03 agosto 2014

Gift card holder

Ed eccoci qui all'ultima card da realizzare prima delle vacanze. Almeno di quelle in programma. E' stato un periodo particolarmente intenso dal punto di vista cardmaking, sia per quelle personali che quelle commissionate. Però ho avuto la conferma che la cosa mi piace e soprattutto mi sprona a cercare sempre nuove cards da realizzare relegando la realizzazione di quelle semplici semplici, ai momenti di totale mancanza di creatività e tempo. Che mica sono pochi eh!! :-)

Quando ho visto qualche tempo fa questa card girare come challenge di un gruppo, ho pensato che fosse difficile da realizzare e invece è davvero una delle più semplici. Non fatevi spaventare! 


 La richiesta di questa card aveva anche un altro vincolo: clips sportive, preferibilmente ironiche.
Quelle le ho trovate in giro sul web anche gratuite.

Il criterio per la realizzazione di una gift card holder, o almeno quello che ho utilizzato io è: la larghezza del biglietto deve essere di poco superiore alla larghezza della gift card. Altrimenti la carta "balla".
La lunghezza del cartoncino da usare deve essere di quattro spot di cui due, quelli centrali, leggermente più stretti, perchè l'alloggio della card deve essere più piccolo in modo da rimanere interno alla card stessa. Che poi non è mica detto che debba essere così. Se l'alloggio della carta lo volete più piccolo basta calcolare due spot, quelli centrali, più piccoli. Insomma i due spot centrali con le relative misure devono essere calcolati secondo le dimensioni che volete per l'alloggiamento.

O mamma! Spero di essere stata semplice nello spiegare, ma se avete bisogno di chiarimenti battete un colpo!
Ho usato un biadesivo per chiudere l'alloggiamento della card sui tre lati. 
Un punzonatore per la finestra e ho poi aperto l'alloggiamento attorno alla finestra punzonata, per far passare la carta. 

Questo passaggio sarebbe stato evitato se avessi tagliato una finestra a misura della carta stessa. Immaginate invece dello scallop punch, un piccolo riquadro rettangolare della misura della carta. 
Però mi piaceva l'idea di qualcosa di decorativo per l'alloggiamento altrimenti il tutto sarebbe stato troppo piatto, non essendo previste grandi decorazioni. Anche perchè nel complesso la card è piccola, troppo decorata sarebbe stata pesante dal mio punto di vista.

Il fronte della card l'ho decorato utilizzando lo Scor Pal, avrei dovuto calcare maggiormente però in alcuni punti. Dal vivo l'effetto rombi si vede di più che in foto ad ogni modo.
Interno veloce con timbri e tampone color jeans, forbici decorative motivo scallop, cuoricini "punchati".
Per tenere la card chiusa ho realizzato con lo stesso cartoncino una striscia semplicemente decorata con un timbro.

Devo dire che una volta compreso come calcolare le misure e le ripiegature, ci è voluto pochissimo per la realizzazione della card. Con la sempre più diffusa abitudine di regalare le gift card - cosa che mi trova perfettamente d'accordo visto che ormai le nostre case sono piene di cose che non sempre ci servono - credo che in futuro ne farò molte! ;-)

A presto


31 luglio 2014

Card per un anniversario

Mi è stata commissionata una card per un anniversario importante: i 50 anni di matrimonio. Un bel traguardo non c'è che dire!

Ricordo quando lo festeggiarono i miei: c'erano quattro generazioni insieme, l'ultima era nel pancione della nipote. Che bei ricordi! Devo scrapparla quella foto decisamente. Magari è la volta buona che ricomincio a fare del sano e puro scrap, visto che è da tanto che non produco un LO per me, ma solo su commissione. E poi mi sono data al cardmaking, cucito, uncinetto .... Troppa carne a cuocere! :-)

Come al solito me ne sono andata per la tangente e ho divagato. 
Dunque la card che mi è stata chiesta doveva avere dei punti specifici: una tasca per contenere dei fogli in formato A4 ripiegati a metà e la foto del matrimonio.

Trattandosi poi di un anniversario importante ho puntato su un aspetto piuttosto classico sia per l'impostazione che per le decorazioni.

Questo è l'aspetto esteriore della card. Ho pensato ad una semplice gatefold rivisitata.


