12 marzo 2012

Anni '90 ... Again??? ... Si!

E' certo! ve lo avevo detto che DEVO finire l'album! ... Che però ha ancora qualche pagina bianca e quindi ancora un pò dovrete sopportare questi bellissimi anni '90. :-)

Anche questi LOs sono molto veloci.


 
Anno 1997, l'anno dei capelli cortissimi! Eccoci qui a Gubbio in gita dal nipote.

I fiori sono punches, con al centro un pò di glitter. Glitter azzurro (n realtà è una colla glitterata) anche lungo il bordo destro e alla base.

La "G" di Gubbio è tagliata a mano, al centro un brad. 
I fiorellini della scritta hanno il glitter.

08 marzo 2012

Anni '90 ... pagine fuori album

Eccomi qui con alcune pagine dell'album sugli anni '90. 

Come ho detto in un precedente post, in realtà le pagine bianche dell'album sono in numero maggiore rispetto alle foto che avevo scelto per la sfida e quindi ecco il perchè di alcune ripetizioni negli anni.
.... Si certo! Anche perchè alcuni anni hanno delle foto indecenti! :-)

Ora devo essere sincera, mi sono un pò annoiata di fare questo album, soprattutto per le dimensioni ristrette. Decisamente questo formato non mi è congeniale, preferisco sicuramente il 12x12 (pollici) / 30 ca x30 (centimetri).
E quindi mi sono messa sotto quasi al ritmo di catena di montaggio: ho deciso che devo completare questo album. Altrimenti già lo so: farebbe la fine di quello col journaling nascosto che giace lì solo soletto ma speranzoso di essere lui l'eletto per la giornata "scrapperina". Ma inutilmente perchè saranno quasi due anni che non me lo filo! :-)

Forse per questa smania di terminare e quindi di far presto, che le pagine sono molto molto diverse l'una dall'altra. Una mia amica ha commentato: "ma sicuro che sei sempre tu l'artefice di questi LOs?" .... Non ho commenti! Mi starò sdoppiando in due? Perchè in alcuni casi essere due può aiutare! Le giornate si raddoppierebbero ............ ;-)

06 marzo 2012

Ma dov'è la "sana" TV?

Bè dico sana ... ma in realtà forse sarebbe meglio una interessante TV, una intelligente TV, insomma gli aggettivi non mancherebbero.

Nel precedente post raccontavo di come avessi trascorso gran parte del periodo "immobile" del mio braccio e di come fossi rimasta meravigliata dalla pochezza della nostra TV.

Ora capisco che le cose rispetto alla TV in bianco e nero con soli due canali (probabilemente più didattica) siano cambiate. I miei nipoti direbbero che sono "matusalemme" ma certo non si può negare che la TV dalla fine anni '50 e negli anni '60 abbia contribuito all'alfabetizzazione di molte persone.

03 marzo 2012

Anni '90 ... ancora .....

Eccomi qui con altre pagine dell'album ormai orfano di sfida. Il braccio fa ancora un pò maluccio in alcuni movimenti e quelli cerco di evitarli. Ma per il mio equilibrio mentale è necessario che riprenda in mano le forbici, la colla, l'uncinetto o tutto quello che mi può aiutare a sgombrare la mente dai problemi quotidiani, senza ricorrere all'imbarbarimento della televisione.
Ebbene si! Lo devo confessare, soprattutto nei giorni di immobilità del braccio ho chiesto aiuto alla TV per dimenticare, o meglio per evitare di pensare - almeno per quelle due ore - alla quotidianità che in questo momento è decisamente troppo troppo ...... troppo!! :-)

Ma io non avevo idea di quanta pochezza potesse essere oggi la televisione!. Sinceramente vedo in TV poche cose, in genere qualche film, Montalbano (sia il vecchio che il nuovo), sono orfana de "La Squadra" che mi ricorda la mia città, Ballarò, Report, Presa Diretta, giusto per un sano incavolamento sulle cose che non vanno.
Dopo di ciò, la TV è spenta e ascolto la radio, più intelligente e decisamente più libera. Però in queste ultime settimane ....
Magari di questo ne parlerò in un altro post, perchè la storia è lunga e oggi voglio mostrarvi alcune pagine di sano e salutare scrap!

