22 agosto 2011

Buoni propositi

Fa molto caldo, ancora e stranamente, per essere fine agosto. Forse per questo mi sono ritrovata davanti al computer a girovagare per siti e a scrivere email agli amici. Non si può mettere il naso fuori di casa.

Agosto mi mette sempre un pò di tristezza perchè penso che l'estate stia per terminare, che poi le temperature diventeranno fresche, che le giornate si accorceranno e che poi verrà novembre con le sue giornate corte e la pioggerellina sui vetri della finestra. Il che oltre a mettermi tristezza mi fa pensare che poi la pioggerellina dai vetri va pulita .... :-) Vabbè .... Forse mi lascio andare troppo, praticamente con la mente sto per arrivare a Natale e ai regali da comprare!

Devo dire che un pò questa fila di pensieri un pò me l'ha fatta venire anche la mia amica Laura che sul suo blog condivide i suoi proprositi per il prossimo anno, che per lei , come per me, va da settembre. Come a scuola. Uguale :-) 

Quest'anno siamo riusciti a fare anche una puntatina a Procida, un tuffo nel passato nell'adolescenza del maritozzo, un ritrovare amici, ritmi e profumi di qualche anno fa.


Mare azzurro, profumo di limoni e gelsomini, ritmi dettati dal caldo, dal sole, dalla spiaggia .... Un'isola davvero bella che oggi, non so se fortunatamente o sfortunatamente, molti cominciano a conoscere, ma che ancora si conserva selvaggia e restia al turismo.

E poi ovviamente c'è ferragosto in famiglia, con i nipoti che tornano a casa ... E' sempre bellissimo ritrovarsi e sempre tristissimo lasciarsi con l'impegno di ritrovarsi a Natale.

E poi? ............... E poi ci sono i propositi per il nuovo anno! I mesi trascorsi sono stati pesanti, tristi e hanno sconvolto la routine. Però bisogna ritornare ad una parvenza di normalità. E allora ecco i miei propositi, non tanti quanto quelli di Laura! Qualcuno .... e speriamo di rispettarli! :-)

  1. DIMAGRIRE! Lo scrivo a caratteri cubitali perchè DEVE essere così. :-)
  2. Riprendere la pratica dello spagnolo e rinfrescare l'inglese. Magari mantenendo i rapporti con gli amici oltreoceano che in questi mesi si sono dimostrati vicini e molto pazienti con me. Anzi ... Grazie!
  3. Guardare meno telefilm e film in TV e andare di più al cinema.
  4. Telefonare agli amici invece di scrivere loro le email. Ovviamente quelli raggiungibili telefonicamente ......
  5. Fare un pò di salutare movimento. Magari cominciando col fare walking in modo costante. Già questo sarebbe un grande traguardo per me credetemi!
  6. Finire la maglietta all'uncinetto che ho cominciato nel lontano settembre 2010 il cui "lato B" vi ho mostrato qualche post fa e che nessun progresso ha fatto da allora .... :-(
  7. Riprendere a fare un pò di "sano scrap" cartaceo o digitale che sia, basta che sia SCRAP!
  8. Invitare più spesso gli amici a cena e non solo quando voglio sperimentare qualche piatto e chiedo loro di fare da cavia! :-)
  9. Andare a trovare gli amici e parenti lontani. Ho capito in questi mesi quanto sia importante fare il possibile per rivedere le persone che ci sono care.
  10.  .... Non so. Non mi viene in mente più nulla ......
Sono nove propositi ... che dite riuscirò  a seguirli?  ............... Speriamo .......... :-)

A presto!



26 luglio 2011

Ah! la cucina mediterranea!!

Bè il titolo di questo post da solo forse può non dire molto. Il fatto è che siamo ritornati da una settimana di vacanza tra Mosca e San Pietroburgo. Città belle, ricche di storia, di passato; la seconda più della prima sicuramente - o almeno a me è piaciuta di più.


