09 giugno 2009

Biglietti di auguri e pagine cartacee

Sono stata in silenzio, ma non proprio senza "giocherellare" con forbici, carta e colla!

E' stato un periodo di produzione di cards prima di tutto. A parte la festa della mamma ed il compleanno della piccola Giulia (per le quali ho creato lo stesso biglietto), c'erano da festeggiare la Cresima della pronipotina (nipotina ... più alta di me! ... anche se sinceramente non è difficile essere più alti di me) :-) e la Comunione del pronipotino.


Per quest'ultimo non volevo creare il solito biglietto per la comunione. Mi sono ricordata che aveva chiesto più volte il cd-rom alterato col suo nome, proprio come lo avevo fatto per la sorellina e quindi non ho avuto dubbi!




Ho stampato una clip di automobilina, visto che lui adora le auto e l'ho incollata sulla copertura metallica di un tappo da spumante, che lui mi procura ogni volta che si stappa una bottiglia per festeggiare! Era il minimo che potessi fare per ringraziarlo!
Il campanellino è recuperato dal coniglietto di cioccolata di Pasqua.

Il biglietto per Cresima è invece un pò più "girly". Ho usato la tecnica dell'embossing a secco e poi ho ripassato con la colla glitterata ed i rub-ons




La libellula e le perline sono attaccate su nastro in organza.


Infine i bigliettini "in serie" :-). Molto semplici. Per la mia mamma un mazzolino di roselline in stoffa a chiudere il ventaglio, per Giulia (non c'è foto, ma credetemi sulla parola) un fiocchetto in raffia rosa. I colori sono identici.





Mi sono poi dedicata anche a due LOs.

"Afortunados" era una pagina che avevo in mente già da un pò. Il fiore l'ho realizzato stampando direttamente con i tamponi sulla base. E' volutamente molto semplice perchè l'elemento più importante è il journaling. Infatti la foto non è un granchè, ma è la situazione in cui fu scattata per me molto importante.







Infine una pagina con elementi di decoupage 3D.




Alcuni elementi sono ritagliati dallo stesso foglio "patterned" ed incollati con adesivo spessorato sulle stesse decorazioni





Qui i fiori sono sovrapposti in più strati coincidenti con adesivo spessorato e non.
I petali sono modellati con le dita




Bè ho lavorato no?

A presto!

11 maggio 2009

Sperimentando a volte si fanno piacevoli scoperte ...

Sempre più spesso mi capita di girovagare per siti culinari, sfogliare riviste di cucina e libri, leggere blogs di cucina.

Fatto sta che ho una pagina scrap sul tavolo dal primo maggio, ogni giorno la guardo, a volte ho qualche idea per il journaling, a volte mi viene in mente un abbelimento ... di sicuro sono incerta sul titolo. La foto ha un significato particolare, molto intimo e emotivamente è anche difficile mettere su una pagina di album dei sentimenti. Almeno per me.

E allora rivolgo le mie attenzioni alla cucina! Sinceramente? non pensavo potesse essere così rilassante e se non ci fossero stati problemi di salute, avrei continuato a vita ad aprire scatolette e buste di surgelati.

Una cosa però ancora non ho imparato: fare una spesa pianificata. Sono ancora un pò "naif" da questo punto di vista e quindi a volte mi trovo costretta a dover modificare piatti: sottraendo alla ricetta quello che non ho, oppure modificando qualche ingrediente. Proprio quello che è successo.

Volevo rifare il primo fatto a Pasqua: Pappardelle con carciofi e ricotta. La ricetta l'avevo trovata su un libro di ricette siciliane ed era piaciuta molto. In realtà la ricetta base prevedeva della pasta corta tipo penne, ma a me ispiravano le pappardelle a dir la verità.
La ricetta prevede che si cuociano i carciofi tagliati a fettine in un tegame con del vino bianco e un pò di acqua, rendendoli molto morbidi, quasi sfatti. Si lavora a parte la ricotta con l'acqua della pasta, sale, pepe ed io ho aggiunto un pò di parmigiano e noce moscata. Proprio un pizzico. Si ripassa la pasta in padella con i carciofi e poi fuori fuoco, con la ricotta. Altrimenti questa si secca troppo.
Mi sono accorta però solo al momento di cucinare che mi mancava uno degli ingredienti base: la ricotta. Solo con i carciofi mi sembrava un pò triste ... e quindi? Ho aperto il frigo ed ho cercato qualcosa che potesse sostituire la ricotta ... voilà! una mozzarellina!