Innanzitutto è asimmetrica ha la parte sinistra più piccola. Non ha un vero e proprio "gate", ma un bordino  che nella mia idea doveva essere "ricamato" dal punzonatore. Non è così perchè secondo me avrebbe dovuto essere più stretto per dare questa impressione ...

Rifiniture in oro per ricordare gli anni di anniversario. E semplice liquid pearl a decorare. Ho scoperto che il liquid pearl, risente delle alte temperature .... tenetelo a mente! :-)

La foto dell'esterno l'ho fatta prima di decidere la lunghezza del nastrino. Ora immaginatela a filo di card con la rifinitura a coda di rondine ... :-)

L'interno come accennato doveva avere dei punti fermi: una tasca per inserire i fogli e la foto del matrimonio.

Ho usato del cartoncino avorio per rivestire gli interni e una patterned paper a tema "rose" per mattare la foto, che è fermata con dei corner dorati, e il box journaling.

Fiorellini rosa in stoffa per la parte più stretta della card, il tutto legato da un fiocchetto dorato.

La tasca è stata realizzata con la stessa carta usata come base per il biglietto. 

Con la Slice ho tagliato su un cartoncino dorato il numero 50 e ho stampato la scritta usando un tampone nero.

I bordi di tutti gli inserti in carta color avorio sono tamponati con il colore salvia, giusto per dare un pò di tridimensionalità.

Sono soddisfatta, o meglio ... abbastanza soddisfatta! Come sempre la realizzazione non è mai com'è nella mia mente. Capita anche a voi?

E adesso in cantiere c'è una card "gift holder" ...
A presto


24 luglio 2014

Primo o poi i lavori li finisco!

Ebbene si! Ho dovuto fare a ritroso nel blog un bel pò, per risalire all'anno in cui avevo deciso di recuperare un vecchio jeans facendone una borsa. Sinceramente io mi rifiuto di farlo presente quanti anni ho tenuto questa borsa in giro pensando di renderla più appetibile. Se volete scopritelo voi :-)
Ogni tanto me la guardavo, la lavavo e ci pensavo su ... E poi dopo qualche tempo rifacevo lo stesso giro. Ma ora mi sono detta che non era possibile continuare così! :-)

Un notevole aiuto l'ho avuto leggendo il manuale della macchina da cucire. Si non l'ho mai letto e quindi litigavo io con le stoffe, l'ago, il filo, la tensione ecc. ecc. Vi confesso che odio leggere i manuali e spiegazioni di qualsiasi tipo, compreso i giochi. E tutto ciò fa infuriare il maritozzo! :-)
Sono il tipo che si mette lì e smanetta. Riuscendoci o meno. Nel caso della macchina da cucire riuscendoci poco a dir la verità! :-) 
Devo riconoscere alla mia dolce metà che in questo caso aveva ragione!

Mi sono quindi lanciata! E l'ho anche foderata. Grazie alle varie crafter in giro per il web ho capito come dovevo procedere per la realizzazione della fodera, come dovevo cucire la zip e così via. Non ho salvato links, blogs ecc. Pero voglio dire: grazie a tutte!!! 

Dunque premetto che questo lavoro è un pò come le pulizie di casa che faccio io: "quello che vede la suocera". Cioè un pò di cose sono fatte empiricamente e un pò ... così ... tanto non si vedono ;-)

Tutti i materiali usati sono di riciclo: il jeans, ovviamente, la fodera che in realta è una federa di cuscino rotta, la cintura che è un residuo di gran foulard già usato per la realizzazione del porta kindle, bottoni salvati da qualche giacca, camicia o altro. 


La cintura si è resa necessaria perchè le tracolle le ho cucite prima di leggere il famoso manuale della macchina da cucire e quindi davvero le cuciture erano una schifezza. Così si vedono poco ;-) 

La fodera interna l'ho cucita a mano non sapendo come fare a non far vedere la cucitura sul davanti del jeans. 
Già! Ma come si fa?? 

La cinta è stata fissata con due punti a mano sotto ogni passante in modo da non farla scorrere.

Anche la chiusura lampo alla fine l'ho cucita a mano. Nonostante il manuale non ho capito come fare per cucirla a macchina. 
Anche la zip è riciclata da una precedente borsa rottasi, così come il fermo che si intravede nella foto è stato "salvato" da un giaccone.