Particolare dell'Ermitage

Saranno stati i canali, la sontuosità di certe dimore, la ricchezza dell'Ermitage ... non so. So solo che i giorni trascorsi a San Pietroburgo li ho apprezzati molto! Anche se forse non mi aspettavo certe temperature! :-)

Andare per il mondo significa anche provare la cucina del luogo qualunque essa sia, perchè anche di ciò è fatto un viaggio; ogni paese ha le sue tradizioni culinarie che vanno conosciute e assaggiate. Di certo non siamo quei turisti che cercano la carbonara o la lasagna od ogni latitudine.
Però dopo una settimana di carne alla Stroganoff - che confesso proverò a fare perchè è buona - salmone, storione e purè di patate ... sabato avevamo proprio voglia di una cosa mediterranea, casarecccia, con i "nostri sapori".

E quindi oltre alla immancabile e buonissima mozzarella di bufala, ci siamo cucinati dei vermicelli con zucchine, cozze e pachino.



Lo so, ho già postato una ricetta simile (forse anche due ...) però mi piace tanto parlare con voi che mi ripeto!.
L'accostamento delle zucchine con i frutti di mare o con i gamberi mi piace moltissimo. Trovo che siano dei profumi e dei sapori estivi, freschi. Che ben si adattano a queste serate estive, fortunatamente negli ultimi giorni non troppo afose!

Ora il procedimento è lo stesso dei precedenti post per cui non sto qui a riscriverlo, anche perchè altrimenti mi prendete per una "inzallanuta" :-)  (per chi non è di Napoli: un pò svampita, distratta). Aggiungo solo che prima del completamento della cottura della pasta in padella e quindi dell'aggiunta delle cozze, ho aggiunto del pomodori pachino. Pochi, giusto per dare un tocco do colore.

Voglio spendere due parole in favore dei vermicelli. Li preferisco perchè più doppi degli spaghetti, ma non doppi quanto i bucatini. Quindi un pò più semplici da mangiare, ma più corposi dei "fratelli" più sottili. Ovviamente di Gragnano ... :-)

Ora vi auguro delle serene vacanze.

A presto!

10 luglio 2011

Tortino di melanzane

Rieccomi qui dopo un bel pò di tempo causa computer fuori uso. All'improvviso come se avesse avuto un infarto, il disco rigido, uno dei dischi, è andato senza nemmeno salutarci ... adios! Però l'importante è non aver perso nessun dato, grazie al maritozzo che si occupa dei backup e quindi dopo qualche settimana siamo di nuovo qui a smanettare sulla tastiera.

Forse in questi anni di diario virtuale vi avrò già detto in tutti i modi che adoro l'estate in tutti i sensi. Mi piace il sole, il cielo azzurro, l'ora legale e poi mi piacciono le verdure e la frutta estiva.
Sono colorate, versatili, allegre, fresche insomma .... l'avete capito dell'estate mi piace TUTTO!

Ora la parmigiana di melanzane è un piatto estivo se non altro perchè l'elemento primario - le melanzane appunto - si trovano in estate. Si, lo so che oggi si trova qualsiasi cosa in ogni stagione, ma io mangio solo frutta e verdura di stagione (grazie ai mitici Mimmo e Donatella vicino casa) e cerco sempre di evitare di mangiare - ad esempio - l'uva a dicembre importata dall'Argentina con enormi costi e inquinamento.
Anzi cerchiamo sempre di scegliere prodotti di stagione, che fanno bene e a chilometri zero. Il pianeta e la nostra salue ce lo chiede! Finisco qui il sermone non preoccupatevi! :-0

Tornando alle melanzane, io non friggo MAI e allora le melanzane le arrostisco, ma poi questo tortino non lo passo nel forno, lo metto in frigo.
Il concetto è che l'unica cosa cotta sono le melanzane che vengono arrostite sulla piastra, e quando sono ancora calde aggiungo:
  • pezzettini di mozzarella
  • cubetti di pomodoro fresco
  • sale
  • basilico
  • origano
  • e un filino di olio EVO
Contemporaneamente arrostitsco altre melanzane, che pongo su facendo degli strati quando sono ancora calde. In questo modo il calore della melanzana scioglie leggermente la mozzarella ed ammorbidisce il pomodoro.
Vado avanti così con gli strati finchè non ho esaurito gli ingredienti.