Che ho tagliato a tocchetti e aggiunto solo a fine mantecatura della pasta con i carciofi. Una spolverizzata di parmigiano (a me piace e quindi lo metto quasi dappertutto) e ... devo dire che il connubio non è malaccio! Anzi ... può essere aggiunto ai primi da rifare!

Vi domandere cosa ne avevo fatto della ricotta? Si è vero che a volta non pianifico, ma questa volta lo avevo fatto ... La ricotta l'avevo utilizzata per realizzare un primo che ho trovato qui: Spaghetti con agretti e ricotta.

Come sempre non ho seguito la ricetta così come veniva proposta, ma l'ho modificata un pò dalle esigenze ed un pò dall'estro del momento. Non ho utilizzato gli spaghetti, ma dei tagliolini all'uovo. Gli agretti li ho cotti a parte (il giorno prima) e quindi li ho fatti saltare in padella. Ho mantecato con i tagliolini il tutto, aggiungendo poi la ricotta ed una spolverizzata di pecorino romano.




Devo dire che il pecorino ha dato al piatto quel non so che ... che è piaciuto!... menomale ... :-)

Ed anche questo primo è aggiunto alla lista!

Ora devo solo concentrarmi sulla pagina scrap da completare ... Lo scrapbooking è il mio primo amore non posso abbandonarlo ... :-))



A presto




04 maggio 2009

Torta di compleanno

Per alcuni anni il mio compleanno non è stato nemmeno lontanamente da me contemplato. Cellulari spenti, telefono fisso fuori posto e outlook chiuso ...

Poi ... poi ho deciso che anche se gli anni passano è un bene, si "cresce" e si apprezzano cose diverse. Mi sono detta che scelte e anche errori fatti nel corso della propria vita, non vanno rinnegati, anzi ...

E quindi eccomi qui di nuovo a festeggiare :-)

Non sto qui a dirvi che come sempre mi sono ridotta all'ultimo momento per fare la torta senza una corretta pianificazione e quindi questa è una torta un pò improvvisata ... però nonostante la preparazione e le apparenze, mi hanno detto i commensali, buona!

la base è la normale torta allo yogurt che potete trovare qui.
Le fragole sono state condite con zucchero e limone. La crema, è una crema al limone semplicissima e davvero molto molto buona.
Ecco la ricetta:
1/2 lt di acqua; il succo e la buccia grattugiata di 2 limoni; 3 cucchiai di farina; 10 cucchiai di zucchero.
Si porta ad ebollizione il tutto e si fa cuocere per 1 minuto. Per "lucidare" la crema, un pezzetto di burro a fine cottura (io non l'ho messo).

Si potrebbe provare in questo periodo che ci sono le fragole ... ;-)





A presto!

20 aprile 2009

Due cards veloci

Domani è il compleanno della mia mamma e quindi festeggeremo con una bella torta fatta in casa, semplice, senza crema però metteremo su le candeline.

Ieri quindi di fretta e all'ultimo momento (come sempre ... ahimè!) ho fatto il bigliettino che accompagna il regalo.
L'idea non è originale veramente, ho visto su una rivista un biglietto per un battesimo realizzato così, con le mollettine tipo stendino e quindi l'ho adattata alle mie esigenze, sostituendo i vestitini per bimbi, con dei timbrini a tema compleanno.





L'altro biglietto è per una laurea.
Non avevo idee specifiche in proposito però ho visto su una rivista una sorta di tutorial sulla realizzazione del fiore tridimensionale e quindi l'ho provata.

Purtroppo la foto non rende l'idea dei bordi tamponati con l'inchiostro in modo da dare spessore. Nè che sono tre strati di petali ... vabbè! dovrete crederci sulla parola! :-)

Spero che piacciano alle destinatarie. alla mia mamma ne sono sicura ... ;-)


A presto.


