23 febbraio 2015

Prove tecniche di partecipazioni: part two

Continua il brain storming su come realizzare alcune partecipazioni di matrimonio. Il tempo stringe e quindi bisogna prendere una decisione.

Matrimonio in campagna, quindi l'idea di usare della carta "povera" e del bianco mi piaceva molto. Piaceva molto anche alla sposa a dir la verità. Allo sposo un pò meno, ma si sa come sono i maschi! :-)

Quindi ci eravamo concentrati su quella col fiore in carta, bottone e sotto dolce in carta a rifinire. Bellino vero?
Il messaggio di invito è nel cartoncino racchiuso dal sotto dolce.
Però ci siamo resi conto di un problema: come spedirle?
Il fiore in carta realizzato col flower punch board, nonostante sia nelle dimensioni minori in realtà è grande e tridimensionale. Ci sono difficoltà nella spedizione quindi.
Ho realizzato pertanto altri modelli anche in tinte diverse: rosso come l'amore :-), verde come il colore dei prati in giugno, insomma qualcosa che non fosse il solito bianco, avorio, champagne; qualcosa che fosse rappresentativo di una coppia giocane e briosa con un matrimonio campagnolo.

Alla fine di queste prove ci siamo concentrati - spero perchè il tempo stringe - sul colore verde ed una partecipazione un pò articolata, che fosse già una sorta di busta, quindi facile e comoda per il  recapito postale.

Mi sono quindi rimessa all'opera. Ovviamente utilizzo, nella realizzazione di queste partecipazioni, materiali più o meno simili a quelli che vorrei utilizzare nella versione finale. Così do l'idea che poi verrà migliorata una volta scelta la forma e il colore. 
Penso sia un giusto modo di procedere.

Vi do appuntamento alla parte terza e spero definitiva; nel frattempo se mi dite anche il vostro parere ne sarei proprio contenta! 

A presto 


13 febbraio 2015

M'Illumino di meno 2015

Anche quest'anno arriva la giornata del risparmio energetico. Non sarò qui a ripetervi quello che ogni anno scrivo: il nostro pianeta ha bisogno delle nostre coccole e soprattutto del nostro RISPETTO

Quindi come ogni anno spegniamo le nostre luci oggi pomeriggio, ma cerchiamo - ogni giorno - di pensare che le risorse naturali del nostro paese non sono infinite. E le conseguenze del nostro - come umani - comportamento scellerato, sono sotto i nostri occhi quotidianamente.

Oggi ... "Illuminiamoci di meno!" 

A presto

10 febbraio 2015

Le sorelle ci capitano!

E menomale aggiungo io! Però ... 
Forse vi ho già parlato di una delle mie sorelle: Patrizia. 

Si è proprio lei quella che mi prende in giro perchè cucino senza grassi, perchè "arronzo" spesso e volentieri; è lei che sento tutti i giorni e parliamo un'ora e più di qualsiasi cosa:

- "Patrì (spero di comunicarvi l'accento napoletano delle conversazioni) che dici metto il purè di patate vicino al tacchino?"
- "Noo! che devi fare? Falle al forno"
Esempio delle nostre chiacchierate. 

Menomale che ci sono tutte queste tariffe flat! "La vita in diretta" dice il maritozzo, quando ci sentiamo più volte al giorno. E capita.

Ma io sono contenta così. Con l'altra sorella ci sentiamo meno, è più grande ancora, ma insomma io sono ben contenta di avere questa famiglia numerosa e ringrazio Skype e WhatsApp per farci essere in contatto senza svenarci.

Ora vi domanderete il perchè di questo titolo. E ve lo spiego subito. 

Finalmente siamo riusciti a convincerla a farsi uno smartphone: 
- "Patrì, prenditi uno smart e fatti WhatsApp così anche tu partecipi alle conversazioni (abbiamo un gruppo di famiglia) e vedi le foto"
- "Ma che ci devo fare?, Non lo so usare!" 

... Si è così sempre, disfattista di natura. Mò però lo smart lo ha comprato e si trova pure bene! :-)

Mi ha chiesto quindi di farle una custodia.
Però:
- "Mi raccomando non fare colori assurdi (?); non metterci disegnini, perline, fiorellini come fai tu; fallo sobrio il più possibile..." 
- " sigh! ....."

E .... vabbè .... Non ho messo perline, fiorellini, bottoncini .... 

- "Pat, ci posso mettere un bottone gioiello? Così è più glam ..." 
- "No! quello in borsa impiccia!"

