentro a 140° e li ho fatti cuocere per un'ora. Il mio forno è ventilato quindi forse con forno elettrico o a gas, si dovranno considerare delle variazioni nella temperatura e nel tempo di cottura. I taralli devono essere biscottati, quindi hanno bisogno di una cottura un po' più lunghina, e con temperature meno alte.
E sono un ottimo aperitivo, con birra o anche con un buon vino. E poi volete mettere la soddisfazione di dire: "li ho fatti io!" ... Non ha prezzo!
Ed ora rivestirò i panni della "brava scrapper" ... ho delle card che mi aspettano! a parte la mia solita pagina di album ormai obsoleta in tutti i sensi ... :-(
A presto

26 marzo 2013

Buona Pasqua!

Ebbene si! anche quest'anno siamo ormai giunti alla primavera, all'ora legale e ... anche a Pasqua. Lo so! Sono un pò in anticipo con gli auguri, ma vado a trovare la mia mamma e non avrò tempo per farveli. E mi dispiacerebbe!

Certo a guardare fuori dalla finestra non si direbbe ... Ma avete visto che tempo? E purtroppo le previsioni non sono buone. Avrei tanto voluto augurarvi una Pasqua soleggiata, calda ... insomma ... primaverile, ma non sarà così! 
Potrei anche fare la solita battutaccia: "Ma arriva Pasqua o Natale?" ... Ma ve la risparmio!

Ovviamente anche quest'anno il "rito" delle pastiere si è consumato!

La produzione non è stata al massimo, abbiamo ridotto le dosi rispetto a qualche anno fa e non so se dispiacermi o meno. Certo la pastiera richiede tempo, la realizzazione è un pò lunga e si articola in tre fasi, però fa entrare nell'atmosfera pasquale, anche se quest'anno nell'aria c'è meno voglia di festa. O almeno questo è la mia sensazione.

Ma l'importante è essere sereni, e godere dei momenti. Per noi sarà anche una Pasqua un pò speciale: mamma sta meglio e non pensavamo che potesse essere così, e un fiocco azzurro ha allietato la famiglia. Un altro pro-nipotino è arrivato! Benvenuto Eduardo!

Insomma motivi per festeggiare e ringraziare della Pasqua ce ne sono.

Auguri anche a tutti voi che passate di qui: una serena Pasqua, magari con qualche grado centigrado in più!

A presto.

11 marzo 2013

La cucina dei desideri segreti

Sono stata sempre un'avida lettrice, chi mi segue sul blog sa quanto amore ho per i libri. Le mie preferenze sono sempre andate ai gialli, ai "legal thriller", ma leggo con piacere storie di donne, non nel senso di romanzi d'amore, ma storie dove le donne sono in primo piano con le loro vite, le loro paure, i loro problemi e le loro infinite risorse.

In genere se non conosco già da prima del mio ingresso in libreria (virtuale o fisica che sia), mi faccio ammaliare dai titoli e dalle copertine; non compro un libro solo perchè è di quell'autore o di quell'altro, (ovviamente se l'autore mi piace sono portata a vedere cosa scrive), ma il libro in prima battuta mi colpisce per il titolo o per la copertina. Deve essere amore a prima vista!
 
Ed è proprio quello che è successso per "La cucina dei desideri segreti" di Darien Gee. Non conosco assolutamente l'autrice quindi la prima cosa che mi ha affascinato è stata la copertina. Questo rosa e verdino, i dolcetti ... insomma la copertina è stato il mio "amore a prima vista!".
 
 
Ho cominciato a leggerlo mentre la mia mamma non stava bene, tra un pò di ossigeno, un antibiotico, del succo di frutta, termometro e notti insonni.