16 aprile 2009

La Pastiera

Venerdì scorso, mentre aspettavo che il raccordo si sbloccasse in pò così da poter partire, girovagavo per blogs e siti di cucina. Cercavo infatti spunti per il pranzo di Pasqua, che poi vi racconterò in un altro post.

Ovviamente la pastiera era tra i dolci pasquali più citati :-) Devo essere sincera: ho letto procedimenti un pò ... "strani" che mi hanno lasciato un pò senza parole.

La pastiera a Napoli è oggetto di discussioni prima e durante Pasqua. Ogni famiglia ha la sua ricetta personale, quella che faccio io e che era quella di mia nonna non è la stessa che fa mia suocera, la cui pastiera è ovviamente più apprezzata dalla mia dolce metà :-)
E si discute: "quella dello scorso anno era più buona!" oppure: "quella della signora del piano di sopra non ha niente a che vedere con la nostra" Perchè ovviamente solo la propria pastiera è quella buona! :-)

L'elemento comune comunque è che richiede tempo: la ricotta, le uova, i sapori devono essere lavorati e amalgamati. E più tempo la pastiera riposa prima di mangiarla e più è buona.


Ora è comprensibile che quando leggo che la ricotta va sbattuta insieme alle uova come se fosse una frittata, la mia anima napoletana si ribelli! :-)
E allora, visto che anche qualche amica mi ha chiesto la ricetta ho deciso di pubblicarla qui. Non darò quella della mia nonna ovviamente proprio per quanto ho scritto sopra, ma citerò quella riportata nel libro di Cucina Napoletana di Jean Caròla Francesconi. Libro che tra noi di famiglia e amici chiamiamo "la Bibbia" :-)

Per la pasta:
400 gr. farina - 200 gr strutto - 200 gr zucchero - 4 tuorli

Per il grano:
Vi riporto il procedimento, ma fortunatamente il grano si trova già bello e pronto al supermercato e che potrete utilizzare senza alcun problema
200 gr. grano bagnato - 3 dl e 1/2 di latte - buccia di 1/2 arancia fresca - 1 noce di strutto - i cucchiaino da thè di zucchero - 1 bustina vainiglia

Per il ripeno:
240 gr. di ricotta - 170 gr. zucchero - 3 tuorli - 3 albumi - 1 fialetta di essenza di fiorni d'arancio - 1 pizzico di cannella in polvere - 20 gr. cedro candito - 20 gr. scorzette di arancia candite - 20 gr. di cocozzata


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Il giorno precedente si prepara il grano (se non avete comprato quello già pronto) facendolo bollire con tutti gli ingredienti indicati a fuoco basso per molte ore (almeno 4 dice il libro), finchè non risulti sfatto ed il latte evaporato.

Il giorno dopo si prepara poi la pasta frolla e si lascia riposare.

Si procede quindi alla lavorazione della ricotta che dovrà perdere tutto il siero prima di essere utilizzata. Per cui il mio consiglio è metterla in una colapasta il giorno prima della lavorazione.

La ricotta va setacciata, o col passaverdure oppure - mio consiglio per velocizzare - va lavorata con le fruste elettriche. Si aggiunge poi lo zucchero e si lavora per 6 o 7 minuti. Si incorporano poi i tuorli uno alla volta amalgamandoli bene prima di aggiungerne uno nuovo, il grano, l'acqua di fiori d'arancio, la cannella, i canditi tagliati a tocchetti piccolissimi e infine gli albumi montati a neve.

Si prendono i 2/3 della pasta frolla e si stende sottilmente utilizzandola per foderare una teglia tonda (o ruoto come diciamo a Napoli) di 24 o 25 cm. di diametro. Si versa quindi il composto che deve essere molle. Con la restante pasta frolla si fanno le strisce che andranno a ricoprire.

Si inforna in forno già caldo e si cuoce a fuoco dolce per un'ora o più. Importante è non aprire il forno prima di un'ora.