Insomma una vera realizzazione a costo zero! :-)

Considerate poi che la borsa è capiente anche perchè il jeans, che era mio, non può proprio definirsi piccolino avendo io un certo "peso"! :-)

Ha numerose utili tasche, anche se una posteriore l'avevo rimossa perchè utilizzata in un LO cartaceo di parecchio tempo fa, forse prima ancora di aprire il blog.

Insomma alla fine posso ritenermi più che soddisfatta
Sono sicura che mia sorella quando la vedrà la vorrà anche lei ... Non credo possa però permettermi di realizzarla negli stessi anni che ho impegnato io! :-)

A presto







21 luglio 2014

Uncinettando ...

Si lo so, non esiste questo verbo. Ho sempre pensato che gli anglosassoni da questo punto di vista sono dei geni: con una sola parola ci fanno: verbo, sostantivo, aggettivo ...
Però dà l'idea di quello che ho fatto in questi giorni di assenza. Sono stata dalla mia mamma e io quando sto da lei ... sono con lei! Non c'è internet che tenga! :-)

Però le mani possono lavorare mentre scherzo con lei. E "uncinettare" è facile ;-)

Quindi prima di rimettermi al lavoro per completare la card per i 50 anni di matrimonio che mi è stata chiesta e un paio di altre cose da consegnare entro i primi giorni di agosto vi mostro quello che ho realizzato in questi giorni. Non è che ci voglia tanto per realizzarli eh! e solo che mi ci sono dedicata poco.

Vi ho detto già credo che sono stata folgorata dalla fettuccia vero? E si, mi sono "inzallanuta" perdonatemi! Poichè devo fare un regalino per un onomastico ho pensato: "invece di incartare le crema protettiva e dopo sole, sai che faccio? Realizzo un piccolo cestino con la fettuccia, tanto questi fanno sempre comodo in bagno, sul comodino ... e invece la carta da regalo o le buste sono solo uno spreco ... in molti sensi!"

E voilà! Detto, Fatto! (per carità non mi riferisco a quella tristissima trasmissione televisiva!) 

Ma non vi sembra una idea carina per confezionare dei regalini? Tra l'altro non è nemmeno costosa più di tanto, sia in termini economici che di tempo. 

Per realizzare questo cestino infatti ci avrò impiegato un'oretta tutto compreso.

Non ho fatto stavolta archetti a chiusura, ma un punto gambero, e ho realizzato due piccole maniglie, saltando tre maglie sottostanti. 

Ho decorato queste maniglie con dei bottoni riciclati e per decorare ho utilizzato la stessa fettuccia con un nastrino, realizzando un semplice fiocco.

Credetemi è più a dirlo che a farlo.

E sempre della serie "uncinettare" :-) ho fatto un piccolo porta cellulare per la nipote. Più che altro un involucro che in borsa non faccia graffiare il vetro.

Anche questo velocissimo. Ormai dovreste saperlo che sono una "creativa" piuttosto incostante :-)

Ecco qui, niente di speciale.

E ora: 
  1. Completare la card per i 50 anni di matrimonio;
  2. Rifinire la borsa per il mare realizzata con delle stoffe ritrovate nel mio personale "baule del riciclo" (c'è di tutto e di più; prima o poi rimarrà solo lui in casa!) :-)
  3. Realizzare un altro paio di cosette entro i primi di agosto e poi via coi regali di Natale!
Ah! Dimenticavo: mi sono comprata al mercato una bellissima fettuccia lucida per farmi una borsa. Prima o poi dovrò iniziare anche questa! Potevo portarmela dietro a casa si mamma ... Mannaggia! che testa ... :-(

E con questo vi lascio.
A presto


08 luglio 2014

Terza e ultima birthday card

E si. Alla fine il gruppo delle cinquantenni si è esaurito ed ho consegnato anche l'ultima card. Semplice, semplice. Come piacciono a me.

I colori al primo impatto possono apparire un pò ... autunnali. In effetti .... Ma la card è coordinata ai colori del regalo e della busta che lo conteneva. 



Eccola qui chiusa. Il fiore ferma l'aletta di sinistra. Il cartoncino arancio è tamponato ai bordi con un colore in tono. Solo per dargli un pò di tridimensionalità. Nient'altro.



Semplice uso dei timbri per la parola "auguri".
Cartoncino patterned per l'interno.

La cupcake è venuta una schifezza ... lo so!