La storia di per sè non è che abbia chissà quale spessore, però forse perchè l'ho letto in questo momento particolare l'ho trovata bellissima, e ho sospirato perchè so che ciò che accade nel libro difficilmente potrebbe capitare a me. Fondamentalmente, immagino, perchè è ambientata in una realtà (una piccola cittadina americana) che ho difficoltà a collocare qui in Italia, o forse può trovarsi solo in qualche piccola realtà di provincia.
O forse mi sbaglio e tutto ciò un giorno capitera a me! :-)
 
Dunque è sostanzialmente una storia di amicizia, che ha la sua nascita attorno al lievito madre donato anonimamente ad un primo personaggio del libro e che serve a realizzare un pane dell'amicizia amish, che deve essere in parte mangiato da chi lo fa ed in parte donato (nella forma del lievito madre) ad altri soggetti, e che fa il giro più e più volte dell'intera cittadina e che grazie all'attenzione per non far morire il lievito, al profumo, al sapore e a qualcosa di "magico", unisce le persone che sono coivolte facendole ritrovare: se stessi o affetti perduti.
Questa storia di amicizia e solidarietà (in una fase finale del libro questo pane è usato per sfamare una intera cittadina colpita da un'alluvione), si sviluppa attorno ad una sala da tè, inizialmente tra tre donne estranee fra loro, tutte con un proprio passato più o meno doloroso, ma tutte - nel momento dell'incontro - alla ricerca di qualcuno/qualcosa a cui appigliarsi. Sullo sfondo storie marginali più o meno legate alle protagoniste e si parla anche di scrapbooking! Cosa avrei mai voluto avere di più da un libro? :-)
 
E' una storia fresca che si legge facilmente, forse l'unico appunto che mi sento di muovere è che ci sono alcuni personaggi marginali della storia, che distraggono un pò il lettore, ma forse questa mia sensazione è dovuta al fatto che ho letto il libro in un momento in cui la mia mente non era proprio sgombra da  pensieri e per questo forse ho avuto difficoltà a collocare questi personaggi.
 
Ora il libro è finito, la mia mamma sembra abbia superato la fase critica (speriamo!) e quindi sono pronta a postare questo titolo, sperando di fare cosa gradita a chi passa da queste parti.
 
Sarebbe stato un ottimo post per la festa della donna, per celebrare degnamente questo giorno parlando di donne che soffrono, ma che sono solidali tra loro e che combattono per raggiungere una loro libertà (in questo caso ovviamente spirituale). Senza "scadere" nei festeggiamenti che oggigiorno si usano fare e che assolutamente nulla hanno a che vedere con la festa della donna e che - secondo la mia opinione - sono solo una ulteriore mortificazione della condizione femminile.  Una bella storia di donne e amicizia.
Ma la mia mamma ha avuto giustamente la precedenza. Forza mamma che ce la fai!
 
A presto

07 febbraio 2013

Swing Card ... di compleanno



Questa volta mi sono cimentata per la realizzazione della card di compleanno per un'amica nella "swing card" oppure credo che si chiami a volte anche "flip flop card".

A prima vista mi è sembrata davvero difficile, poi studiando i vari tutorials che ci sono in giro, e soprattutto realizzandola, ci si accorge che poi così così difficile alla fine non è. 


In effeti il concetto è:
  • Se utilizzate carte patterned, utilizzate quelle disegnate su entrambi i lati, altrimenti come me, dovrete incollare i due pezzi
  • si parte essenzialemente dal tagliare come base per la card un quadrato (o almeno io ho trovato tutti i tutorial così) delle dimensioni che preferite, il mio è 3 pollici e 1/2 (ho il righello in pollici)
  • dopo di che la parte "swing" della card può essere un quadrato, come l'ho realizzato io, oppure un cerchio, una nuvola, insomma qualsiasi forma si desideri
  • si disegna quindi la parte "swing" , si ritaglia, tenendo presente però che deve rimanere attaccata alla base quadrata per una striscia di carta, sia sopra che sotto, la mia è larga 1/2 pollice
  • si ripega il cartoncino di base, sia a "monte" che a "valle" della striscetta.


Come sempre poi, la card è  stata "pensata" nella mia mente in un modo ed è stata poi realizzata in una modo totalmente diverso. Ma capita anche a voi così? Ma come si fa per evitarlo? Mah!