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Ora se parlerete con un campano vi dirà che questa non è la ricetta della Pastiera, (veramente anche mia mamma vi direbbe così visto che non è la ricetta della nostra famiglia e forse anche io).
Ci sono moltissime varianti sparse per la regione: con la crema, con gli spaghetti, con il riso ...

Certo ora forse è un pò tardi per la ricetta, però può tornare utile per il prossimo anno no? :-)

A presto

09 aprile 2009

Ormai è Pasqua!

Come sempre ... "Sembra ieri che abbiamo festeggiato il 2009 e ora siamo già a Pasqua!" Sono certa che è quello che pensa mia mamma. :-)

Sarà senza dubbio una Pasqua diversa: dimessa e sottotono. Sembra impossibile festeggiare quando poco più in la ci sono persone che soffrono e che in pochi secondi hanno perso tutto, beni ed affetti.
Certo situazioni tragiche ce ne sono sempre e ovunque nel mondo, ma quando sono vicine forse ci colpiscono di più.

Comunque anche quest'anno ho fatto le mie pastiere, una quantità inferiore, ma sempre 7!





Con questa foto di una delle mie pastiere vi auguro una felice Pasqua.

A presto

06 aprile 2009

Il "rumore" del terremoto

Stavo dormendo, ma ho sentito subito il letto che oscillava e quel "rumore". E' un rumore sordo, ritmico, quasi un cigolio, ma non lo è. Forse dovuto al movimento della struttura, non lo so. So che è inconfondibile: è "quel" rumore. Non ho avuto paura, per una che ha vissuto gran parte del tempo alla falde del Vesuvio, queste sono cose a cui ci si abitua. Ho guardato la sveglia: le 3:34 ed ho pensato: "si è sentito troppo, è forte ed anche vicino. Sarà la Ciociaria o l'Abruzzo". Chissà, questi pensieri nel cuore della notte, un brusco risveglio ... non so da dove siano venuti. Purtroppo non mi ero sbagliata ...

La memoria è andata subito ad una domenica di quasi 29 anni fa, a "quella" domenica del 23 novembre.


Avevamo deciso di trascorrere la serata tutti insieme: le mie due sorelle, già sposate con figli e noi: mamma, papà ed io. I miei genitori erano rientrati da un fine settimana fuori, i bambini giocavano nella stanza affianco, noi insieme a preparare la cena, ad apparecchiare la tavola, il cane del vicino che abbaiava, abbaiava e all'improvviso ... "quel" rumore e poi ... Si muoveva tutto. Ricordo che abbiamo cercato di raggiungere le scale, ma nel corridoio non si riusciva ad andare avanti, tanta era l'oscillazione. Eravamo sballottolati da un muro all'altro. La luce è andata via ... poi finalmente in strada, insieme agli altri del viale in cui abitavamo. Tutti scioccati, increduli, impauriti. Ricordo all'improvviso un gran freddo e una nebbia fitta che rendeva tutto ancora più irreale. Qualcuno ha provato a risalire in casa a prendere le giacche: improvvisamente la temperatura che fino al mattino era stata particolarmente gradevole e inusuale per la fine di novembre era precipitata, faceva freddo. O forse era la paura, non so. Qualcuno si è munito di qualche radiolina per sentire le notizie. Qualcuno a provato a chiamare i propri cari al telefono, per avere notizie. Ma niente. Ricordo che la gente diceva che non c'era comunicazione. Ancora da venire i tempi del cellulare!

E poi ci siamo allontanati con le macchine, volevamo raggiungere la casa al mare dove saremmo stati tranquilli, dove la notte sarebbe trascorsa serena, seppur nella paura, nello sbigottimento del momento. Ma c'era una fitta nebbia e non si riusciva a guidare e ricordo che in tantissimi ci "accampammo" presso il casello dell'autostrada. Lontano da abitazioni, da possibili crolli. Tutti in attesa di notizie che furono sconvolgenti col venir della luce.

Ora non è pensabile che ad ogni, dico ogni terremoto del nostro territorio, "giovane" e quindi ballerino, si debba sentire la solita filastrocca delle abitazioni indaguate, della necessità di mettere in sicurezza centri urbani, bellissimi, ma vecchissimi. Dopo la commozione iniziale, tutto si dimentica e la "messa in sicurezza" non viene fatta. E tutto ricomincerà al prossimo terremoto.