L'idea di ricavarla attraverso la tecnica dell'embossing e poi tagliarla, inizialmente mi era sembrata una genialata! ... Evidentemente non è così. Ma a Daniela è piaciuta lo stesso ... Spero! :-)


Spot per un messaggio di auguri e data.

Insomma semplice. E veloce. Purtroppo il tempo è sempre tiranno!

E adesso prima delle vacanze un'altra card per un anniversario di matrimonio. E poi  ... uncinetto a Go! GO!

Sono stata folgorata dalla fettuccia e anche se è agosto e fa caldo ... sono pronta per i regali di natale!! :-)

A presto



26 giugno 2014

Rocking Card per un compleanno

Ve lo avevo detto: le stand up cards mi stanno prendendo proprio.

Questa che vi mostro oggi è per il compleanno di un'amica, anche lei classe 1964, anche lei ha girato la boa del mezzo secolo come me! Ricordate? Ve ne ho parlato qualche post fa di come il 1964 sia stata un'ottima annata! ;-)


Le rocking cards sono davvero semplicissime da realizzare, ma alla fine fanno la loro discreta figura. 
L'avevo già realizzata per la nipotina e sommariamente ve l'avevo spiegata qui.

Ora il maritozzo mi ha obiettato: ma non è uguale a quella che avevi realizzato con la torta? .... Mi sono cadute le braccia. ... NO! :-)

Caro maritozzo se guardi bene qui non c'è un taglio perpendicolare, qui non c'è uno scalino all'interno della card ... 
Ma guardate un pò cosa deve sopportare una creativa! In casa propria poi! :-0


Comunque la mia amica Roberta ha una massa di capelli biondi e ricci da invidia ed è sportiva. 
Ecco qui! Non dovevo fare altro che ... "riprodurla"! :-)

La clip è scaricata free da internet, i capelli sono fatti col cotone per uncinetto arrotolato su uno stuzzicadenti e poi bagnato e fatto asciugare bene all'aria, il numero "50" è tagliato con la Slice regalo del compleanno, la box sul retro per il messaggio è timbrata e colorata con i pastelli.

Decorazioni varie a rifinire. Semplicissima, veloce, tranne per la realizzazione dei capelli, e allegra. Non trovate?

Il prossimo post è per l'altra card da cinquantenne, se non la consegno ... :-)

A presto

21 giugno 2014

La mia prima volta con ... la fettuccia!

Cosa avevate pensato? :-)

Vedo ormai ogni giorno lavori meravigliosi fatti con questa fettuccia: borse, cestini, cuscini, tappeti ... Fettuccia comprata, recuperata, riciclata ... insomma era ora di provare!!

Poichè per vari motivi ho deciso che i regali da questo momento in poi saranno solo ed esclusivamente (nel limite del possibile) handmade mi sono detta che era ora di provare e mia cognata farà da cavia!

Prima di prendere la risoluzione di cui sopra e quindi fare in casa anche le creme per il corpo, ne ho comprata una da regalarle e ho pensato che potevo confezionarla così  e approfittare per fare un cestino con questa benedetta fettuccia che tanto spopola e mi intriga.


L'ho comprata e devo dire che l'unica difficoltà che ho trovato è tenere in mano un uncinetto così grande, mi fanno male le mani ad usarlo, ma il lavoro cresce davvero rapidamente e da molta, ma molta soddisfazione!


La mia amica Roberta mi ha mandato un link dove vedere questi cestini e voilà! Sono partita. 
E vi dirò ci ho impegato tutto compreso un'oretta per realizzarlo.

Il cestino che ho fatto rispetto al tutorial è modificato:
le maglie iniziali sono solo cinque e i giri in altezza solo tre, di cui uno a maglia bassa e gli altri due a maglia alta.

Mi serviva più piccolo. diversamente la crema avrebbe sentito molta solitudine! :-)

Ho pensato che essendo la fettuccia bicolore lavorare il cestino con una maglia non semplice avesse creato ulteriore confusione visiva.

La bordatura è ad archetti come nel tutorial. Il nastrino in organza è riciclato da qualche bomboniera sicuramente, lo avevo a casa, il gufetto fa parte di quell'acquisto per realizzare orecchini fatti l'anno scorso. Ne ho una bustina intera!