- "Patrì, posso metterci qualche applicazione in stoffa ... che so? Magari la scritta Pat?
- "Noo!, non mettere niente! Semplice, semplice" 

E quindi il colore, visto che non doveva essere "assurdo", ho usato il solito verde che ho a quintali (ma finirà mai?); il bottone gioiello, l'ho sostituito con un semplice bottone vintage (nel senso che ho attinto da quelli di mia suocera) ;-).

Mi sono "sbizzarrita" sul punto: invece della solita maglia alta o bassa, ho fatto una mezza maglia alta in costa. Almeno spero si dica così. L'ho visto girovagando e mi è piaciuto.

Però ... mi sembrava di una tristezza ...
-" Pat, ma tu sei sicura che non ci vuoi proprio niente su?"
- "Si" ....

E allora mi sono inventata questa specie di pon-pon/fiore all'uncinetto.

Devo essere sincera: un pon-pon così piccolo proprio mi scocciavo di farlo.

Ho cominciato quindi ad arrotolare la lana su due dita; ho girato il senso in modo da fare un blocco centrale e poi l'ho cucito.
Ho quindi tagliuzzato la lana ed eccolo qui: il massimo dell'abbellimento! Una "botta" di vita! :-)

E mica lo so però se andrà bene! Magari mi dice pure che non è sobrio! Ah! Queste sorelle! Menomale che ci sono! :-)

A presto

24 gennaio 2015

Scalda collo a punto tunisi



All'ultima fiera "Abilmente" ho avuto il primo incontro ravvicinato con questo punto ... ma che bello! Il lavoro ha una texture che altri punti non danno. Almeno di quelli che conosco io che - diciamolo - sono un pò "uncinettina" analfabeta.
Lo trovo particolarmente adatto per alcune realizzazioni come una borsa, un porta tablet. 
Infatti volevo farmi un nuovo porta kindle. Mi pare che nello scorso post ve lo avevo accennato.

Ovviamente ... invece ... mi sono fatta uno scaldacollo! E' così: penso una cosa e ne faccio un'altra :-)

So perfettamente che non devo spiegarvi assolutamente nulla delle modalità di esecuzione perchè è di una semplicità estrema.

C'è solo da annotare che ho creato un'asola per i bottoni ereditati dalla suocera e, a causa dell'arrotolamento del lavoro - che è lavorato in orizzontale -, ho fatto un giro di punto gambero.

Ora il maritozzo dice che sembra un collare per artrosi cervicale. :-(
Mmm ... forse un pò è vero! :-)
Ma ci sono due buoni motivi per cui invece questo modello è perfetto per me:

1) l'artrosi cervicale ce l'ho e quindi mi torna comodo ;-)
2) mi serviva qualcosa di caldo e piccolo da indossare quando viaggio, che vada quindi senza problemi riposto nella borsa e che all'occorrenza possa essere utilizzato.

E poi volete mettere come nasconde le rughe del collo? Vero? :-)

A presto



18 gennaio 2015

Sofia

Era da tantissimo che non mi chiedevano un CD alterato col nome.

In passato ne ho fatti (e postati) tanti perchè in realtà è un oggetto di effetto, semplicissimo da realizzare e consente di smaltire un pò di CD inutilizzati o inutilizzabili.

Certo una base diversa, magari in legno, potrebbe dare un tocco diverso, forse più elegante, ma una realizzazione così è molto più veloce (alla fine ci vorrà al massimo un'oretta più i tempi di asciugatura della colla se la utilizzate) ed è più economico.
Il che di questi tempi, per molti, è un aspetto da non sottovalutare.

In effetti è una cosuccia carina da mettere fuori alla porta: col nome dell'occupante, con qualche messaggio particolare, con l'indicazione dell'uso della stanza ... insomma innumerevoli utilizzi.
Ci sono anche i door hangers per questo, ma se non avete una maniglia adatta li troverete sempre a terra.

E' semplicissimo da realizzare con decorazioni riciclate o comunque che sono in casa.

Qui ho ritagliato le lettere, aderito qualche fiorellino per movimentarle un pò, il puntino della "i" è uno strass recuperato da una borsa, ho ritagliato una decorazione da un cartoncino e fatto qualche puntino con la penna per riempire un pò il vuoto. Tempo di esecuzione 30 minuti più il taglio delle basi rosa. In questo caso ho utilizzato del biadesivo per far aderire le basi e quindi nemmeno il tempo di asciugatura della colla ci è voluto. La decorazione è sostenuta da un biadesivo spessorato.