Se vi piace o se avete critiche, lasciatemi un commento, ne sarò felice.
A presto!

30 gennaio 2013

M'illumino di meno 2013

Anche quest'anno la banda di Caterpillar, storica trasmissione pomeridiana su Radio 2, organizza la giornata del risparmio energetico il prossimo 15 febbraio.
 
Chi mi segue sa che anche gli altri anni ho pubblicizzato questo evento, mandando "anatemi" virtuali contro tutti gli sprechi energetici che ci circondano, i quali non tengono conto dell'affaticamento ormai cronico della nostra terra.
 
Non voglio quindi tediarvi ulteriormente, scrivendo che dobbiamo coccolarlo questo nostro pianeta, che modelli di vita così forsennati non ce li possiamo più permettere.
 
Che si dovrebbero boicottare tutti quei negozi, ad esempio, che d'estate o di inverno hanno i climatizzatori "a palla" e le porte spalancate.
 
Che si dovrebbe dire ai nostri conoscenti che bastano 18 gradi in una casa, con una felpa, e non 24 con una Tshirt.
 
Che si dovrebbe far presenti ai propri condomini, che se proprio ci si vuole lavare l'auto ogni settimana, di comprare quei bei sistemini che interrompono il flusso quando si rilascia la levetta, così da non tenere questa acqua che scorre per un'ora e più.
 
Che si dovrebbero spegnere le luci di tutti quegli uffici, pubblici e privati, quando questi chiudono, perchè le luci accese non servono più a nessuno.
 
Che si potrebbero spegnere tutti gli apparecchi elettronici, perchè quella lucina rossa, che alla fine di notte ci da pure fastidio, consuma un bel pò di corrente.

Che camminare, magari accompagnando i bambini a scuola, fa bene a tutti: a noi, così il costume lo possiamo mettere con un sospiro di sollievo, ai bambini, che così fanno un pò di sano movimento e non saranno degli adulti "cicciottelli", all'ambiente, che ha meno polveri sottili, al traffico che così si riduce e pure alle nostre tasche, che avranno qualche euro in più da alloggiare! 
 
Che .... Mi fermo qui altrimenti mi direte che dico sempre lo stesso!
 
Dunque il prossimo 15 febbraio spegnete anche voi le luci e per il momento urlate anche voi con me: "Io voto M'Illumino di meno!"



A presto.

23 gennaio 2013

Pasta e ceci con vongole

Sabato uggioso e freddino ... cosa c'è di meglio di una zuppa? E quindi avendo in precedenza lessato e cotto dei ceci ho deciso di utilizzarli.
I ceci li avevamo comprati in occasione di una gita nell'alta Tuscia e sono quelli "Del Valentano": piccoli piccoli. Quando faccio i legumi secchi in genere ne faccio qualche porzione in più così li ho già surgelati per ogni evenienza. Calcolo circa 40 grammi di legumi secchi a persona, nel caso dei ceci li tengo a bagno in acqua fredda per 24 ore circa e poi li cuocio senza alcun aroma. 
Li condirò poi in seguito in base a ciò che voglio cucinare.

Quindi in questo sabato così .... triste per il tempo ho deciso di fare la pasta con i ceci, ma l'idea di aggiugere le vongole non c'era. Non voglio prendermi alcun merito è probabile che abbia letto o visto in televisione questo connubio. Non ho inventato nulla immagino, però ve la propongo perchè è davvero buona buona. Molto più gustosa della pasta e ceci con gamberi che avevo fatto qualche tempo fa sulla scorta di una ricetta trovata in internet, molto più buona davvero!

I ceci come ho detto li ho lessati semplicemente, quindi li ho conditi. Ora c'è da precisare che noi abbiamo imparato a mangiare l'olio a crudo su ogni pietanza, quindi l'aglio che ho utilizzato per insaporire i ceci non l'ho soffritto, ma immagino che se lo facciate il tutto venga ancora più buono. 