Quando si è raffredata la metto in frigo e la tolgo una mezz'oretta prima di mangiare, in modo che sia fresca ma non fredda.

E' ottima come antipasto preparata in monoporzione. Di vero effetto!




Spero che vi piaccia e vi accompagni in questi caldi giorni estivi.

A presto e ... non vi scottate col sole usate la protezione! :-)


07 giugno 2011

Lato "B" pronto!

No, non quello comune dell'immaginario collettivo. Per chi ha letto il post precedente, per quel lato B c'è poco da fare!

E' questo lato B che è pronto!


Dunque dovete sapere che lo scorso settembre ho comprato del cotone per fare una maglia all'uncinetto.  Mi dissi: "se comincio ora, vuoi che non ce la faccio a terminarla per giugno?" ... Non ce l'ho fatta ... :-0
Sono riuscita, e solo dopo che mi sono imposta di prendere in mano il lavoro, a terminare la parte di dietro.  E spero di non aver sbagliato qualche misura!! .... Speriamo di no .... :-(

Comunque ieri ho fatto le catenelle di base ... chissà quando vedrà l'alba il lato A!! :-)

A presto

04 giugno 2011

... E poi piango se la bilancia ride!

E' inutile. Non ha senso "sperare" di dimagrire, deprimersi perchè la bilancia ti fa le pernacchie ... e però continuare a cucinare!
Ma se i nipoti che vivono in Spagna ti regalano la "paella" pr cucinare la Paella, col diffusore per il gas così da diffondere meglio il calore per una cottura ottimale e ti danno pure la ricetta di famiglia che si fa? Non si prova? SI PROVA!!!



Ora, mi spiegava la moglie di mio nipote, che in Spagna la ricetta della Paella è un pò come per noi napoletani la ricetta della Pastiera: ogni famiglia ha la sua.

Questa è quella di sua nonna. E' un pò monocromatica è vero, perchè in realtà non ho trovato peperoni rossi, immaginatela con quelli.
E' un pò articolata nel senso che le verdure, così come il pesce (calamari, gamberi e gamberoni, poche cozze e vongole), sono aggiunti in base ai tempi di cottura ... ovviamente direte voi ... anche se a me non è mai venuto in mente di valutare questo aspetto dei cibi quando spadello qualcosa! :-) E quanta strada ho ancora da fare!

Comunque questa foto è dedicata ai miei "nipotini" a dimostrazione che alla fine la "paella" l'ho usata!
E visto il sapore la posso anche riusare! :-)

Ma se fosse solo la Paella una tantum di certo non dovrei avvilirmi quando rispolvero la bilancia pesapersone. Invece no! Sto diventando recidiva!

Il due giugno a casa di un'amica ho assaggiato delle ottime Chioccioline di pasta di pane farcite con un patè al peperoncino. BUONISSIME e simpatiche come aperitivo sinceramente. Mi sono voluta cimentare subito e ho approfittato della partita della nazionale di ieri sera con visita di nipote e compagna (un altro ... ne ho 8 .. e ne sono ben felice!). Però l'ho rienterpretato a modo mio.

Visto che avevo previsto come piatto forte della cena del pesce al sale ho pensato di fare queste Chioccioline in sintonia con questo e quindi ....

Chioccioline al pesto e misto mare



La foto non rende bene l'idea, è un pò scura, ma vi assicuro che il sapore è buono, non ne sono avanzate ... e sono davero velocissime da fare.
L'idea è nata dal fatto che abbiamo ancora del pesto dello scorso anno surgelato e che va assolutamente utilizzato altrimenti dove lo mettiamo quello della produzione 2011?

Dunque la pasta di pane l'ho comprata e l'ho stesa per bene. Anche quella già confezionata come base per pizza a mio avviso è ottima.

Ho steso il pesto in modo da coprire quasi ogni punto della base. Quando al mattino ho comprato le orate ho visto che la mia pescheria di fiducia aveva un misto per pasta (fatto da Massimo ovviamente), composto da pezzettini di salmone, pesce spada e calamaro.
Mi son detta: "andrà benissimo".
L'ho quindi passato in padella con un pò di olio forte e l'ho fatto cuocere stando ben attenda a far asciugare tutto il liquido. Insomma deve essere ben rosolato. Ho arrotolato il tutto, l'ho tagliato a fettine e l'ho infornato in forno caldo per circa 10 minuti.