Prima di tutto ho decisamente usato le mie cose scrap che tenevo nascoste "per LOs migliori" :-)

Ho deciso che LOs "migliori" non so se verranno mai e quindi ho aperto i miei forzieri! Ovviamente - forse non proprio ovviamente, ma ... insomma è così - le ridotte dimensioni delle pagine non mi consentono più di tanto di spingermi in sperimentazioni di tecniche o altro. Anche se ormai avrete notato che non sono proprio una di quelle scrapper "spinte", ma mi piacciono le cose più semplici e facili da fare. Sicuramente anche per la mia proverbiale pigrizia!


29 febbraio 2012

McCurry al MACRO di Roma

Mi sono chiesta perchè non parlare anche di ciò che faccio al di fuori dello scrap o della cucina o altro? Per non annoiarvi lo so! :-)
Però questa è un'occasione speciale perchè la mostra di cui vado a parlarvi è eccezionale.

Tutti conosciamo Steve McCurry per la famosa copertina del National Geoographic di molti anni fa, quella splendida adolescente afgana con gli occhi verdi, lo sguardo fiero e con ogni probabilità speranzosa per il proprio furutro. McCurry l'ha poi ritrovata vent'anni dopo, una bellezza sfiorita, uno sguardo annullato, l'ombra di quello che ella fu.

Ma McCurry non è solo questo. E' molto, molto di più.

27 febbraio 2012

La nota segreta

Ho preso l'amore per la lettura e per i libri da mio padre. Lui amava leggere e ha trasmesso a noi la sua passione.

Finchè ha potuto gironzolava per le librerie in cerca dei libri che gli avrebbero fatto compagnia. Poi ha sostituito questa sua "uscita" con l'acquisto on line. E quando ci ha lasciati ho trovato nel suo studio libri ancora incellofanati frutto degli acquisti più recenti.

Ho cominciato quindi a leggerli, un pò perchè riconosco che avevamo più o meno gli stessi gusti e un pò perchè se io li leggo, li legge anche lui con me, perchè lo so che mi è sempre vicino.

 
Tra gli altri ho trovato questo libro di Marta Morazzoni "La nota segreta". Non so cosa abbia incuriosito mio padre nell'acquistarlo, se anche per lui valeva il mio discorso che un libro mi deve ispirare dal titolo, dalla copertina.
Fatto sta che come gli altri che ho trovato ancora intonsi, l'ho cominciato a leggere.

E' fondamentalmente un romanzo d'amore, dove non c'è solo l'amore tra un uomo ed una donna, ma anche l'amore, inteso come affetto, voglia che la persona amata sia felice, tra due donne, due monache. E' ambientato, o meglio la storia nasce, in una Milano ausburgica, in un monastero, tra musica, preghiere, insofferenza per una vita monastica non scelta e amore della suora più anziana verso questa fanciulla irrequieta e decisamente non baciata dalla vocazione.

Lo sfondo è uno sfondo: musicale, di donne coraggiose, molto coraggiose e non piegate alla volontà altrui, nonostante il periodo storico. Ed è anche un romanzo storico perchè per ammissione della stessa autrice, lo spunto le è stato dato proprio dalla storia della protagonista, una contessa milanese: Paola Pietra.

La lettura scorre facile e piacevole. Che dire? Forse la copertina non avrebbero stuzzicato la mia curiosità, però devo dire grazie al mio papà perchè me lo ha fatto conoscere. Ti voglio bene papà.

A presto



11 febbraio 2012

M'illumino di meno 2012

E ci risiamo. E' passato un altro anno.


Anche quest'anno Caterpillar (radio 2) lancia la giornata del risparmio energetico. Non è un argomento a me nuovo, seguo da anni questa trasmissione e ho sempre partecipato, e reso partecipi, nel mio piccolo.

La nostra terra si sta ribellando e sta soccombendo sotto le nostre nefandezze. Abbiamo il dovere di rispettarla, di tutelarla e di coccolarla.