I bordi del cartoncino rosa sono leggermente tamponati per dare un pò di spessore. Nastrino in tinta a completare.

Semplice, veloce ed economico!

A presto

15 gennaio 2015

Prove tecniche di partecipazioni

L'avevo detto qui, quest'anno sarà un anno scrapposo! Lo sento!:-)


Ed infatti è cominciato con delle partecipazioni  ed un tableau da realizzare.


E quindi il tavolo da lavoro si è riaffollato di colla, forbici, carte ... e qualche idea! 
Qualche prova si intravede ... ;-)

Vorrei realizzare qualcosa che sia un pò rustico, un pò elegante, un pò colorato ... insomma uno stile che racchiuda lo spirito degli sposi, ma anche la location, con qualcosa di "matrimonio" in senso stretto.

Bella, bella, sfida! Era proprio quello che mi ci voleva per tornare in pista con lo scrap!

Ma non abbandono anche il mio ritorno di fiamma! L'uncinetto amore di quando ero giovane. Sto realizzando infatti, quando sono via dal tavolo di lavoro, uno scaldacollo con punto tunisi. Ma che bello 'sto punto! Lo userò pure per farmi un bel porta-carte!

A presto.


12 gennaio 2015

Guanti ... secondo atto!

Si lo riconosco, l'idea di fare dei guanti mi piace. Sapete perchè? Perchè si fanno velocemente; da quando comincio al prodotto finito: 2/3 ore. E li indossi. Certo ... se facesse freddo! No perchè qui a Roma non è che ne faccia tanto. Che strano inverno vero?

Ho sempre indossato i guanti: fino ad una certa età perchè ero freddolosa. Poi oggi li indosso perchè mi fanno male le mani e quindi nel calore spero di contenere i disturbi. Però con l'avvento di smartphone, kindle, tablet , diventa sempre più difficile usarli: metti i guanti, togli i guanti e telefona; metti i guanti ... togli i guanti e leggi sul kindle ... insomma una bella "tarantella" si direbbe a Napoli! :-)

A meno che non si abbiano quelli per i touch screen: hanno nei polpastrelli dei filamenti di materiale specifico (nella mia enorme ignoranza della materia credo sia rame, ma non ne sono sicura ...), che consentono di utilizzare gli apparecchi touch screen senza alcun problema. 

Ora, sinceramente? ho tanti guanti in pile, lana, pelle che mi piange il cuore andarli a comprare. Ed ho anche tanta lana ancora da utilizzare! 

Mi sono detta: visto che l'esperimento dei guanti per la nipote è andata abbastanza bene, perchè non riprovarci? Tra l'altro anche incoraggiata da alcuni commenti su google+ :-)

Rispetto al modello di cui vi ho parlato nel post precedente ho apportato alcune modifiche:

ho realizzato il pollice lavorato in tondo dopo aver completato il corpo del guanto, invece solo di apportare aumenti per ricavarne una sorta di "alloggio".

In pratica quando misurando il guanto ho pensato che la misura andasse bene per il pollice, ho continuato la lavorazione del palmo del guanto. Ho poi ripreso la lavorazione in tondo per la realizzazione del pollice. 
Mamma! spero di essermi spiegata! :-)

La susta in punto basso in costa, l'ho fatta di 10 maglie; dopo i primi 4 giri in maglia bassa del palmo ho aumentato di 4 maglie totali in due giri.

Il volant è realizzato in maglia bassa. E poichè ho anche una marea di bottoni "ereditati" da mia mamma e mia suocera, ho cucito due bottoni in tinta. Voilà!

A presto



08 gennaio 2015

I miei primi guanti all'uncinetto

Si, era una cosa che volevo provare da tanto. Poi con l'avvicinarsi del natale ho pensato di realizzare questi guanti per la nipote che vive all'estero, qualcosa di leggero che se pure non entrava in valigia ... "chissenefrega!" :-)

Ovviamente viste le mie conoscenze dell'uncinetto e anche visto ormai il dilagare degli smartphone e tablet, i guanti sono senza dita. 

Ho cercato un tutorial su internet e l'ho adattato alle mie esigenze. Il tutorial è qui. E' molto semplice e facile da seguire. 

Ho modificato leggermente le misure e in genere l'iter di lavorazione, perchè non avevo molta lana e avevo la fregola di realizzarli. E sono così: una volta che mi viene la voglia, devo approfittarne, altrimenti lo so come va a finire .... rimando, rimando, rimando ..... 