Insomma ho scoperto un nuovo e veloce aperitivo. Grazie Nina!

Ora però sarebbe il caso di pensare seriamente ad una dieta ... FORSE !! :-)

A presto!

09 maggio 2011

L'odore del mare

Non lo so. E' probabile che in questi anni un post con questo titolo già ci sia. E' perchè a me l'odore del mare mi riconcilia col mondo. Aveva ragione Eduardo De Crescenzo nella sua canzone (ma che fine avrà fatto Eduoardo De Crescenzo? ... mah!):
 "l'odore del mare, mi calmerà,
la mia rabbia diventerà ... amore amore .... " etc. etc.

Comunque questo post poteva intitolarsi anche: "l'amore è ... un giro in costiera!" O meglio ancora: "la felicità è ... un giro in costiera!".

Ebbene si. Fine settimana giù, dove ci sono le nostre radici, dove sentiamo l'odore del mare, dei limoni, del fiordilatte, dei gelsomini ... Insomma un ritorno a casa!
Eppure non è corretto nemmeno questo, perchè qui a Roma noi ci sentiamo a casa ... Allora forse è più corretto dire un ritorno al passato, in posti dove ci sono alcuni nostri ricordi.

Il fiordo di Furore mi lascia sempre senza fiato. E non  solo per le scale! ....
Il posto è di una bellezza senza uguali secondo me. E sono ancora indecisa se lo preferisco così: estivo, tranquillo e rilassato ...

Furore

... oppure invernale, invaso dalle onde e tormentato. Devo ancora decidermi. Sarà il caso di tornarci ancora e ancora e ancora così da schiarirmi le idee! :-)
Per chi non conoscesse il fiordo di Furore, tenga presente che la strada è quella che si vede in alto. Si! si! proprio quel ponte sopra a tutto! E qui, da dove ho scattato la foto (o l'ha scattata il maritozzo?) ... vabbè, dicevo che qui si arriva ... scendendo le scale! Che poi ovviamente dovranno essere risalite ... pant! ... pant! ...

Sulla foto che segue, c'è poco da dire ... E' mozzafiato! E questa è la vista dalla villa comunale di Sorrento ...
Il tramonto da Sorrento

Quest'ultima foto potrebbe essere intitolata "un tantino esagerato"!
Devo preventivamente dire che la moda dei catenacci io la odio, ogni volta penso a Federico Moccia e mi chiedo perchè mai l'abbia dovuto scrivere nel libro!
Sono agganciati ovunque e sulla passeggiata dell'amore alle Cinque Terre sono addirittura istituzionalizzati nel senso che devi comprare quelli col logo del Parco.

catenacci
Questo qui di Vico Equense però mi sembra un tantinello esagerato!
Oppure avrà voluto dire che il suo amore è più di un catenaccio .... una pedaliera! :-)

Ho voluto condividere che voi che passate di qui queste foto per due motivi: primo perchè se in questo diario virtuale posto le mie emozioni è giusto che ci siano anche quelle positive. Secondo perchè da troppo tempo ormai la mia terra viene citata solo per nefandezze, spazzatura, delinquenza. La mia terra non è solo quello. Ma ci sono anche persone per bene, cose ben fatte, posti incantevoli. E allora è giusto condividere con voi queste foto. Per far conoscere a quei pochi che ancora non lo sanno, quanto sia bello il Sud e in questo caso la Campania.

A presto

02 maggio 2011

Pasqua, pastiere e ... chili in più!

Eccomi qui. Una buona Pasqua fatta a voi tutti ... in ritardo, ritardissimo!! E che i giorni mi volano via e mi ritrovo alla sera senza aver combinato nulla. Che mi succede????
Mi ritroverò alla pensione senza nemmeno accorgermene!!!! :-) ..... (forse sarebbe meglio ....)