Ognuno di noi nel nostro piccolo può fare molto. Ma se siamo tanti il risultato sarà enorme!

Forza! Partecipate e diffondete!!

A presto

08 febbraio 2012

Mio braccio destro ... ti rivoglio!

E' proprio così, le cose si apprezzano o meglio ci si accorge di quanto siano utili, quando non le puoi più usare!

Non è che voglio fare la criptica però in questi ultimi giorni, anzi ormai settimane, non posso avvalermi del mio braccio destro: una tendinite. Certo se fossi andata dal medico quando il dolore è cominciato adesso sarei altro che guarita! E' quello che mi ha detto il medico.
Hai ragione! Ma io pensavo che fosse una cosa da nulla! E però dopo 3 mesi mi sono decisa. Meglio tardi che mai!

Fatto sta che ora mi vengono in mente tutte le cose da fare e che voglio fare. All'inizio pensavo: "mmm ... adesso si che ho la scusa di non fare!" ... Poi però: non fai questo, non fai quello .... A parte che non c'è nesssuno che me le faccia e quindi si accumulano, mi sarei anche un pò annoiata!

E poi proprio in questi giorni: schemi di lavori all'uncinetto che mi passano sotto agli occhi e mi dicono "prendimi fammi tuo!", la mia maglia che grida "eccomi!! Non mi prendi in mano per lavorarmi da tantissssssimi mesi!" una voglia di scrap che mi ha preso ... dopo molti molti mesi. Ho visto un progetto sul web di minialbum che ho proprio voglia di fare! Ma non posso! La mia mano sinistra ... non mi appartiene!!! E' in comodato di NON uso :-)

Rivoglio il mio braccio destro!!!!!!!!!!! :-)

Vabbè, vi lascio con la foto del mio balcone con la neve ... povere mie piantine, speriamo siano sopravvissute al freddo! Qui non è che siamo proprio abituati .... :-)


A presto

31 gennaio 2012

90's .... ancora qualche pagina

Qualche settimana fa mi sono guardata in giro e sul tavolo da lavoro nella stanza "tuttofare" di casa ho ritrovato montagne di cose di qualsiasi genere: carte, biglietti, nastri, giornali, imballaggi da riciclare ... E che è!! Mi sono detta! Ma è mai possibile ridurre che il tavolo manco si vede? ... Si. Si può ridurre cosi.

Fatto sta che dopo ver sgombrato tutto e aver ripulito, mi sono detta:"perchè non approfittare del tavolo libero e scrappare un pochino?" Prima che il povero ripiombi sotto la roba "appoggiata lì solo per un momento".

Ho ripreso in mano l'album dedicato agli anni 90. E bene ho fatto perchè dopo qualche giorno il mio braccio destro è andato in tilt e a causa di una tendinite devo tenere il braccio a riposo. ....E io con la sinistra so solo infilare l'ago! Anche adesso per questo post sto impiegando tanto di quel tempo che avrei potuto andare a piedi in centro!

Avevo già detto in un precedente post che nello stampare le foto ho saltato qualche anno. Non so se perchè proprio non sia successo nulla o perchè la mia "inzallanutaggine" abbia preso il sopravvento.


1995
Puo darsi pure che per alcune foto abbia confuso gli anni eh! Come questa del natale 1995 qui accanto.

Potrebbe essere anche il natale del 1994! O un altro ancora ... ma di sicuro intorno a quegli anni ... i volti hanno ancora poche rughe!
1995
Sui materiali usati e sulle eventuali tecniche di realizzazione di questi LOs c'è davvero pochissimo da dire per quanto sono elementari.

Posso solo aggiungere che ho continuato il mio consumo di materiale conservato gelosamente ..
"il mio tesssoro...."

Sto decisamente maturando! .. Ehm .. Ovviamente dal punto di vista scrap! :-)

Ecco siamo al 1996 ...

Il resto prossimamente ... Tendinite permettendo.