Ecco qui. Se un blog è un diario, questa è la pagina del mio diario di oggi. Questi sono i miei pensieri, i miei ricordi, le mie emozioni odierne. Le ho condivise con chi viene in questo blog di proposito e con chi ci si trovi per caso.

A presto

02 aprile 2009

P.I.F. 2008

Quando l'anno scorso ho lanciato il P.I.F. hanno risposto in 3 all'appello. A Monica ed Alessandra ho inviato il loro pensierino, quello per Monica è in un post dedicato; quello per Alessandra non l'ho fotografato ... :-( ero troppo di corsa.

Purtroppo però ho più volte chiesto l'indirizzo alla terza che rispose al mio post, sia attraverso il suo blog, che attraverso la board yahoo, ma non ho mai ottenuto risposta.
Per cui sono passata oltre e questo è il P.I.F. che invierò a ... non lo dico! :-)

E' un segnalibro e devo solo inamidarlo e .... questo è il problema! Ci riuscirò questa volta? Mah! staremo a vedere ...





A presto!

01 aprile 2009

Taccuino Memoriae della "Quo Vadis"

Non so come ne son venuta a conoscenza, se girovagando nel web oppure grazie ad un messaggio in qualche board. Fatto sta che ho visitato il sito ed ho trovato questi meravigliosi taccuini. La casa produttrice consente di "testare" queste agendine: a semplice richiesta viene inviata quella prescelta per provarla ed eventualmente parlarne, sul proprio blog oppure su quello della Quo Vadis.




Sono tematici, ogni agendina ha un tema specifico. Io ho ovviamente scelto quella sui viaggi, così da poter appuntare tutte le informazioni necessarie. Abbiamo a volte, infatti, il problema di rammentare dove e quando sono state scattate alcune foto. Oppure notizie lette al volo e che poi se non si appuntano in tempo sfuggono alla memoria.


All'ultima pagina ha una bella taschina adatta ad accogliere biglietti di musei, mostre o concerti. E' chiusa da un elastico utlissimo per non far scappare nulla ed è di allegro colore turchese.
Insomma posso dire che è proprio un bellissimo taccuino, della misura giusto per stare nella zaino in giro con noi.
Se volete saperne di più cliccate qui e visiterete il sito della Quo Vadis.
A presto

30 marzo 2009

L'album del primo anno di vita

Qualche mese fa avevo già postato alcune foto dell'album che ho realizzato per i miei nipotini gemelli. Ora quest'album è completato e si chiude con le foto relative alla prima festa di compleanno, dove nonostante gli sforzi e i tentativi di tutti in famiglia, si sono rifiutati di soffiare sulla candelina ... :-)

Queste sono solo alcune pagine realizzate, tutte le potrete vedere nell'album qui di fianco ai post nella sezione dove raccolgo tutti i miei lavori oppure qui:



Queste foto mi piacciono molto, qui stanno ridendo come matti, anche se mi rendo conto che la pixellizzazione dei volti non fa apprezzare le loro espressioni







Qui invece i colori del parco danno una sensazione di allegria all'intera foto. Purtroppo la scritta non è molto leggibile a causa della foto scattata, ma è stata realizzata con la penna verde e ripassata con la colla glitterata in giallino. Dal vivo è sicuramente più visibile.






Spero che queste pagine realizzate con metodo cartaceo e anche abbastanza basilare (colla, forbici, stiskers e timbrini) vi piacciano e spero anche che lascerete commenti.


A presto

24 marzo 2009

P.I.F. 2009

Ripredo il P.I.F. lanciato da Laura sul suo blog, per rilanciarlo qui. Le regole sono le stesse:

1) ai primi tre post invierò entro 365 giorni un pensierino fatto con le mie "manine". Non necessariamente scrapposo ...

2) chi parteciperà al P.I.F. dovrà rilanciarlo sul proprio blog affinchè questa "onda di pensierini affettuosi" non si fermi.

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A presto

17 marzo 2009

Chiacchiere e non solo ...