Però tanto portano fortuna e quindi si possono usare sempre. Ora sono pronta per fare il salto di qualità ... una borsa! :-)

A presto

17 giugno 2014

Center Step Card

E' tempo di mostrarvi qualche card di quelle realizzate e di cui parlavo qualche post fa. 

Quella di compleanno commissionata ho dimenticato di fare le foto e la mia vicina che mi aveva chiesto di fargliela l'ha già consegnato e quindi ... ciccia! Inauguriamo una nuova rubrica: la card raccontata!  :-)
Era una card tradizionale (non una stand up), con la parte centrale quadrata e due aperture laterali che chiudevano con una decorazione floreale. Semplice ... era per una signora anzianotta mi ha detto.
Non credo sia stata in grado di spiegarvi com'era effettivamente ma ... sono inzallanuta, ho dimenticato di fotografarla e ... vabbè ... passiamo oltre!

Le altre card sono tutte per i 50 anni di amiche, il 1964 è stata decisamente una buona annata! ;-) 
Una posso già mostrarvela perchè è stata consegnata: una Center Step tonda. Ed è una stand up card. Queste mi piacciono molto ultimamente.

L'avevo vista in giro sul web, e l'ho ricreata. Non ho seguito tutorial, non l'ho trovato, non so se non ci sia o non sono stata in grado di trovarlo io. Ci sono foto di card già realizzate.
Ad ogni modo è davvero semplicissima.

Con il compasso delle scuole medie riesumato mi sono fatta un cerchio.

Ho deciso più o meno quanto volevo largo la parte principale della card (quella con la torta per intenderci) ho ripiegato il cerchio a metà ed ho tagliato in senso verticale il cerchio per qualche centimetro "a piacimento" .

Vedete dalla comparazione delle foto che il taglio verticale non parte dal bordo del cerchio. Non solo, ma è più profondo sulla parte anteriore che su quella posteriore. 

Se infatti fate un taglio perfettamente uguale sul posteriore e sull'anteriore, la card crolla. Quindi bisogna mantenersi un pò dal tagliare sul retro della card. Diciamo che deve essere asimmetrico.

Sulla parte anteriore ho ripiegato per un centimetro la carta sul lato della parte destra. 

Ora lo so che non è facile da spiegare senza foto dei passi e misure precise, però se guardate attentamente le foto capirete il lato da ripiegare per far scendere leggermente la carta. 

 E' quello dove sono i fiori, e la decorazione tonda con la scritta "bon anniversaire" serva a coprire il piccolo salto di carta che inevitabilmente si vede ripiegando una base circolare per un centimetro.


Nella foto qui a lato si vede un pò meglio quello che - con poca capacità credo - ho cercato di spiegare :-)

Ora per non farla pendere da un lato bilanciate bene le decorazioni: i fiori e la decorazione tonda mi facevano effetto "torre di Pisa" e quindi ho bilanciato con i nastrini e i numeri 50 dal lato opposto.

Il box per il messaggio è timbrato ed incollato su cartoncino. Il mio consiglio è di usare un cartoncino per il cerchio un pò spesso, diversamente la card si piega sugli appoggi.

La torta a decorazione è realizzata con la tecnica del paper piecing: mi sono fatta a mano libera le sagome ed ho tagliato il tutto. Il bordino nero è realizzato con le forbici decorative. Le fiamme delle candeline sono degli strass comprati al negozio cinese vicino casa.

Poichè il regalo era un braccialetto Pandora, ho pensato che l'abbinamento bianco/rosa/nero fosse mooooltooo fashion! Non vi sembra?

Appena si festeggeranno gli altri due compleanni vi mostrerò le altre cards.

a presto



14 giugno 2014

Io confesso

Metto subito la foto perchè non vorrei pensaste che voglio confessarvi che ... sono profondamente pigra! :-)

No. Io confesso è un il libro che ho letto qualche tempo fa e che mi è tornato alla mente pochi giorni fa quando su Facebook, un amico americano (texano per la precisione), ma di origini italiane, ha messo un post con i dati di violenza e possesso armi negli Stati uniti. 
Sono rimasta davvero molto sconcertata non tanto dalla notizia in se che è peraltro nota, viste le continue notizie di cronaca, ma sono rimasta sconcertata dai commenti, quasi tutti americani, al post. 