Quindi dicevo non ho soffritto l'aglio, ma l'ho semplicemente messo a bollire lentamente con i ceci e poco sale così da insaporirli. A parte ho aperto le vongole che ho poi sgusciato, conservando l'acqua di cottura opportunamente filtrata.

Ho quindi versato nei ceci bollenti la pasta mista, e nel corso della cottura ho allungato utilizzando tutto il liquido di cottura delle vongole, regolando poco di sale proprio a causa di queste. Quasi a fine cottura della pasta, a circa uno o due minuti da essa ho aggiunto le vongole sgusciate.

Ho impiattato condendo con del pepe e olio EVO Toscano, non ci sarebbe stato male del prezzemolo tritato ma in casa non c'era.  .... SLURP! 

Buona, buona buona!

A presto

18 gennaio 2013

Lato A .... in dirittura d'arrivo!

Non so se ricordate il post sul  "lato B" di qualche tempo fa ... molto tempo fa a dirla tutta.

Bè ho finalmente potuto riprendere in mano il lavoro. Infatti a causa dell'epicondilite che per quasi un anno mi ha tormentato, tenere in mano l'uncinetto era davvero doloroso. Ma finalmente poco prima di natale ho potuto riprendere a lavorare ed ho dato il via al "Lato A" che è a buon punto.

Ho infatti cominciato a scalare le maglie per la scollatura. Spero che il procedimento sia questo veramente! Non l'ho mai fatto e me ne sono andata per un'idea. 

Bè se vedrete il lato A a breve (o quasi) vorrà dire che il procedimento era giusto. Altrimenti .... vi chiederò aiuto!!! :-)

Nel frattempo vi auguro un sereno fine settimana. Sarà un pò freddino, ma in miglioramento. Del resto siamo al 18 gennaio. Un pò di freddo, di pioggia e a seconda delle latitudini, di neve ... Ci tocca!!

Buon fine settimana.
A presto




16 gennaio 2013

Cena tra amici

Avevo ascoltato la recensione di questo film alla radio poco dopo l'estate e mi aveva molto incuriosito.
 
Come ho già detto altre volte in questo blog, non ho mai tanto apprezzato la cinematografia francese perchè l'avevo sempre trovata molto lenta, però ultimamente ho visto dei film francesi davvero molto carini, delicati, intelligenti. Certo non sono mai molto movimentati (e non intendo degli "action movies"), però offrono a volta una visione su uno spaccato di società interessante.
 
Alla mia dolce metà questo non è piaciuto molto. Forse perchè i "maschietti" non amano molto questi film "parlati"? Oppure è una questione di gusti personali? Sinceramente non saprei. Io però che l'avevo noleggiato per il mio settimanale appuntamento con l'asse da stiro, mi sono molto divertita.
 
Questo film, ho poi scoperto, è tratto da un lavoro teatrale,  i personaggi sono pochi, cinque o sei in tutto e tutto si svolge praticamente in quasi un'unica scena in occasione di una cena ... tra amici appunto.
 
Brevemente vi dico che tutto ruota attorno al nome scelto da due dei protagonisti per il proprio nascituro, nome che fa scatenare una serie di situazioni tragicomiche, di equivoci  a volte imbarazzanti. Una cena che difficilmente verrà dimenticata dai protagonisti, che porteranno sempre con loro qualcosa accaduta in quella sera.
 
Ha una andatura garbata, una ambientazione tipicamente francese. Insomma un film davvero molto carino. Da consigliare!
 
A presto


 

11 gennaio 2013

A cosa stai pensando?

Una delle domande più difficili a cui rispondere!

Il mio proposito per il 2013 di partecipare di più ai social network si infrange su questa domanda. Vado nel panico.
A cosa sto pensando? A tremila cose! Ma a chi può interessare questo?

E' quello che mi domando ogni volta che vorrei scrivere qualcosa su twitter o FB. "A chi interessa quello che veramente sto pensando in questo momento"?

Mah! E' sicuramente una limitazione.
Dovrò risolvere questo problama se voglio rispettare uno dei (pochi) propositi del 2013!

A presto

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