Comunque Pasqua archiviata. Pastiere ..... BUONE!!! e quest'anno ho modificato alcune cose.
  1. Invece del grano in barattolo su suggerimento di mia suocera:  grano vero! ... Bè lessato da lei e surgelato da lei. E' vero! Però io l'ho cotto di nuovo con latte e vanillina. Qualcosa avrà pure voluto dire no?? :-) Ad ogni modo la differenza si sente. Credetemi!
  2. Su suggerimento di mia sorella ho modificato le dosi della pasta frolla per la pastiera. Mamma scusami!! Ci voleva decisamente più burro per amalgamarla meglio all'impasto. Certo non saranno le calorie del burro a rovinarci!!  .... O no???? :-)
  3. Via il forno ventilato. Le asciuga troppo. E quindi con forno tradizionale ... con tutto il tempo che ci vuole. .....Sigh!
E le foto? direte voi! .... Niente. Dimenticato! Olvidado! Forgotten!
Abbiamo pensato solo a mangiarla la pastiera! .... E qui arriviamo al terzo punto del titolo .... i chili in più!!!! Ma come si fa??? Si guardano solo i piatti e .... si ingrassa?????

E poi dopo Pasqua c'è stato il compleanno. E visto che ormai gli anni incominciano ad esserci ..... Mica si può non festeggiare!!!

Avrete compreso che il prossimo step è .... DIETA!!

Però non subito. Prima voglio parlarvi della mia ultima esperienza culinaria:

Riso rosso della Camargue, con gamberi e asparagi.



Sinceramente non conoscevo questo riso (comprato nelle nostre vacanze dello scorso anno), ho girovagato un pò per il web ed ho compreso che va messo a bagno per facilitarne la cottura. Fatto ciò l'ho lessato in abbondante acqua salata. Nel frattempo ho sgusciato i gamberi e li ho tenuti da parte. Ho soffritto l'aglio in camicia in un tegame con olio evo, l'ho ovviamente rimosso ed ho saltato gli asparagi, tirando il tutto alla fine con un goccino di brandy.

Quando il riso è stato cotto o comunque quasi cotto, nel senso di: "E' fatto?"  "mmm... mmm... ancora due minuti" l'ho colato e aggiunto in padella con gli asparagi ed i gamberi.
Crudi certo, ma che si cuociono davvero in pochissimo tempo. E poi a me i gamberi piacciono quasi crudi. Penso che la troppa cottura ne alteri il sapore. Siete d'accordo?
Bè ovviamente un pò di pepe e a tavola! ... E poi alla dieta ci pensiamo!
A presto

16 aprile 2011

Scrap, cucina e .....

... PREMIO!
Cominciamo da questo.
Grazie alla mia amica Laura che mi ha premiato, mi da il suo sostegno (e non solo per il blog, ma per le cose della vita) e che ho avuto la fortuna di incontrare una volta in carne ed ossa! Sarebbe bello poter incontrare fisicamente tutti voi che ho conosciuto nel web nel mio girovagare di questi ultimi anni. In mancanza mi accontento di email e di FB ... :-)

Tornando al premio le regole sono molto semplici:
  •  accettare il premio e scrivere un post in merito (fatto!)
  • passarlo a 3/5 blog belli ma sconosciuti, che hanno cioè pochi lettori (fatto!)
  • linkare il post alla persona che ci/vi ha attribuito il premio (fatto!)
Ora sinceramente non so se i link che vi indicherò abbiano pochi sostenitori o meno, so però che sono quelli che mi piacciono, che leggo quando ho tempo insomma ...
eccoli:


Ed ora .... SCRAP!!

Ho ripreso la mia casetta in mano. Non ho seguito i consigli che mi erano satati suggeriti da Vero al 100% ,perchè andavo un pò di fretta e non perchè non li abbia apprezzati. Volevo completarla per regalarla alla mia mamma.


Prima
Dopo

Ho aggiunto del merletto per le tendine, ho disegnato una porta con il cartoncino e, qui non si vede tanto ma vi assicuro che è stato fatto, ho scurito il bordo del cielo.
Ora la casetta è appesa dietro la porta di ingresso a casa di mamma ... e ci piace!