In breve: tutti erano a favore delle armi perchè il possesso di queste limiterebbero la violenza ("se sanno che hai un arma non ti vengono in casa" ...) e sulla necessità di difendersi, di fare ... "occhio per occhio, dente per dente" ... 

Ora, sul limitare la violenza sono profondamente scettica perchè non ci credo minimamente. Sul difendersi ...........

Vabbè a questo punto vi parlo del libro che fondamentalmente tratta della pena di morte e in pratica di una "vendetta" come la definisce la mamma della vittima nel romanzo. 
Perchè in realtà la pena di morte è questo: nessuno scopo educativo o deterrente è solo dissetare i parenti delle vittime assetati di vendetta ...

Grisham lo aveva già affrontato questo tema con una storia vera in Innocente e lo riaffronta anche con un romanzo. Come sempre non mi dilungherò sulla trama perchè non voglio togliervi la "magia" della lettura ;-).

Vi dico solo che tutto comincia una fredda mattina nello studio di un reverendo: un uomo in libertà vigilata, confessa un crimine per il quale di lì a pochi giorni ci sarà una esecuzione in Texas di un ragazzo di colore. Da lì comincia una corsa contro il tempo per far si che la esecuzione della sentenza venga almeno sospesa. 

I colpi di scena sono tanti, i personaggi sono ben rappresentati e sono davvero, ma davvero molto credibili, nel bene e nel male.
Non vi dirò assolutamente nulla sull'esito di questa corsa contro il tempo vi dico solo che è un libro che si fa leggere: non c'è nulla da fare appena hai due minuti liberi devi aprirlo!

a presto


05 giugno 2014

L'incostanza è donna o crafter?

Ho visto che è da un pò che non condivido con voi i miei pensieri. Si ogni tanto penso effettivamente, ma non sempre condivido! :-)

Scherzi a parte stavo riponendo la biancheria nell'armadio e mi sono guardata in giro. Bè premetto che il mio armadio è nella camera ... "delle pazzielle", che tradotto vorrebbe dire: nella camera dove c'è il computer, il mobiletto e il tavolo per i mie esperimenti di crafting e dove si gonfia il materasso gonfiabile per gli ospiti. Una camera tutto fare insomma!

Dunque mi guardavo in giro ed ho visto nell'ordine:

1) sul tavolo da lavoro una card di compleanno commissionata e finita, alcune decorazioni messe da parte per essere utilizzate in un album per un maschietto, riviste scrap, due contenitori riciclati dalla frutta che vorrei ricoprire e farne ... non so cosa!, cartoncini e carte colorate e disegnate che voglio riciclare punchandole, degli schizzi che ho fatto per realizzare altre due cards di compleanno;

2) su un ripiano della libreria un contenitore con lana nera e inizio di sciarpa da realizzare per me, poi è venuta l'estate e ho interrotto; contenitore con uncinetto e gomitoli di cotone pronti per realizzare degli orecchini, perchè secondo me la stagione migliore per gli orecchini all'uncinetto è l'estate... non so perchè però! E vabbè ... i soliti libri - questi ... intrusi! :-);

3) poggiata su una sedia la mia borsa realizzata da un jeans vecchio, mostratavi parecchi posts fa e ripresa perchè la voglio foderare e realizzare una chiusura applicando una zip. Quest'ultima cosa per me particolarmente ostica perchè non ho proprio idea di come si faccia. Nel frattempo però ho impunturato (bella parola vero?) cioè ho fatto delle cuciture a macchina sulle tracolle che mi sembravano andare a vento. Credo che impunturare sia la parola sia adatta. Ah! ovviamente in un angolo a terra, sempre della stessa stanza,  c'è la macchina da cucire perchè: "chelaposoafaresedevocompletarelaborsa?"  scritto volutamente così tutto di un fiato :-)

4) su un lato della stanza al tavolo col computer ci sono io che scrivo questo post :-)

Ora io potrei anche mostrarvi 'sto casino che c'è nella stanza con delle foto, ma mi vergogno. Credetemi sulla parola! E' davvero un bel disordine :-)

E quindi guardandomi in giro mi sono chiesta: "ma sono solo io ad essere così incostante nelle mie cose oppure è generale dell'universo femminile questa condizione?"