Due gomitoli, peraltro già iniziati: rosso e blu e li ho combinati così


La foto non rende bene, ma fondamentalmente la susta del polsino è lavorato a punto basso in coste ed è blu con due inserti rossi.

Al finire del corpo del guanto ho lavorato un volant bicolore così da rifinirli meglio. Tre maglie alte in ogni maglia sottostante, con bordatura rossa.

Il corpo dei guanti lavorato in rosso, è arricchito da un fiocco realizzato all'uncinetto ed applicato.
Lo schema l'ho trovato qui. Un tutorial fotografico semplicissimo da realizzare. 

Anzi questi fiocchi all''uncinetto in colore rosso li ho realizzati anche per decorare dei guanti "touch screen" regalati alla adolescente di famiglia. Solo che i guanti sono neri e lei non è più in modalità dark! :-)

A presto

05 gennaio 2015

Alleria ....

E' una delle canzoni più belle che siano mai state scritte. Ma a dire la verità AMO tutte le tue canzoni. Mi hanno accompagnato dalla mia adolescenza ad oggi.

Io sono convinta che oggi ci sia "alleria" in te perchè rivedi un caro amico. Mi raccomando non fate uscire pazzo a San Pietro! :-)
Nun facite troppa ammuina! :-)

Mi mancherai. Ciao Pino.


04 gennaio 2015

Un anno scrapposo?

Speriamo! Buon 2015! Che sia un anno pieno di serenità e salute per tutti. E visto che questo mio primo post dell'anno è scrap ... che sia (di nuovo) un anno pieno di scrap per me! :-)

Dunque ci siamo lasciati lo scorso anno con un piccolo cenno su questo album realizzato per il mio pronipotino. Era prevista la sua realizzazione, ma le modalità sono state frutto di una sfida.

Infatti ho un'amica vera appassionata in cucina, ha mille aggeggi per tritare, montare, "schizzare" ..... :-) e una sera mentre ci prendevamo in giro allegramente è stata buttata lì da me una frase:
"sono sicura che non saresti più capace di fare nemmeno un piatto senza l'uso di questi attrezzi infernali che hai!"

E lei che è molto competitiva mi ha subito di rimando chiesto se io fossi stata capace di scrappare come 20 anni fa, quando c'erano pochissime cose e dovevamo arrangiarci con la fantasia e le mani.

Sfida lanciata e sfida accettata! 

Oggetto della sfida: un pranzo interamente cucinato a mano (come una volta! ancora ricordo le uova per la pastiera montate a mano da me e le mie sorelle) ed un album da me realizzato con materiali di riciclo, uso di pochissimi attrezzi - qualche timbro e forbici decorative - uno scrap vecchia vecchia maniera insomma.

La sfida Rosaria l'ha adempiuta quasi subito e vinta. Inutile dire che il pranzo era buonissimo, tutto realizzato a mano con uso di coltelli, fruste, cucchiaie etc. etc. 

Io ci ho messo un pò di tempo. Certo incide anche la mia proverbiale pigrizia, ma per lo scrap ci vuole un pochino in più: le mani devono lavorare, le colle e i timbri devono asciugarsi ... insomma per gentile concessione ho avuto un pò più di tempo. Anche per reperire i materiali tutti rigorosamente riciclati!

Ecco qui quindi il mio album scrap old style!

Vi dirò che non è stato per nulla facile per una serie di motivi: 
  • Scrappare senza avere le foto mi è sempre risultato un pò ostico
  • Non poter utilizzare molti attrezzi, ma solo limitati ausili mi è risultato più difficile del previsto ... mi sto rammollendo! :-)
  • Utilizzare gran parte della roba riciclata ... anche questo un pò complicato
Dunque la base dell'album è realizzata con le buste di una rivista di diritto che ricevevo via posta e che ho conservato, tinteggiate di verde. Perchè questo colore? Perchè il destinatario è un bambino molto simpatico, vivace, che vive in campagna e che si rotola nei campi. Da qui la mia scelta del verde come base.

Ho poi creato un filo conduttore: la sagoma del ranocchio. E' presente, accordato in base ai colori utilizzati, in ogni pagina. Non manca mai. So che è un animale che gli piace e poi questo timbro in particolare, lo trovo simpatico e rispondente alla personalità del bimbo. E' l'elemento unificante dell'album.

Non ho volutamente fatto un album del primo anno, ma ho creato delle pagine a tema. Mi piace di più. 