Infine .... CUCINA!
In questo lungo, lungo periodo di silenzio in cui le cose sembrano abbiano preso un verso positivo o comunque migliore di quello in cui versavano la scorsa volte che vi ho scritto, ho cucinato. Si ... ogni tanto mi sono lasciata andare ad esperimenti, novità almeno per la mia cucina. Un pò rinfrancata da un assestamento in casa (forse solo "abitudine" ai tanti cambiamenti), un pò stimolata dai prodotti primaverili, mi sono data ai fornelli!

Ed ecco quindi ....... Tà!Tà! Le farfalle con agretti e gorgonzola. Devo dire gli agretti sono un pò noiosetti da pulire, ma a me piacciono moltissimo. Quindi dopo averli lessati li ho saltati in padella con un pò di aglio e olio evo.


Quando ho mantecato le farfalle (aggiungendo un pò di acqua di cottura della pasta) ho aggiunto dei pezzetti di gorgonzola che avevo in frigo e che dovevo consumare perchè mi stava appestando tutto! Esperimento ... RIUSCITO! :-)


 E poi per la gioia del maritozzo ho cucinato le zucchine, non sempre presenti in casa sinceramente. Quindi ... Penne con zucchine e philadelphia.
Le zucchine sono stati cotte con un pò di aglio, in pentola alta senza acqua, con il loro stesso liquido ... affogati insomma!



Ho quindi lessato la pasta e mantecato in padella con le zucchine e il philadelphia. Una sformaggiata di pecorino romano ET VOILA'! In tavola!

E adesso da stasera operazione pastiera. La Pasqua si avvicina e anche se con tristezza bisogna però festeggiarla, andare avanti.
E quindi adesso incomincio la lavorazione ...

A presto!

30 gennaio 2011

Un post lungo più di un mese

E' tanto che non scrivo nulla qui, non che sia successo molto.
Cioè: è successo tantissimo da stravolgere un pò la vita. Perchè accanto al dolore per papà, c'è quello per mamma che ha perso il suo punto di riferimento e a volte vive una vita parallela. E questo è tristissimo; vedere ancora il corpo di una persona che ami ma che non è più lei, non la riconosci più. A volte ti guarda in modo smarrito e vedi tutta l'angoscia di una memoria che se ne va, della difficoltà a volte di fare anche piccoli gesti quotidiani.
Ho scaricato un manuale pubblicato on line dalla Regione Emilia Romagna, si intitola: "Non so cosa avrei fatto oggi senza di te". Ed è così. Lei non avrebbe fatto molto senza noi, ma noi stiamo imparando moltissimo da lei. Ancora oggi lei ci prende per mano e ci indica la strada giusta.

Però ... però la vita deve ritornare ad una normalità, o almeno ad una parvenza di normalità. Per questo ho ripreso a cucinare; un pò per prendere del tempo per me, un pò per cercare di coinvolgere mamma in qualche attività.
Da qui un nuovo cous cous. Con quello che c'era in casa oggi, giorno di festa, negozi chiusi, pioggia ... Forse non proprio il piatto adatto per questi giorni della merla, forse ci voleva la polenta però in casa c'è il cous cous e quindi ...


Eccolo qui il cous cous di oggi: con melanzane, anelli di calamaro e gamberi sgusciati.

Ho fatto scongelare il pesce, c'era in casa e voglio azzerare le "provviste".
Ho fatto soffriggere la cipolla, ho aggiunto i pomodorini, le melanzane precedentemente soffritte (in genere non le friggo, le faccio a fiamma molto alta, con olio in padella tutte insieme, mi sembra che assorbano meno olio).
Ho poi aggiunto il pesce ed ho fatto cuocere per qualche minuto. Infine il cous cous. A mamma è piaciuto molto, non lo aveva mai mangiato.
A presto


13 dicembre 2010

Grazie ...

Sono trascorsi poco più di 20 giorni e ancora non posso crederci ...

Innanzitutto un grazie davvero di cuore a tutti coloro che attraverso i commenti o i messaggi personali mi hanno confortato in questo momento. Il vostro calore mi ha aiutata tantissimo ... GRAZIE!!