La mia amica Roberta - che fa dei lavori all'uncinetto bellissimi e realizza borse, sempre all'uncinetto, bellissime - dice che siamo tutte così noi crafter: mille cose iniziate e portate a termine prima o poi: "perchè a noi ci piace sperimentare!" ... Vabbè ... Ma sarà così? No perchè io invece penso che sia io la "sbagliata" e troppa carne a cuocere metto contemporaneamente! 

E quindi torno alla mia domanda: siamo noi donne in generale ad essere incostanti o solo noi crafter? 
Che poi bisognerebbe specificare se l'incostanza delle donne sia proprio mutevolezza o sia invece necessità e capacità di impegnarsi su più fronti contemporaneamente. E anche per le crafter questo impegnarsi su più fronti è incostanza o creatività?
Mah! Ai nostri congiunti l'ardua sentenza! :-)

Vi lascio con questa domanda senza risposta: io non ne ho! :-)

A presto


16 maggio 2014

Bookmark Card per un compleanno

Avevo bisogno di fare una card veloce per un compleanno. Mancava tempo di sperimentare o far asciugare colle, colori ... non che io faccia in genere cose complicate! Però a volte alcune cose, anche se semplici richiedono tempo materiale che in questo caso non avevo.

Mi piaceva l'idea, come nel post precedente, che dopo il momento del "biglietto di auguri", rimanesse qualcosa. E allora mi sono ricordata di questa card che ho visto in giro qualche tempo fa.

L'ho interpretata a modo mio.

Il segnalibro che è nell'angolo in alto a sinistra, è davvero semplicissimo da fare: due cerchi ripiegati a metà e incollati. Questo è quello che rimarrà ... ai posteri! :-)

Qui la carta patterned è già abbastanza ricca e quindi ho usato solo del liquid pearl "platino" a decorazione.

Stessa carta per il cerchio centrale, un pò di formine ritagliate con punch o con la Slice (mio recentissimo regalo per il compleanno yeah!) :-), tamponatura dei bordi col colore salmone, un bottone a decorare il fiorellino.
Semplice, veloce e ... "indolore" :-)

La card originale era un pò diversa, immaginatela perchè non sono riuscita a ritrovare il link: il bookmark era molto più grande, arrivava a contenere circa metà biglietto, il centro del biglietto in realtà era una "telescopic card". Non c'era tempo ... per questa volta nessun telescopio si aprirà! :-)

Però ... manca qualcosa ... ma non so cosa!
Mah!
A presto

10 maggio 2014

Card per una prima comunione

Sono tornata ad uno dei miei amori: i CD Rom. Li ho usati come base per questa card di prima comunione per il bimbo di un'amica.

Come sempre non sono partita con questa idea in testa ... Volevo realizzare una card che contenesse una clip con una macchinina perchè a Giulietto (il destinatario) piacciono molto. 
La stessa clip l'avevo usata anche per la card destinata al mio nipotino Daniele. Nell'andare a cercare il post dove vi mostravo questo lavoro ho scoperto che era una card per la prima comunione! Evidentemente questo evento mi spinge ad usare questa clip e questo tipo di card ... che strano! Dovrei chiedere ad uno psicanalista!  ... :-)


Comunque mi sono detta che forse sarebbe stato carino che questo biglietto potesse essere "rimanere" anche dopo la cerimonia e quindi mi sono detta: "perchè non realizzare una card che possa poi diventare un porta foto da appendere al muro?" 
Un pò come quella che realizzai per l'altra nipotina Giorgia, qualche tempo fa.


Vabbè per non portarvela per le lunghe i colori che ho scelto sono abbinati alla carta regalo utilizzata per incartare il regalo. Questo è l'elemento guida della mia card. Forse non molto professionale ... boh! 

La realizzazione è molto semplice. I due Cd sono ricoperti con carta patterned, Il numero è tagliato a mano, la scritta con la Craft Robo (niente, non ci faccio amicizia con questa macchina, poi un giorno vi racconterò le mie vicissitudini!).


La "famosa" clip della macchinina è incollata su di una placchetta di quelle poste sopra ai tappi degli spumanti. La carta utilizzata per ricoprirla è in realtà un fazzolettino. Ho limato le punte e l'ho incollata dapprima ad un pò di spugnetta riciclata da non so quale imballaggio (mai buttare niente! Questa è una delle regole fondamentali della Scrapper in tempo di crisi!) :-)
E poi sul CD Rom. 