1996
A presto

19 gennaio 2012

Lo Scurnuso

Non so voi, ma io i libri da leggere li scelgo "a prima vista"! Cioè: quando vado in libreria in genere è il titolo o la copertina, intesa come colori, disegni etc. etc, che mi attrae e mi fa decidere di comprare il libro. Molto raramente cerco un autore preciso, un libro di cui ho sentito parlare. Insomma deve essere "amore a prima vista", un rapporto quasi viscerale di scelta.

La stessa cosa è successa prima di Natale con "Lo Scurnuso" di Benedetta Cibrario. Mi ha attratto il titolo, vocabolo delle mie origini e che significa: "colui che ha vergona", appunto "scuorno" come si dice dalle mie parti.



Solo dopo, a casa, ho realizzato di aver già letto della stessa autrice "Rosso Vermiglio". Questo sinceramente non mi aveva entusiasmato molto, per cui se avessi collegato il nome, quasi sicuramente non avrei comprato questo libro.

E invece è stata una piacevole sopresa.

Il libro è suddiviso in tre parti, ognuna ambientata in un periodo storico diverso, ma tutte legate da un filo: i pastori del presepe napoletano o meglio dallo "Scurnuso" che è parte di questi pastori.
Sicuramente l'averlo letto nel periodo natalizio mi ha in qualche modo ben predisposta ad apprezzarne la storia.

E poi io adoro il presepe, quello napoletano, con i pastori, le taverne, le botteghe e anche le sue contraddizioni, come il cacciatore o il monaco francescano!
Quando ero ragazza lo costruivo insieme a mio nipote: carta di giornale e acqua e colla di pesce per dare la forma utilizzando per le montagne le grucce di metallo opportunamente sagomate. E poi i colori in polvere venduti dal ferramenta per tingere le montagne e le rocce. Il muschio, gli alberelli ... insomma proprio tutto.
E ora? Mi domanderete! Ora non lo faccio più per mancanza di spazio e un pò di tempo. Sono certa che se avessi dove metterlo troverei il tempo per realizzarlo. Ora mi accontento di una natività già pronta senza nemmeno i Re Magi. Un pò triste, direte voi! ... Sono d'accordo!
E adoro vedere e rivedere "Natale in casa Cupiello" dove il presepe è il centro della vita di Luca e della commedia. Il tutto fa molto Natale.

Certo il mio presepe di ragazza era con pastori in plastica e non aveva i pastori di cui si parla nel libro: quelli del settecento, ricchi nel vestiario, precisi nei dettagli. Questi sono bellissimi da ammirare non solo nel periodo natalizio, ma durante tutto l'anno.

Napoli ha una antica e ricca tradizione presepiale. A parte la via San Gregorio Armeno ormai famosa in tutto il mondo e che merita un giro almeno una volta nella vita (magari in novembre quando c'è meno confusione), durante il periodo natalizio si possono ammirare presepi con pastori di questo tipo in quasi ogni chiesa di Napoli, alcuni veramente belli e ricchi di pastori e di piccoli e preziosi dettagli. E poi una bellissima collezione di presepi c'è al Museo di  San Martino, da dove tra l'altro c'è una vista mozzafiato di tutta la città.

Insomma sono partita dal parlarvi del libro che ho terminato qualche giorno fa, per arrivare a fare promozione turistica della mia città. Come al solito mi sono persa nei miei discorsi.
Tornando al libro è piacevole da leggere, scorre bene. E riesce a trasmettere ciò che poi l'autrice ci svela a fine libro, il rapporto che c'è tra lei e i pastori tanto amati dalla sua nonna e che hanno fatto parte della sua vita.

Io spero di essere riuscita a trasmettere le mie di emozioni quando penso ai pastori ed al presepe.
A presto

27 dicembre 2011

Ma sarò ancora in tempo?

E chissà! Spero di si!

Auguri a tutti! ormai non più per un sereno Natale, che spero abbiate trascorso bene, in famiglia o con amici o con chiunque voi voleste. Insomma che finalmente per qualche giorno, forse meglio ore, le notizie che ormai da mesi ci vengono quotidianamente sottoposte, i problemi giornalieri , lo stress, le fatiche, siano state messe da parte per accogliere lo spirito natalizio.
Forse questa crisi ci ha fatto ritrovare il vero spirito, che non è quello dello shopping, ma della generosità, della solidarietà, dell'essere vicini a chi soffre, molto o poco che sia.