In realtà questo è un titolo che proprio non mi piace. Odio tutte quelle espressioni: "Non solo ... carta o materassi o scarpe", "Pasta o cartoleria o ago e filo e ...". Ma tra l'altro avete notato quanti negozi utilizzano questa struttura per intitolare le proprie attività?



Purtroppo forse ora comprendo; io un titolo diverso non sono riuscita a trovarlo. Un titolo per questo post che riassumesse tutto quello che voglio dire e quindi beccatevi questo: "chiacchiere e non solo" :-)

Eccomi qui dopo quasi un mese dall'ultimo post. Un blog dovrebbe essere una sorta di diario sul web, dovrei scrivere ogni giorno ciò che mi succede, mi passa per la testa. Ma anche da piccola ho sempre odiato i diari che mi venivano regalati (a proposito che fine avranno fatto?), non ci scrivevo mai nulla. E' un limite credo. Penso che avere la capacità di aprirsi anche solo con le pagine bianche di un quaderno sia un'ottima terapia per la propria anima. Non so se il fatto di aprirsi sul web possa avere le stesse capacità terapeutiche a dir la verità. Dipende molto, a mio avviso, da quanto i viaggiatori del web, interagiscano con te. Se senti la loro presenza, allora anche il blog, ha raggiunto le sue finalità terapeutiche. ... Forse ... :-)

Dunque non è che in questo periodo me ne sia stata ferma li, immobile. ... Mmm... Forse un pochino :-), ma sono profondamente un essere solare e tutta la pioggia che è caduta quest'anno mi ha ibernato un pò. Ma adesso le giornate sono più lunghe, l'aria è decisamente primaverile e quindi è giusto che anche questo blog esca dal suo letargo. Altrimenti mi dovrete chiamare "Orso Yoghi", anzi no! "Napo Orso Capo" mi piace di più. Adoravo questo cartone animato!

Allora tra tutte le cose ho anche lavoricchiato un pochino e quindi vi mostro un pò di lavoretti fatti, non tutti, non adesso almeno. Qualcuno.

Questa è una board magnetica che ho realizzato per la mia mamma, così ha sempre sotto controllo tutto ciò che c'è nel frigo, senza rischiare buttare la roba nella spazzatura o peggio di mangiare qualcosa non più buona.

Ho provato a cercarla già realizzata, magari di quelle col pennarello che poi si potesse facilmente cancellare, ma non sono riuscita a trovarla che fosse magnetica sul retro e quindi fosse adatta ad essere messa sul frigo. E allora mi sono ricordata delle tovagliette all'americana di sughero comprate tantissimo tempo fa da Ikea e con quattro magneti agli angoli, ho realizzato la mia lavagnetta! Bè forse non è proprio il termine giusto però è chiaro cosa intendo no? Sul retro ho incollata un altro spessore di sughero, così da poter appuntare gli spilli senza problemi (veramente il suggerimento me lo ha dato la dolce metà ingegnere ... gli umanisti non sempre pensano a queste cose!). Decorazioni, sfuse ... la frutta l'ho ritagliata da una scatola di fazzolettini di carta. Ne avevo anche altra, ma poi dove sarebbe stato lo spazio per appuntare la lista delle cose nel frigo?






Questo è invece il bellissimo PIF che mi ha inviato Laura. E' un porta uncinetti e mi piace moltissimo. Lei dice di scusarla perchè non ha dimestichezza con la macchina da cucire. Ma scherzi? E' davvero bello! Grazie!



Poi ho finalmente lavorato anche un pò al mio album. L'ho cominciato che eravamo appena rientrati dal Texas ... Bè se considerate che siamo rientrati da 7 anni, vi renderete conto di quanto poco lavori! :-) Però a mia discolpa voglio dire che trascuro un pò il mio album personale, ma se voglio o devo realizzare qualcosa per gli altri, lo faccio.
Dunque finalmente ho sistemato le foto che due dei miei otto nipoti mi hanno dato in occasione dei loro matrimoni.
Mi spiace che in questa ci sia solo lo sposo ... Però la sposa è nell'album virtuale! cioè ho creato un LO digitale :-) Non mi piace il titolo che ho dato: "Presto Sposo" ... Ma che vuol dire? Vabbè ormai è fatta. La foto è stata scattata prima della cerimonia, ma ... "Presto Sposo"! Mamma mia un titolo più brutto non potevo trovarlo!