 Il retro dei CD è trattato diversamente perchè la carta disegnata è finita. Quindi semplice cartoncino bianco tamponato con il distress Ink Savage. 
Non mi piaceva però come il message box si sposava con la carta utilizzata per rivestire il disco. E quindi il box l'ho incollato direttamente sul supporto del CD. Secondo me, spicca di più. Vero?


I due CD tra loro sono uniti con il Twistart e lo stesso è usato per il nastrino che fa da "gancio".

Una piccolissima tag, di quelle che i negozi usano per i prezzi, trattata nello stesso modo del cartoncino bianco, indica la data dell'evento.

Ora è evidente che non è una semplice card, se non altro per l'ingombro e il peso, non per altri motivi!. 
Non si può "attaccare" al regalo con una semplice mollettina. Mi sono creata quindi una busta, sempre col cartoncino bianco trattato nello stesso modo, per contenerla.

Ora sinceramente sono partita dalla realizzazione di una semplice card, e mi sono fatta prendere un pò la mano. Non so se alla fine piacerà. Lo spero!


Ci vediamo al più presto. Altri lavori bollono in pentola ... Speriamo non  si brucino però! ;-)

A presto

08 maggio 2014

L'inverno del mondo

Non spaventatevi! Non voglio parlarvi della triste situazione mondiale, dove ogni angolo di mondo soffre economicamente, socialmente, lamentando violazione di diritti fondamentali etc. etc.

Voglio solo parlarvi del libro di Ken Follet. Il secondo della sua trilogia "Century". Non ricordo se vi ho parlato del primo: "La caduta dei giganti". Lo aveva comprato mio padre e io l'ho trovato ancora incellofanato alla sua morte. Ad entrambi Ken Follet piace molto, abbiamo letto tutti i suoi libri.
Se ve ne ho già parlato mi scuso se mi ripeto, in caso contrario queste cinque righe introducono bene il secondo libro della trilogia.

Nel "La caduta dei giganti" la storia ruota intorno a 5 famiglie: aristocratici e non, interessati alla politica e non, ambiziosi e non, le cui storie si intrecciano su due continenti e all'alba della prima guerra mondiale. E' un romanzo, un romanzo ambientato in momenti e luoghi ben identificati. Immagino che forse qualche notizia di tipo storico sia un pò "adattata" alla trama, ma sono sicura, da quello che ricordo di storia, che fondamentalmente l'impostazione del libro sia giusta. 

"L'inverno del mondo" inizia dove il primo finisce o giù di li: 1933 ascesa del nazismo in Germania. Le famiglie coinvolte sono le stesse. Le ritroviamo più o meno dove le abbiamo lasciate. Tutte.
Il romanzo ben trasmette l'angoscia di quegli anni. La violenza e i diritti umani cancellati dalla follia nazi-fascista, ma nello stesso tempo nella rappresentazione dei personaggi ci sono aspetti positivi di alcuni di loro che portano un minimo di speranza nel riscatto delle persone per bene, che in un modo o nell'altro riusciranno a sopravvivere a quella follia. 
E poi le paure, le pene e le atrocità della guerra, e ancora le violenze del dopo guerra con la liberazione delle popolazioni assoggettate al nazismo, da parte degli alleati e dei sovietici. I vincitori molto spesso non si distinguono dai vinti nella violenza purtroppo. 

Non vi racconterò di più sul romanzo perchè la trama è accattivante, non dimenticate che fondamentalmente è un romanzo, e come sempre cattura l'attenzione del lettore. Ken Follet è un mago in questo; quando inizi un suo libro non c'è nulla da fare: lo devi finire! 
A parte un rinfrescare la memoria su un capitolo di storia importantissimo dello scorso secolo, devo confessare che la parte iniziale ambientata a Berlino sull'ascesa del nazismo, sulle violenze di quei tempi, mi ha portato a volte ad accostare queste sensazioni a quelle che a volte mi sorgono ascoltando il telegiornale o leggendo i commenti ad alcuni post sui social media. Ma non è questo un blog dove affrontare certi argomenti. Qui si fanno chiacchiere da salotto :-)

I personaggi sono ben narrati, insomma Ken Follet li fa vivere nella tua mente, come sempre. Il libro termina con l'inizio della guerra fredda.
Ora a settembre dovrebbe uscire il terzo capitolo della trilogia, che immagino inizi dove il secondo finisce. Insomma ... Non vedo l'ora!

A presto








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