L'utilizzo delle buste consente di creare delle tasche che possono contenere altre foto, journaling, memorabilia ... insomma un pò di spazio aggiuntivo.

E' stato incartato così: carta rossa e un bel pupazzetto Re Ranocchio a corredo.

Alcuni dettagli:
la pagina del primo Natale è decorata interamente con elementi riciclati dai biglietti di auguri ricevuti.

La pagina del primo compleanno contiene una box articolata con più elementi base per foto, journaling o altre decorazioni. Come preferisce la mamma.

L'album l'ho corredato di angoli a tema maschietto, basi per foto e journaling realizzate con carta patterned, decorazioni da inserire una volta aggiunte le foto.

La pagina finale è volutamente un collage di box journaling dove poter scrivere qualche pensiero, ricordo ... qualsiasi cosa!

Un ultima nota, soprattutto per Rosaria: due decorazioni della pagina "Mi Piace ..." non le ho realizzate a mano. Scusami! Però a mia discolpa è che le avevo ritagliate tanto tempo fa e quindi possono considerarsi riciclo! :-)

L'intero album lo potete vedere cliccando qui o di fianco dove sono posizionati gli album.

A presto






27 dicembre 2014

Bye bye 2014!

E si, questo è l'ultimo post del 2014. Domani vado dalla mia mamma e lì troverò: fratelli, nipoti, e pronipoti ... insomma non molto tempo per accendere il computer!

Voglio quindi salutarvi ed augurarvi un sereno 2015

Che sia come lo volete: pigro, avventuroso oppure coccoloso, o anche di riscossa e di protesta, di sfide e di vincite, di risate, ma poche lacrime. Ma sempre ve lo auguro sereno e di salute, perchè è vero: quando c'è la salute non è che ci sia tutto, ma sicuramente una bella parte!

Comunque voglio mostrarvi come ho "impacchettato" i liquori e marmellate del post precedente: una bella "spasa", come si dice a Napoli, cioè un bel numero di cestini all'uncinetto con la fettuccia.

Eccoli qui i miei bei cestini. Non prendo il merito della realizzazione.

Dunque per quello da appendere qui a lato,  lo schema l'ho trovato sul web; mi spiace ma seguo i tutorial on line e poi dimentico di appuntarmi il sito. Ma se l'ho trovato io non sarà difficile anche per voi rintracciarlo.

Stessa storia per gli altri: fondamentalmente leggo o vedo i tutorial, poi li adatto alle mie esigenze.

E comunque i cestini sono davvero facilissimi da realizzare!


La decorazione è molto simile per tutti. E per tutti ho attaccato un gufetto portafortuna. Che questo anno che viene sia davvero migliore di quello che è passato!

Voglio poi mostrarvi il mio coprispalle indossato perchè è decisamente un altro effetto. 

Ve ne avevo parlato in un altro post, ma la foto fatta sul tavolo della cucina non rendeva merito al coprispalle finalmente terminato! Eccolo accoppiato al vestito per cui è stato realizzato. Ma vi dirò, visto il colore è andato benissimo anche la sera della vigilia di natale.

Ho poi fotografato anche l'album realizzato per il pronipote e di cui ho accennato nello scorso post.

Verrà consegnato  nei prossimi giorni quando lo incontrerò per cui sarà oggetto del primo post del prossimo anno; magari sarà di auspicio per tanto scrap come una volta!

E vi racconterò anche tutta la storia che c'è dietro: una sfida tra amiche e un ritorno alle origini ....... :-)

Quindi miei cari compagni di viaggio tanti tanti auguri per un meraviglioso anno! Spero lo passeremo insieme.

A presto




24 dicembre 2014

Buon Natale 2014

Mamma mia! Siamo già nel 2014! Sembra ieri che il millennium bug dovesse distruggerci! Ricordate?

Comunque è passato quasi un mese dall'ultimo post. Non sono stata con le mani in mano e ho lavorato per natale a dir la verità, nonostante tutta la mia avversione. 

Ci siamo detti in famiglia - e forse l'ho anche scritto qui da qualche parte - che eravamo tutti pieni di cose e che quest'anno non avremmo fatto regali di natale a nessuno. Tranne che ai bimbi. Il fatto è che per me sono bimbi anche i miei nipoti sposati con figli! Babbo natale arriverà quindi anche per loro.