Qui invece il titolo è banalissimo, di quelli proprio che non si possono leggere. La scannerizzazione non è delle migliori, però se uno fa le cose di fretta questo è il risultato!






Comnque finalmente anche queste due foto hanno trovato un loro posto e non vagano più per la stanza, sempre pronte per la lavorazione, ma ormai la più recente ha due anni ... Mamma mia che sfaticata che sono! :-) Quindi anche i titoli vanno bene, se ciò mi consente di tenere queste foto in un album!

Infine ho terminato anche l'album dei nipotini gemellini (alcune pagine non recenti sono già qui sul blog, in un album accanto ai post). Però queste pagine devo ancora fotografarle e così ci sarà un post apposito solo per i gemellini.

Non mi resta quindi che dirvi come sempre ... A presto! ... Stavolta davvero .... abbastanza presto! :-)




19 febbraio 2009

Racconto

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Risotto con piselli

Stavo gia pregustando l’avanzo di risotto con piselli. Sapevo che era in frigo. Quando il languorino pomeridiano si è affacciato al mio stomaco, dopo brevi minuti di panico della mia dolce metà dovuti alla totale assenza di idee per cena, ho suggerito “ma non c’era del risotto in frigo?” “Ah! Certo!” Ci sono anche altre verdure … insomma c’è da mangiare!” Cosa della quale comunque non mi ero minimamente preoccupato perché il frigo e la dispensa sono sempre pieni, anche se spesso ahimè! La frase ricorrente è: “non c’è nulla per cena. Facciamoci una zuppa di thè”.
A cena, a tavola ho visto il piatto pronto e la salivazione è aumentata. Ho sollevato il piatto piano che ricopriva per tenere in caldo (con ben 35 gradi esterni e 37 in casa …), ed ho visto una strana brodaglia verde con palline verdi (piselli) sparsi qua e la, pezzettini bianchi galleggianti (riso) e strani bastoncini in tinta. “COS’E’ QUESTA ROBA?? ... Il Risotto! L’hai ricordato tu che era in frigo!” Poche frasi scambiate con tono angosciato da parte mia e con totale normalità della dolce metà. Bè aveva ritenuto che il risotto fosse poco e quindi aveva pensato di aggiungervi dei fagiolini solo bolliti che erano in frigo per fare un minestrone, (ma il minestrone non è il risultato dell’unione di molte verdure?); e poiché i fagiolini erano senza condimento ha ben pensato di aggiungervi dell’olio (giusto), ma l’olio va cotto per dare un po’ di sapore (ma siamo poi certi di questa affermazione?) e quindi per non far attaccare il tutto alla pentola ha deciso di aggiungervi dell’acqua e … Voilà! Il Minestrone (due verdure in totale) è servito!
E’ giusto, il mangiare non va mai buttato perché troppi sono nel mondo quelli che patiscono la fame, per cui, per meglio gustare “l’avanzo” è giusto rielaborarlo, renderlo diverso dal piatto mangiato a pranzo e migliorarne - perché no? - il gusto. Però io mi domando: non era meglio mangiare i due cucchiai del semplice risotto ai piselli??

Per cui ecco la ricetta:

Minestrone di due verdure con riso
Prendere del risotto avanzato con una sola verdura, (piselli, funghi, zucchine etc. etc), metterlo in una pentola, aggiungervi una verdura precedentemente solo bollita, aggiungervi olio, un pizzico di sale e acqua per evitare che si attacchi al fondo. Far cuocere per qualche minuto e servire ben caldo solo nei mesi estivi.
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Questo breve racconto ispirato a fatti realmente accaduti, è dedicato alla mia mamma che non propriamente contenta di cucinare, sperimenta in cucina ed al mio papà che con tanta pazienza da 63 anni mangia ciò che la sua dolce metà sperimenta :-)
Vi voglio bene.

A presto

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