La vita però continua, deve continuare.

Non immaginavo le innumerevoli attività burocratiche di queste circostanze. Un pò ne sono rimasta infastidita, però forse mi hanno aiutato nei primi momenti a non lasciarmi andare al dolore. Non so dirvi se ciò sia stato un bene o un male ... non lo so ...

Nel trambusto di quei giorni è scomparso il door hanger che avevo fatto per il bagno per mamma. Non so che fine abbia fatto, così come la rubrica telefonica ... mah!

Quindi per necessità ho ripreso in mano le mie cosine scrap, papà ne sarebbe stato contento a lui piaceva quando gli facevo un segnalibro, o gli decoravo una foto o i bigliettini augurali. Li ho ritrovati tutti conservati  ...




Questo è il nuovo door hanger per il bagno. Semplice, visibile perchè comunque mamma ha una certa età. Ho usato degli attaches di forma particolare che comprai alla coop qualche tempo fa. Mai usati prima però insomma fanno il loro effetto. Le carte vengono da qualche swap sicuramente, non è proprio il mio stile, ma sono state preziosissime in questo caso, per cui un grazie a chi me le inviò a suo tempo. Le lettere sono tagliate a mano da me.

Ho poi lavorato su una foto. Volevo che papà fosse con me anche nella mia "stanza dei pasticci", come la chiamo io. E' dove ho tutte le mie cose scrap, l'uncinetto, il computer etc. etc.
Ho scelto una foto dove non è solo lui, ma dove siamo tutti insieme ad una passeggiata ad Assisi. Ho pensato che una bella giornata fosse un bel ricordo da tenere appeso al muro.





Effettivamente scrappare questa foto mi ha fatto ricordare papà com'era realmente e non in un letto di ospedale, come io lo ricordo in questi momenti. E ringrazio Lea Simply per avermi rincuorato.

Le carte non so da dove vengano, ho ritagliato vari cerchi e li ho tamponati con il distress ink, lo stesso che ho usato per le carte di base.
Come ho sempre pensato, dedicarsi a qualcosa di manuale che piace aiuta in certi momenti tristi della vita. Ho voluto però seguire anche il consiglio della mia amica Laura, che ringrazio per il suo sostegno. Forse se non avessi avuto la necessità di fare il door hanger avrei messo la foto semplicemente nel portaritratti. Non so ...

A presto


03 dicembre 2010

Racconto

L'ultimo saluto


Aveva piovuto dalla sera prima, ininterrottamente, a volte in modo violento, a volte con quella pioggerellina che ti entra nelle ossa. Certo anche il tempo piangeva la sua scomparsa, come tutti noi. E nell'accompagnarlo nel suo ultimo cammino all'improvviso una squarcio in cielo ed un raggio di sole diretto sulla sua bara. E poi l'arcobaleno: intero, nitido.

Un segno? Può darsi. Un saluto ad un uomo buono che nella sua vita aveva lavorato tanto sacrificandosi per dare alla famiglia quel benessere che lui non aveva avuto. Che quando aveva potuto aveva aiutato chi aveva bisogno. Sempre.

E mentre con stupore tutti notavamo questi segni mi è tornata in mente la notte di tre giorni prima.
Anche nella sofferenza, con l'ossigeno ed i dolori, mi rimproverava perchè non dormivo, ma ero seduta sulla sedia accanto a lui. E si scusava di dare tanto fastidio.
Ma che fastidio? Ero impaurita e addolorata per ciò che stava succedendo. Avevo solo voglia di guardarlo e di tenergli la mano per alleviare, anche se solo emotivamente, quel dolore che ormai da qualche giorno lo tormentava. Per fargli sentire che gli volevo bene e che non volevo che accadesse tutto ciò.

E poi il sabato, quando con la mascherina di ossigeno mi ha fatto cenno col dito che voleva il collirio nell'occhio. 
E quando ormai già allontanandosi da noi, ha aperto gli occhi ed ha detto: "Ho fatto inoltra. Ho fatto bene?" .... Si è giusto, hai fatto bene papà. Si perchè anche se molto tecnologico per la sua età, ancora gli riusciva difficile inoltrare una email ...