Ma questo post è per farvi dei sinceri auguri per un sereno 2012. Certo gli auspici non sono dei migliori, ma bisogna essere un pò ottimisti, altrimenti come si fa?

Io mi scuso di questi auguri in ritardo, così come mi scuso di scrivere poco, ma a parte il tempo che è sempre meno, a volta ho un vuoto e non saprei cosa raccontarvi. Di scrap certo che no, visto che è da tempo che non prendo in mano le mie cose per lavorare un LO. Di cucina nemmeno perchè ho iniziato una dieta (era tra i propositi di settembre) che mi da tante soddisfazioni. 6 chili in quasi due mesi! Yeah!!!!
E allora vi ho trascurato un pochino.

Certo in questa occasione festiva posso dirvi che ho fatto un gran riciclo di cards natalizie per fare delle tag per i regali o anche per decorare semplici buste di carta. Niente bigliettini natalizi, dove non potevo via email con le ecards dell'AIRC ho utilizzato quelli dipinti della SPAM. Buone azioni per questo natale.

Semplicemente invece di creare le decorazioni le ho ritagliate dai vari biglietti di auguri che quest'anno o negli anni passati mi sono arrivati e che avevo sempre conservato proprio per riciclare alcune cose.
Bene! Il momento è arrivato e nonostante la mancanza di tempo e soprattutto la voglia, anche quest'anno un pò di scrap ci sarà sotto l'albero.
Dico ci sarà perchè la nostra famiglia, ormai sparpagliata, riesce a riunirsi per capodanno. Quindi il nostro veglione lo trascorriamo scartocciando regali. Il che a volte mi fa tanto venire in mente il film "32 dicembre" , film tratto dal libro di Luciano De Crescenzo "Oi dialogoi", e da lui diretto e interpretato.
Babbo Natale da noi arriva con una settimana di ritardo!

Voglio anche scusarmi con tutti coloro che hanno lasciato un commento (Vero 100% è anche per te e non ti ho mai nemmeno fatto gli auguri per la tua bellissima bambina ... ) ai quali non sempre ho risposto.

Insomma un sereno 2012 a tutti voi che passati di qui, perchè mi conoscete o anche solo perchè vi ci ritrovate.

A presto

26 ottobre 2011

Voglia di zuppa!

E' arrivato all'improvviso, come sempre ultimamente a dir la verità! Mi riferisco all'inverno. E si! Qui dell'autunno all'improvviso  si è visto ben poco. Siamo passati da una giornata al mare, alla coperta sul letto e ai maglioncini.
"Signora mia! non ci sono più le mezze stagioni!" :-)

Vabbè, senza scadere nell'ovvietà dei discorsi, devo dire che qualche sera fa ci siamo accorti che faceva davvero freddo. Almeno qui a Roma la mia percezione è che sia stata una cosa quasi improvvisa. Ora è di nuovo scirocco, ma nel frattempo il cambio di stagione l'abbiamo fatto .
............... Il mio sogno? Una cabina armadio senza dover fare il cambio di stagione! :-)

Comunque per non farla lunga ....  fa freddo fuori? In casa ci si scalda con le zuppe! Solo che non essendo previsto questo repentino cambio di temperatura in realtà in casa c'era ben poco. Eppure ... la zuppa è venuta buonissima!

Per prima cosa ho scongelato dei fagioli borlotti che avevo cotto un pò di tempo fa. Avendo abbandonato la mia vita di scatolette - chi mi segue da un pò,  sa che cuoca ero prima della "luce" ... forzata - :-) - quando cuocio i legumi secchi ne faccio un pò in più e li congelo.

C'erano anche delle bietoline già sbollentate. E nella dispensa dei funghi porcini secchi
.... mumble ... mumble ... ecco la zuppa!! Non credo di aver cucinato un piatto inedito, ma a casa mia era la prima volta che veniva realizzato!