Eccoli qui i loro regali: liquori vari (finocchietto selvatico, basilico e mentuccia) con la marmellata di melanzane e zenzero. I primi sono ricette di famiglia, l'altra è una ricetta che trovai qualche anno fa per il web (credo sul sito "Il cavoletto di Bruxelles"). 

Il tutto verrà contenuto in un cestino realizzato con la fettuccia. Non ho avuto ancora il tempo di completarli e fotografarli così da postarli qui, ma tanto noi in famiglia i regali ce li scambiamo il 31 dicembre, visto che prima siamo sparsi per l'Europa e non ci incontriamo! Ho quindi tutto il tempo di farveli vedere.

Le decorazioni sono realizzate tutte con materiali di riciclo: la carta delle fette biscottate, la stoffa di una vecchia tovaglia, il nastrino recuperato da qualche altra parte. Insomma tutto a costo praticamente zero. Le bottiglie sono state conservate man mano che bevevamo birra! :-)

E dopo anni ho anche scrappato per il semplice gusto di farlo e non perchè dovevo consegnare qualche lavoro commissionato. 

Ho realizzato un album per il piccolo - piccolo di casa. E' anche assemblato, manca solo una decorazione che ha realizzato il maritozzo con la stampante 3D e che deve essere rifinito, per fotografare e stampare il tutto. 

La storia di questo album è tutta particolare, poi ve la racconterò quando vi farò vedere le foto. 
E' stata una sfida con un'amica. Non proprio facile eh! però molto stimolante.

Intanto auguro a tutti voi che passate di qui, perchè ci venite o perchè vi ci trovate per caso, un sereno natale, la situazione non è delle migliori ma ce la possiamo fare! Per l'anno nuovo ci risentiamo!
A presto


01 dicembre 2014

Non si sfugge all'atmosfera natalizia!

Ahime! è proprio così! 
A me il Natale mi fa venire l'orticaria, e uso il rafforzativo partenopeo " a me mi" proprio per dirvi che è così!  Non lo sopporto. Non era così sapete? Ma oggi questo fatto che in questo periodo dell'anno bisogna essere gioiosi e festeggiare mi fa venire un'eruzione cutanea costante :-)

Bell'a-sociale direte voi! No perchè? Incontriamoci, abbracciamoci e facciamoci anche gli auguri. Ma non perchè sia Natale! :-)

Comunque non sono sfuggita a questa frenesia che pervade tutti. Una volta a partire dai primi di dicembre, a Napoli dove sono nata il giorno dell'Immacolata era il gran giorno. Oggi si comincia prima. La Conad vicino casa mia aveva le decorazioni sull'insegna già ad ottobre. Esagerati! :-)

Come al solito me ne sono andata per la tangente. Perchè volevo raccontarvi non del supermercato vicino casa ma di un'altra cosa. Mi sono stati commissionati dei portatovaglioli da mettere sulla tavola natalizia. Non è che sia molto brava a dir la verità, per cui ho rispolverato un vecchio modello che avevo creato - o meglio avevo riprodotto perchè li avevo visti in fiera - qualche anno fa per mia cognata. Per lei erano neutri, cioè non  legati ad una festività in particolare. 

Ho preso quindi del cordoncino moooltooo natalizio e l'ho tagliato a misura: circa 25 cm.

Dopo di che ho preso qualche decorazione natalizia: pallina piccola, tradizionale funghetto e un pò di filo argentato.

Ho piegato i 25 cm di cordoncino a metà; poi ad occhio (e qui sta la vera essenza del "fatto a mano"!) ho chiuso il cappio a poco più della metà. 


Per stringere il cordoncino, e creare quindi il posto dove andrà il tovagliolo, ho utilizzato il filo di ferro del funghetto e un pò di filo di ferro sottile per la pallina. Ho intrecciato anche il filo argentato.

Per rifinire ho utilizzato dei ferma-cordoncino. Non so se si chiamino così, ma sono andata dalla mia merciaia di fiducia, le ho spiegato a cosa servivano e lei mi ha capita. Ma lei è un genio!

Ne ho fatti 12, ci vuole davvero pochissimo a realizzarli credetemi. Poi questo modello è talmente semplice e "neutro" che possono essere creati portatovaglioli per ogni occasione, o anche per nessuna! Pensate al posto della pallina di Natale e del funghetto, un fiorellino o anche l'iniziale del nome in cartoncino riciclato (pensavo alle scatole dei cereali o anche leggermente più spesse) e poi scrappato. .... Ecco, su questa idea vi lascio perchè ... l'idea non è male! :-)

A presto

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