In questo dolore ogni tanto la razionalità ci fa dire che se così doveva finire, meglio come è andata: in pochi giorni, senza mortificazioni della sua dignità. Però quanto vuoto c'è ora intorno a noi. Quanto ci manca.

Abbiamo trovato questa frase di Sant'Agostino:

Non piangete la sua assenza, sentitevi vicino e parlategli ancora.
Vi amerà dal cielo come vi ha amati sulla terra.

Ci è piaciuta subito; e sarà così. Gli parlerò ancora anche se non via skpye come eravamo abituati. Sarà sempre con me.

Ciao papà.

06 ottobre 2010

Farfalle con salmone e fave

Adoro il salmone affumicato. Mi piace così senza nulla, con arancia e pepe, un pò meno col burro .... insomma mi piace! : -)

Lunedì quindi mentre tornavo a casa alll'ora di pranzo, mi sono immaginata seduta davanti ad un bel piatto col salmone affumicato qualche fettina di arancia, pepe, un pò di pane di quello delle mie origini - palatone napoletano - che fortunatamente trovo anche qui a Roma, acqua ed un bel libro da leggere. Si, quando sono sola mangio leggendo altrimenti sai che noia! :-)

Sono quindi entrata al supermercato, ho afferrato una bella confezione di salmone e me ne sono tornata a passo svelto a casa. Qui però, mentre già assaporavo il piatto ho scoperto con mia grande sorpresa che questo salmone doveva "essere consumato previa cottura". Ma come?? Il salmone affumicato?? Previa cottura??
Non ci sono più le mezze stagioni! :-0

Vabbè per non farvela lunga, mi son ricordata di aver letto girovagando per il web una ricetta con salmone affumicato, piselli e scarola.
In casa non avevo 2 ingredienti su 3, ma non mi sono scoraggiata!

Ho fatto soffriggere la cipolla tagliata sottile, ho poi aggiunto il salmone tagliato a listarelle e l'ho fatto un pò rosolare. Ho poi versato un goccio di Kranebet, che è un amaro bianco della zona dell'altopiano di Asiago, buonissimo che si serve gelato e che mio fratello mi porta :-)







Avevo in casa delle favette sott'olio del Borgo La Rocca. Ho pensato: "forse posso sostituire i pisellli con queste". Le ho quindi sgocciolate per bene, e le ho aggiunte al salmone all'ultimo momento, giusto prima di mantecare la pasta.

Una macinata di pepe ed il piatto è fatto! Buono devo dire, forse avrei solo dovuto mettere meno sale nella pasta, perchè il salmone era, da questo punto di vista, molto saporito.

Una piacevole scoperta, devo dire, un piatto veloce che sicuramente rifarò.

A presto



04 ottobre 2010

Prima o poi ....

.... Prima o poi le cose le faccio!!  ... E poi però non è detto che mi piacciano! :-)

Bene era dicembre 2006 quando Rossana mi regalò delle sagome in legno dicendomi: "adesso però non le lasciare chiuse nell'armadietto"! L'armadietto è il posto dove ho le mie carte, gli stickers, gli attrezzi, i timbri etc. che si può con certezza affermare stanno lì senza far nulla perchè io li tiro fuori moooltooo raramente|!

Però come vedete dopo quasi 4 anni almeno una sagoma fuori l'ho tirata e l'ho "lavorata". Il risultato? .... mmm ... mmm .... sono molto perplessa.

Inizialmente l'idea di realizzare il tetto così mi piaceva moltissimo. E anche il gattino timbrato e poi colorato con i pastelli. 




Il vaso e anche la carta cielo (lo so, non si vede molto ma ci sono le nuvolette bianche) mi piacevano tanto. Insomma per non tirarvela per le lunghe a me all'inizio piaceva e poi .... e poi non so .... manca qualcosa ... ma non riesco a vedere cosa! :-)

Per il momento non sarà appeso al muro della cucina, dove era stato predestinato. E dopo? ... E dopo non so , se riesco a capire cosa manca ... Un aiutino? :-)

A presto


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