Dunque ho soffritto un pò di cipolla, aglio e carotina tritate in un pò d'olio. Nel frattempo ho messo a bagno i funghi. Ho aggiunto poi i fagioli già cotti ed ho fatto andare per un pò. Ho messo poi i funghi strizzati e solo alla fine le bietoline.
Sono appunto bietoline, se le faccio cuocere troppo non le ritrovo più! :-)




Un filo d'olio toscano a crudo e delle fettine di cipolla di Tropea a guarnire. Le mie cipolle sono state tagliate troppo spesse e quindi guarnivano ben poco ... Anzi .... L'estetica è andata a farsi friggere! Però davano sapore!

Ci sarebbero stati bene dei crostini, ma io ho sempre in casa una confezione di freselle delle mie parti (arrivano dritte da Portici): le ciabatte. Buone sia nelle zuppe d'inverno, che col pomodoro e basilico d'estate. Per tutte le stagioni insomma!

Ed ecco la nostra cena di qualche giorno fa  ... Si potrà considerare dietetica? ;-)

A presto


01 ottobre 2011

Questo non è un paese per disabili

Non so nel resto d'Italia, ma qui a Roma le giornate sono ancora bellissime e calde. Quasi inevitabile decidere di trascorrre qualche ora in spiaggia: mare una tavola, sole caldo ma non insopportabile, poche persone ... insomma una favola!

Noi andiamo sempre ai "Cancelli". E' una spiaggia che rientrava nella tenuta presidenziale di Castel Porziano e che un presidente della Repubblica, credo Pertini, donò al comune do Roma affinchè la rendesse spiaggia fruibile a tutti gratuitamente. Un'oasi nella ininterrotta fila di stabilimenti balneari che invece sono presenti ad Ostia. 

Ci andiamo in scooter, più pratico si trova facilmente parcheggio, cosa non facile con le macchine sinceramente. Mentre stavamo per andar via e quindi sistemando la roba nel portapacchi, mettendo i caschi etc. etc, è arrivata un'auto con due ragazze, belle ragazze apparentemente sane, che ha provato a parcheggiare in un posto riservato ai disabili. Un primo tentativo, un secondo ... ci siamo affrettati a far presente loro che era un posto riservato ai portatori di handicap. Visto che avevano difficoltà a parcheggiare, magari facendo loro presente che era un posto riservato, facevamo risparmiare una bella fatica!

Ridendo hanno preso dalla borsa un contrassegno per i portatori di handicap e l'hanno messo sul cruscotto ... La mia dolce metà ha chiesto loro: "di chi è? della nonna? della zia?" E loro hanno continuato a ridere ... cercando sempre di entrare nel posto auto.

Forse era questo il loro handicap! quello di non saper fare una manovra di parcheggio con una normale auto da città!! 

Per anni abbiamo portato il mio papà a fare una terapia presso l'ospedale di Assisi. All'interno della struttura ci sono pochi posti auto riservati ai disabili, posti auto che abbiamo sempre trovato occupati da macchine senza alcun contrassegno. E quindi lasciavamo papà alla fermata dell'autobus dove c'e una panchina dove si poteva sedere, andavamo a parcheggiare e poi piano piano andavamo a far la terapia. 

Un giorno per esasperazione abbiamo parcheggiato la nostra auto a bloccare quella parcheggiata illegittimamente, col contrassegno ben esposto, confidando che l'autore di questa inciviltà si fosse rivolto ai vigili per liberare la sua auto dal parcheggio. .... Eravamo troppo fiduciosi, perchè l'incivile oltre a graffiarci la macchina ha usato l'aiuola per liberarsi del parcheggio. ....

Niente da fare ci definiamo un popolo civile, ma non lo siamo! Le ragazze che hanno parcheggiato in un posto per disbili con un contrassegno preso in prestito, magari si indignano pure sui bimbi maltrattati, sulla pesca alla balena, sulla strage delle palme fatta dal punteruolo rosso. Ma si indigneranno mai nel pensare che hanno preso in prestito un contrassegno per portatori di handicap, usurpando quello che è un legittimo diritto di un disabile, solo per trovare facilmente posto al mare? Non credo ....

Fiamma Satta  nel suo blo li chiama ABILIONI ....

A presto

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